da Gabriele D'Annunzio, ODE ALLA NAZIONE SERBA
XIV.
Tronco s'ebbe Lazaro il capo
nel piano di Còssovo, e perso
fu il regno, fu spenta la gloria.
[...]
Tieni duro, Serbo! Odi il rugghio
di Vèlico che si rappicca
e possa rifà. Tieni duro!
Se pane non hai, odio mangia;
se vino non hai, odio bevi;
se odio sol hai, va sicuro.
Non erbe coglie nel monte
la Vila, non radiche pesta,
per le piaghe a te medicare.
Non a ferita combatti,
a morte sì, per l'altare
combatti e pel focolare.
Se caschi in ginocchio, ti levi;
se piombi riverso, e ti levi;
se prono, e ti levi a lottare.”




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