



Il concetto di malavita per kmq, cioè presente in maniera evidente anche in mezzo alla strada, esiste in tutto il sud ma il giro di soldi che è quello che conta va oltre le strade di Napoli o Bari e riguarda tutto il paese semplicemente alcune cose di volta in volta vengono alla luce in modo particolare a Napoli la monnezza, in Sicilia abbiamo le cliniche del caso Cuffaro, in Calabria l'Ndrangheta che risulta la mafia più forte non per le strade di Reggio ma per i suoi contatti internazionali per il mercato della droga che soprattutto il nord gli offre.








e tu saresti un anarcoide? ma fammi il piacere.. poi vieni a dare del ridicolo a me su un altro forum.. tu stai bene con fascisti e leghisti. Il problema di napoli è che non si ricicla daccordo, ma non è certo colpa dei cittadini ma della mafia che ha tutto l'interesse a non ricliclare perchè fa' un mare di soldi con la munnezza e dei politici che non fanno un cazzo anche perchè ci guadagnano anche loro visto che sono amici dei mafiosi. Per me c'è solo una soluzione, invece di mandare l'esercito a non fare un cazzo in giro per il mondo, lo si potrebbe mandare in campania. Ma non contro i cittadini per far riaprire le discariche (come si fa' ora), anzi, ma per proteggerli dalla mafia, per proteggere chi si ribella al pizzo, per assicurarsi che la raccolta differenziata venga fatta. La raccolta differenziata infatti è la sola via, insieme all'istruzione dei cittadini ad un consumo intelligente ed al legiferare leggi che riducano gli imballi dei prodotti, per eliminare il problema dei rifiuti. E se vogliamo dirla tutta dai politici amici dei mafiosi ci salviamo solo votando partiti di estrema sinistra o destra oppure in un discorso più complesso tentando di deligittamare le istituzioni non votando come viatico alla rivoluzione.


La popolazione vuole impedire il passaggio delle trivelle che devono aprire un nuovo sito
Nella notte roghi di spazzatura nel napoletano, dove la situazione rimane drammatica
Rifiuti, tensione ad Ariano Irpino
alcuni contusi tra i manifestanti
Rifiuti nel centro di Napoli
AVELLINO - L'emergenza rifiuti torna a creare tensioni in Campania. Questa mattina sulla statale 90 "delle Puglie", all'altezza del bivio di Villanova del Battista (Avellino), ci sono stati tafferugli tra forze dell'ordine e manifestanti che si oppongono al passaggio delle trivelle dirette a contrada Pustarza di Savignano Irpino, il sito individuato dal commissario straordinario Gianni De Gennaro per una discarica capace di contenere settecentomila tonnellate di rifiuti.
Il presidio dei manifestanti, circa 250, ha fatto barriera al passaggio delle quattro trivelle scortate da circa 300 poliziotti in assetto antisommossa. Sono state anche incendiate balle di fieno che hanno prodotto una densa nube nera sulla zona. Le forze dell'ordine hanno tentato di liberare la sede stradale e ci sono stati contatti ravvicinati con i manifestanti, alcuni dei quali sono stati medicati presso l'ospedale di Ariano Irpino. Tra questi anche un giornalista di un'emittente televisiva locale. Sul posto si è recato il sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta. Al momento, la situazione è di stallo con manifestanti e poliziotti che si fronteggiano a distanza.
Nella notte i problemi si sono concentrati invece nel napoletano dove in diverse località sono stati dati alle fiamme cumuli di rifiuti. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per spegnere 55 roghi. Tra le situazioni più gravi quella che si registra a Melito, dove ormai i sacchetti di rifiuti hanno invaso quasi tutte le strade, tra cui un tratto della Circumvallazione esterna di Napoli, un'arteria percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli.
Qui la scorsa notte è stato appiccato un vasto incendio lungo la strada che collega la variante di Melito alla Circumvallazione. La densa colonna di fumo che si è levata ha invaso tutta la zona, avvelenando l'aria e costringendo centinaia di famiglie a stare in casa con le finestre chiuse. Finora i pochi interventi eseguiti per la rimozione dei sacchetti, nonostante le rassicurazioni date, non hanno avuto l'effetto sperato. I cumuli, tra produzione quotidiana e giacenze accumulate nelle scorse settimane, sono ancora lì, rappresentando una vera e propria minaccia per la salute pubblica.
http://www.repubblica.it/2008/02/sez...oni-18feb.html