GLI UOMINI SONO UGUALI?
Tra le prime frasi della “Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America” campeggia:
“Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali.”
Come?
Tutti gli uomini sono uguali? Verità palesemente evidente?
I padri fondatori soffrivano forse di vari difetti di percezione, in particolare della vista, perché a me è ben manifesta la differenza tra uomini: vedo la loro distanza non la somiglianza.
Il loro proposito era nobile, si voleva metter fine a lunghi periodi di sopraffazione, di sproporzionata violenza e schiavitù, ma il postulare l’uguaglianza tout court, in modo cosi grezzo e cosi ciecamente dimentico di ogni psicologia, ha prodotto nefaste conseguenze.
Da una parte chi eccede, l’individuo dotato di grandi capacità e talenti, percepisce questa volontà egualitaria come una profonda ingiustizia, una mortificazione della propria natura e degli alti valori che incarna. L’egualitarismo opprime il grande uomo come una forza di gravità, una mortificazione al basso della vita e delle felici eccezioni.
Dal lato opposto, chi difetta, il mediocre, l’individuo di massa, è costretto a confrontare la teorica affermazione di uguaglianza con la reale difference individuale, fisica e fisiologica, esistenziale e sociale, che permane tra uomini e gruppi di uomini nonostante gli incessanti tentativi di omologazione.
L’uomo mediocre, in una società che si dichiara egualitaria, soffre la “disuguaglianza dell’Uguale”, e percepisce questa come la peggiore delle iniquità.
L’uguaglianza è “contronatura”, e per questo scontenta tutti…
www.michelebellingeri.it
PS: non fatene una discussione economicista del tipo comunisti vs liberali.
La vita non si risolve nelle forme economiche.





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