Il mio Maestro ha meditato sulla questione sollevata in un altro 3D. Abbiamo concluso che Evola è un perfetto cristiano, ma al 99%. Nel senso che ha una visione perfetta della degenerazione, una visione molto sana della tradizione e una visione sublime dell' ermetica. Tuttavia, nonostante certe vette di pensiero, a causa di una scarsa volontà da parte sua di approfondire l'argomento e magari da esempi di cattolicesimo visti nella sua vita, poco seri, si è fatto un idea della religione cristiana completamente sbagliata. E' bizzarro pensare che uno che arriva quasi a concordare con Eckhart sia poi anticristiano. E' ovvio che ciò è dovuto, come in tanti casi, ad un misconoscimento dell'essenza cristiana pura, avendo conosciuto solo esempi spurii, modernisti o pietisti.

Un altro cristianissimo è ad esempio F. Nietzsche, autore dell' "Anticristiano". Che è forse uno dei libri più autenticamente cristiani che esistano.

Poi dipende sempre da chi legge. Certi prevenuti, direbbero che "Deus Caritas est" è pornografia eretica, se cambiassimo per scherzo il nome sulla copertina e lo proponessimo. Così ci si deve pascere in alcuni clichè, Nietzsche è pazzo, Evola è satanico, Crowley è la bestia immonda, ecc. Personalmente, posso dire che alcune vette mistiche le ho raggiunte meditando il principio base del libro della legge di Crowley, che è il "fà ciò che vuoi". E' lo scherzo del destino per un satana che anzichè affossare, converte. Prendere quelle parole e farne un inno di autocoscienza.
Di certo alcune cose vanno prese cum grano salis, perchè la maggior parte dei lettori non ha una mente abbastanza aperta, una intelligenza abbastanza vispa, una coscienza abbastanza pulita, una coerenza abbastanza pura, da capirci un cazzo.
Purtroppo è un po' il nostro grande cruccio. Vedere il porcile continuamente imperlato.