Sempre sul corsera di oggi, c'è un articolo a firma Giuseppe Galasso su un libro autobiografico di tal Mario Guttieres, ebreo romano d'adozione.
L'articolo dice che le terribili leggi raziali mussoliniane costrinsero Guttieres a laurearsi in giurisprudenza con una tesi sul corporativismo, ad aprirsi un'attività professionale e a restare tranquillo a Roma fino all'8 settembre, salvo poi scegliere i badogliani andare a Napoli e combattere contro i nazisti.
Ma come le terribili leggi raziali che, secondo il sig. napolitano, furono concausa della shoah, consentirono ad un ebreo, come migliaia di altri, di laurearsi e di lavorare a Roma tranquillamente? ci deve essere qualcosa che non va nell'articolo...![]()




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