



entrare in guerra (forse) e le leggi razziali




Essere italiano




Fidarsi Troppo Di Alcuni Generali Italiani E Poco Di Altri.....




La seconda guerra mondiale non è scoppiata a sorpresa, si sapeva da tempo che sarebbe accaduta, ho potuto per esempio leggere un giornale catalano di parte repubblicana, e già parlava della guerra mondiale che doveva scoppiare e addirittura spiegava già correttamente come si sarebbe svolta. Mussolini sapeva da tempo quel che si preparava, e gli era stato comunicato che l'Italia e anche la Germania non sarebbero state in grado di combattere al meglio prima del 1943.
Fece il patto d'acciaio apposta per tentare di tenere lo Zio a freno fino a quella data, ma come sappiamo non ci riuscì. Però correttamente rifiutò di entrare nella guerra all'inizio.
Le cose cambiarono nella primavera 1940 quando i tedeschi invasero assieme al Belgio anche l'Olanda. Invadere l'Olanda fu una cazzata paurosa, la Germania eliminava l'unico paese neutrale che poteva vendergli beni d'esportazione, come la gomma. L'Italia invece perdeva il suo rifornimento di carbone, perchè lo compravamo dai tedeschi, ma arrivava via mare, attraverso Gibilterra, portato dai mercantili neutrali olandesi. Niente Olanda, niente più carbone, la Germania non avrebbe sostenuto la spesa per trasferirlo via treno se non fossimo entrati in guerra. E senza carbone le industrie italiane si sarebbero fermate in meno di un anno. Quindi entrare in guerra non fu un errore, ma una mossa obbligata.
Gli errori arrivarono dopo, quando Mussolini tentò di tenere in piedi in due staffe attaccando i francesi , ma non gli inglesi. Per i primi mesi di guerra non facemmo assolutamente nulla per colpire Malta e Suez, probabilmente nella speranza di trovare un accordo con Londra. Sempre nell'ottica di un accordo segreto con Londra si può trovare l'unica spiegazione razionale per l'operazione folle di invadere la grecia con sole tre divisioni, attraverso delle montagne e per giunta in autunno con fango e pioggia.
Le sole spiegazioni possibili sono o che il Duce fosse matto, e non ci credo, o che credesse che il governo greco fosse d'accordo a farsi invadere. Pensava di combattere una guerra falsa che avrebbe bloccato l'accesso al mar egeo ai tedeschi allora ancora alleati con l' URSS, cosa che palesemente rientra nella geopolitica inglese, tenere il blocco continentale lontano dagli accessi al mare.
Invece è caduto in una trappola, che ci ha costretti a combattere una guerra vera senza essere pronti e ha fatto perdere ai tedeschi quei due mesi cruciali.
In verità avrebbero vinto anche senza i due mesi, se lo Zio non avesse avuto la genialata di deviare Guderian verso Kiev, ma è un'altra storia che non riguarda noi.
Insomma l'errore è stato di credere alle promesse sottobanco di Londra, anche se tutte le prove sono state fatte sparire.
Secondo errore, mandare truppe in Russia, non tanto per la quantità di uomini quanto per il peso logistico di tutta l'operazione.
Forse c'è anche stato l'errore di lasciarsi sfuggire l'invenzione di Marconi, lo dico per completezza, ma qui si rimane nella fantascienza perchè non rimangono prove concrete dell'esistenza reale di sue scoperte.
Questa per chi non lo sapesse si chiama analisi storica, non pretendo che sia esatta o perfetta, ma comunque si basa su un procedimento razionale.
Che è molto diverso dallo spiegare la storia dicendo che abbiamo perso la guerra perchè ci sono i preti, e che se invece dei preti avevamo i legionari con il gladio e lo scudo vincevamo. C'è della gente qui che deve solo vergognarsi.