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  1. #1
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    Predefinito Alla faccia di chi diceva cha la Spagna è indietro

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    SPAGNA/ GOVERNO: TAV MADRID-BARCELLONA AL VIA IL 20 FEBBRAIO

    Dopo ritardi e incidenti, in vista delle elezioni del 9 marzo

    postato 9 giorni fa da APCOM ARTICOLI A TEMA

    Madrid, 12 feb. (Apcom) - La linea ferroviaria ad alta velocità (in spagnolo "Ave") fra Madrid e Barcellona sarà aperta al pubblico il prossimo 20 febbraio. Lo ha annunciato oggi il ministro delle Infrastrutture spagnolo Magdalena Alvarez, secondo quanto riportano i media spagnoli.
    Dopo mesi di polemiche e una serie di disastrosi incidenti nei lavori che ne hanno ritardato l'inaugurazione, inizialmente prevista per lo scorso 21 dicembre, Alvarez ha finalmente annunciato la data al termine di una riunione oggi pomeriggio a Barcellona con il presidente del governo autonomo catalano, José Montilla. L'Ave che collegherà le due città più importanti della Spagna entrerà così in funzione a circa 20 giorni dalle elezioni del prossimo 9 marzo.
    Già da venerdì scorso i treni della Siemens S-103 stanno effettuando prove tecniche senza passeggeri sull'ultimo tratto del percorso che arriva fino alla stazione di Sants, nella metropoli catalana. La stessa Alvarez è arrivata oggi su uno dei treni, in una zona dello scalo chiusa al pubblico.(segue)

    Preso su Virgilio.it

    Mentre noi stiamo dietro a 4 gatti capitanati da Pecoraro Scanio in Val Susa il resto dell'europa ci passa sopra le orecchie .

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da albertob Visualizza Messaggio
    Cronaca

    SPAGNA/ GOVERNO: TAV MADRID-BARCELLONA AL VIA IL 20 FEBBRAIO

    Dopo ritardi e incidenti, in vista delle elezioni del 9 marzo

    postato 9 giorni fa da APCOM ARTICOLI A TEMA

    Madrid, 12 feb. (Apcom) - La linea ferroviaria ad alta velocità (in spagnolo "Ave") fra Madrid e Barcellona sarà aperta al pubblico il prossimo 20 febbraio. Lo ha annunciato oggi il ministro delle Infrastrutture spagnolo Magdalena Alvarez, secondo quanto riportano i media spagnoli.
    Dopo mesi di polemiche e una serie di disastrosi incidenti nei lavori che ne hanno ritardato l'inaugurazione, inizialmente prevista per lo scorso 21 dicembre, Alvarez ha finalmente annunciato la data al termine di una riunione oggi pomeriggio a Barcellona con il presidente del governo autonomo catalano, José Montilla. L'Ave che collegherà le due città più importanti della Spagna entrerà così in funzione a circa 20 giorni dalle elezioni del prossimo 9 marzo.
    Già da venerdì scorso i treni della Siemens S-103 stanno effettuando prove tecniche senza passeggeri sull'ultimo tratto del percorso che arriva fino alla stazione di Sants, nella metropoli catalana. La stessa Alvarez è arrivata oggi su uno dei treni, in una zona dello scalo chiusa al pubblico.(segue)

    Preso su Virgilio.it

    Mentre noi stiamo dietro a 4 gatti capitanati da Pecoraro Scanio in Val Susa il resto dell'europa ci passa sopra le orecchie .
    direi che almeno adesso grazie all'azione intransigente del pdl ci siamo liberati dei sinistrati arcobaleno

    a meno che il buon veltroni ci ripensi anche su di loro, magari a tradimento dopo le elezioni

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da albertob Visualizza Messaggio
    Mentre noi stiamo dietro a 4 gatti capitanati da Pecoraro Scanio in Val Susa il resto dell'europa ci passa sopra le orecchie .

    Questa affermazione è un po' semplicista, se è vero che spesso i verdi alla pecoraro scanio sono "ambientalisti" di mestiere e dicono per principio no a tutto fino a quando non ottengono la loro fetta di torta, è altrettanto verissimo che spesso l'Italia prende decisioni senza consultare le popolazioni locali in maniera molto spicciola e prepotente.

    Nella val di susa c'è l'amianto, ti posso assicurare che in pari condizioni sarebbe successo la stessa cosa in Spagna o in Francia. Solo che lì i vari governi non avrebbero perso tempo con patetici pianti greci e vari scaricabarili ma avrebbero trovato una soluzione alternativa.

