Roma, 21:22
PDL: BERLUSCONI, PARTITA MPA E REBUS CANDIDATURE
Alla festa di Lino Jannuzzi ieri sera era presente tutto lo stato maggiore azzurro. La prima: "La rottura tra Berlusconi e Ferrara questa volta sembra insanabile, non ho mai visto Giuliano cosi' deciso, pensa che Silvio ne voglia fare una battaglia personale". La seconda: "In Sicilia sta succedendo il finimondo, anche Dell'Utri si sta adoperando ma l'accordo sembra difficile...". Le due questioni sicuramente non sono legate tra di loro, ma sono lo specchio di una situazione di confusione, considerato anche che il Pdl non riesce ancora a dare il via libera per una candidatura a Roma. Micciche' questa mattina ha visto l'ex premier ribadendo la sua posizione: ok a lanciare Lombardo alla regione Sicilia ma solo se 'rompe' con Cuffaro. Berlusconi ha preso tempo e la trattativa - spiegano fonti dell'Mpa - resta per ora sospesa perche' "si cambiano ogni giorno i termini dell'intesa". In Forza Italia c'e' chi sostiene che la circolare inviata da Sandro Bondi sui criteri per le candidature volesse colpire proprio l'ex governatore della Sicilia per costringere Lombardo a staccarsi dall'Udc. Il documento e' stato preparato ieri ma nelle stanze di via Dell'Umilta' non viene dato troppo peso alla questione delle 'liste pulite'. Anche perche' quel riferimento - la regola sul 'divieto' di candidatura per chi ha procedimenti penali in corso non vale se c'e' una chiara matrice politica - fa capire tutto e il contrario di tutto. Diversi esponenti azzurri si sono sentiti chiamati in causa, da qui la precisazione successiva del coordinatore di Fi. Questa mattina Casini ha puntato il dito su Dell'Utri per 'rispondere' all'appello di Fini di non candidare chi ha ancora questione aperte con la giustizia. Il senatore azzurro pero' incalza: "Non faccio passi indietro, ne faccio due avanti". AGI).
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