
Originariamente Scritto da
Filippo Strozzi
Caro Poli,
ti rispondo citando un paio di capoversi dell' ultimo articolo del Maestro di Conegliano Veneto Gianfranco La Grassa, apparso il 20 novembre sul blog http://ripensaremarx.splinder.com ed intitolato "Conferme da parte dei fatti":
[...] Mai visti tanti arroganti inetti e per di più disonesti, opportunisti, voltagabbana come sono tutti i politici di questa presunta “seconda repubblica” (al minuscolo!), di qualsiasi parte politica siano, salvo qualche rara eccezione individuale; e solo parziale perché sembra proprio che il clima parlamentare dia luogo ad una malattia contagiosa e permanente. Pensate che Fini e Casini (ma anche la Lega in fondo), dall’opposizione (fasulla), si sono messi a dialogare con la maggioranza sulle “riforme” ed in particolare su quella elettorale, in ciò facilitati dai sermoni della “massima” carica, che favorisce a mio avviso una ben precisa parte, da cui proviene; ma anche “da destra”, i politicanti di professione hanno volentieri abboccato all’amo, sperando di cavarne vantaggi per i loro medio-piccoli partiti (e ovviamente per loro stessi).
Il paese è chiaramente in gravi difficoltà: un tessuto sociale sempre più disfatto, un’economia in mano a gang “chicaghesi”, previsioni di stagnazione per almeno due anni anche da parte di organismi (interni e internazionali) ufficiali. Non siamo per nulla alla povertà diffusa, ma certo si nota con chiarezza una riduzione non lieve né tanto meno effimera del tenore di vita (e andare avanti, è facile; tornare indietro crea tanti mugugni). Della “sicurezza” nemmeno parlo, perché è in buona parte una “cantilena” atta a sviare l’attenzione della gente, ma comunque contribuisce al malessere crescente. In una simile situazione, questi disonesti e corrotti, di poca sostanza e di ancor meno cervello – tutti tronfi perché ci rappresentano in Parlamento – pretendono di interessare la popolazione, discutendo intorno alla “riforma elettorale”: alla spagnola, alla francese, alla tedesca, maggioritaria pura, proporzionale pura, una via di mezzo tra le due, e via smaniando dietro a politologi di “chiara (in)fam(i)a”, che intanto intascano, alla facciaccia nostra, migliaia di euro per scrivere editoriali cazzerecci su giornali di una povertà di idee assoluta, diretti da autentici manipolatori in perfetta mala fede e lautamente pagati, dalla finanza parassita e dall’industria assistita politicamente, per rincoglionirci.[...]