    Anni fa in Francia le popolazioni bordolesi protestarono come in val di susa contro la costruzione di una linea del TGV che avrebbe attraversato le famose colline di vitigni, e questo non per motivi salutari, ma semplicemente perché temevano che avrebbe deturpato il paesaggio. L'allora presidente Mitterand, figura di ben altro spessore culturale dei nostri impresari teatrali della politica, fu sensibile a questi loro timori ed impose una scelta molto costosa per le casse dello Stato, quella di far passare la linea sotto terra salvaguardando il paesaggio.

    Tempo fa ho cercato di comprare un casale in campagna, me ne proposero uno dalle parti di Orvieto. Il casale in questione era meraviglioso, con posizione magnifica in cima ad un colle e panorama mozzafiato sulle colline lussureggianti e la verde vallata di fronte Orvieto. Unico neo: un viadotto su immensi pilastri in cemento armato della linea Firenze-Roma lacerava per intero il panorama. Era evidente che la scelta di costruire un viadotto su una valle che non presentava particolari ostacoli era stata dettata più da scelte speculative che da reali necessità logistiche. La vista di quello scempio, il suo impatto violento e barbaro in un paesaggio per il resto incontaminato mi fece rinunciare ad acquistare quel casale. Più che la disonestà, il problema grave dei nostri politici è l'ignoranza. Potevano speculare alla francese facendo passare la linea sotto terra. Avrebbero rubato più soldi, ma almeno senza danneggiare il paese...

    Se nel resto d'Italia avessero avuto lo stesso spirito dei francesi o delle popolazioni della val di susa, il nostro sarebbe ancora il "BEL PAESE".

    Mentre in Liguria l'autostrada è una ferita costante che violenta per intero tutta la fascia costiera, appena si passa la frontiera con la Francia questa sparisce dietro ai monti preservando la costa azzurra...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Cacioepepe Visualizza Messaggio
    Questa affermazione è un po' semplicista, se è vero che spesso i verdi alla pecoraro scanio sono "ambientalisti" di mestiere e dicono per principio no a tutto fino a quando non ottengono la loro fetta di torta, è altrettanto verissimo che spesso l'Italia prende decisioni senza consultare le popolazioni locali in maniera molto spicciola e prepotente.

    Nella val di susa c'è l'amianto, ti posso assicurare che in pari condizioni sarebbe successo la stessa cosa in Spagna o in Francia. Solo che lì i vari governi non avrebbero perso tempo con patetici pianti greci e vari scaricabarili ma avrebbero trovato una soluzione alternativa.

    Anni fa in Francia le popolazioni bordolesi protestarono come in val di susa contro la costruzione di una linea del TGV che avrebbe attraversato le famose colline di vitigni, e questo non per motivi salutari, ma semplicemente perché temevano che avrebbe deturpato il paesaggio. L'allora presidente Mitterand, figura di ben altro spessore culturale dei nostri impresari teatrali della politica, fu sensibile a questi loro timori ed impose una scelta molto costosa per le casse dello Stato, quella di far passare la linea sotto terra salvaguardando il paesaggio.

    Tempo fa ho cercato di comprare un casale in campagna, me ne proposero uno dalle parti di Orvieto. Il casale in questione era meraviglioso, con posizione magnifica in cima ad un colle e panorama mozzafiato sulle colline lussureggianti e la verde vallata di fronte Orvieto. Unico neo: un viadotto su immensi pilastri in cemento armato della linea Firenze-Roma lacerava per intero il panorama. Era evidente che la scelta di costruire un viadotto su una valle che non presentava particolari ostacoli era stata dettata più da scelte speculative che da reali necessità logistiche. La vista di quello scempio, il suo impatto violento e barbaro in un paesaggio per il resto incontaminato mi fece rinunciare ad acquistare quel casale. Più che la disonestà, il problema grave dei nostri politici è l'ignoranza. Potevano speculare alla francese facendo passare la linea sotto terra. Avrebbero rubato più soldi, ma almeno senza danneggiare il paese...

    Se nel resto d'Italia avessero avuto lo stesso spirito dei francesi o delle popolazioni della val di susa, il nostro sarebbe ancora il "BEL PAESE".

    Mentre in Liguria l'autostrada è una ferita costante che violenta per intero tutta la fascia costiera, appena si passa la frontiera con la Francia questa sparisce dietro ai monti preservando la costa azzurra...
    Beh , sottoterra era il primo progetto tanto osteggiato (di comodo ed ignoranza) da Pecoraro Scanio e company , ora invece si parla di viadotti .
    Nessuno però casualmente pensa a cosa inquinano tutti i tir che giornalmente salgono e scendono dal Frejus .
    Che ci vogliamo fare , l'ambientalismo nostrano è una bufala (se non per pochissimi) ma solo ed unicamente un tritare i maroni per farsi dare del grano.

 

 

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