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Rif: Cattolico
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Originariamente Scritto da
Florian
Che i colpevoli, specie di un reato così disgustoso quale la pedofilia, vadano puniti sempre, a prescindere dal fatto che siano laici o religiosi, è questione che ci vede tutti d'accordo.
Il problema, caro Azel, è il polverone "politico" che i media - e dietro di loro chi? - sollevano sempre quando intendono far cadere qualche "testa". E' palese che si vuole mettere in cattiva luce il cattolicesimo di Benedetto XVI, così poco incline ad andare incontro alla società attuale, così pericolosamente "retrogrado" sul fronte dell'etica e dell'ecumenismo... Non si chiede da più parti un nuovo Concilio della Chiesa cattolica che cancelli, tra le tante cose, anche il celibato dei preti? E per fare un bel ripulisti nella Chiesa quale migliore occasione di associare il Papa ad un crimine così odioso quale la pedofilia?
Un complotto? Eh sì...
Io non nego a priori la possibilità di un complotto, anzi sono perfettamente coscente del fatto che un simile dispiego di artiglieria mediatica sia indice di interesse da parte delle "alte sfere".
Ma converrai con me quando sottolineo che, a forza di nascondere la polvere sotto il tappeto, prima o poi quel tappeto sollevato di diversi centimetri rispetto al pavimento attirerà l'attenzione anche di chi di solito non presta molta attenzione ad un filo di polvere sul tavolino.
Forse l'interesse è mosso da qualche potere forte, ma è indubbio che di occasioni per "fare pulizia" ce ne siano state per decenni, e si è invece preferito ignorare il problema. Un modus operandi assai rischioso, perché prima o poi simili problemi vanno risolti o ti esplodono in faccia.
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Rif: Cattolico
Che ci sia un complotto per me non esiste il minimo dubbio, che la chiesa debba fare degli eterni mea culpa di tutto dubito che possa essere una soluzione per risolvere il problema e il male fatto a livello locale e quindi difficilmente controllabile dl potere centrale.
Mi chiedo se non sia meglio che la chiesa faccia pubblicità del bene che fa, dei soldi che raccoglie e che spende per la carità, gli ospedali che gestisce, le missioni, che sia comunicativa su come in molte realtà essa si sostituisca agli stati carenti o totalmente assenti
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Rif: Cattolico
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Originariamente Scritto da
Candido
Che ci sia un complotto per me non esiste il minimo dubbio, che la chiesa debba fare degli eterni mea culpa di tutto dubito che possa essere una soluzione per risolvere il problema e il male fatto a livello locale e quindi difficilmente controllabile dl potere centrale.
Mi chiedo se non sia meglio che la chiesa faccia pubblicità del bene che fa, dei soldi che raccoglie e che spende per la carità, gli ospedali che gestisce, le missioni, che sia comunicativa su come in molte realtà essa si sostituisca agli stati carenti o totalmente assenti
Se sono un multimilionario che ogni anno devolve 100 milioni di euro ad attività caritatevoli, ma ho anche l'hobby di sparare ai barboni che scorgo per strada: debbo essere perseguito per il mio hobby o solo ringraziato per la mia beneficenza?
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Rif: Cattolico
Citazione:
Originariamente Scritto da
Azel
Ma converrai con me quando sottolineo che, a forza di nascondere la polvere sotto il tappeto, prima o poi quel tappeto sollevato di diversi centimetri rispetto al pavimento attirerà l'attenzione anche di chi di solito non presta molta attenzione ad un filo di polvere sul tavolino.
Forse l'interesse è mosso da qualche potere forte, ma è indubbio che di occasioni per "fare pulizia" ce ne siano state per decenni, e si è invece preferito ignorare il problema. Un modus operandi assai rischioso, perché prima o poi simili problemi vanno risolti o ti esplodono in faccia.
Sì sono d'accordo completamente. Il Vaticano avrebbe dovuto muoversi prima e meglio. Avrebbe dovuto giocare d'attacco, non di difesa come purtroppo ha fatto e il più delle volte fa.
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Rif: Cattolico
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Originariamente Scritto da
Azel
Se sono un multimilionario che ogni anno devolve 100 milioni di euro ad attività caritatevoli, ma ho anche l'hobby di sparare ai barboni che scorgo per strada: debbo essere perseguito per il mio hobby o solo ringraziato per la mia beneficenza?
non è un discorso proponibile perchè non puoi considerare la chiesa uguale a un individuo squilibrato, la chiesa è composta da molti milioni di persone.
Una volta cacciati e puniti i responsabili la chiesa deve reagire dando un'immagine pulita e credibile di sè.
Non possiamo partire dal principio che siccome un prete era pedofilo tutti sapevano
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Rif: Cattolico
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Originariamente Scritto da
Florian
Sì sono d'accordo completamente. Il Vaticano avrebbe dovuto muoversi prima e meglio. Avrebbe dovuto giocare d'attacco, non di difesa come purtroppo ha fatto e il più delle volte fa.
Non mi nascondo infatti gli errori e la disorganizzazione evidente delle gerarchie, come ho sottolineato, in maniera se si vuole anche polemica, negli interventi dei giorni scorsi. Tuttavia, è bene sottolineare che qui si stanno ripescando casi non di mesi, non di anni, non di lustri, ma di decenni fa, per la maggior parte non provati e non confermati da sentenze della giustizia ordinaria, e che in ogni caso non possono costituire "prova" per sostenere che la Chiesa è un covo di pedofili e criminali. Tutt'altro: le statistiche dimostrano che il fenomeno è anche più limitato rispetto al resto della società. Non voglio scendere nell'elenco dei freddi numeri, e resta il fatto che esistono effettivamente dei casi ignobili e di tentativi di nascondimento altrettanto ignobili, che vanno senz'altro puniti. Ma non mi si venga a raccontare che Papa Benedetto XVI ha coperto consapevolmente i crimini quando era Vescovo o Cardinale, non mi si venga a raccontare che la Chiesa ha consapevolmente coperto queste malefatte in modo generalizzato. Ci troviamo dinnanzi ad una campagna mediatica eccezionale, ad una marea montante di calunnie e diffamazioni. Le gerarchie hanno il forte demerito di non saper trasmettere al grande pubblico la verità. Troppe omissioni, troppo silenzio, hanno dato l'impressione di un Papa solo, isolato, debole, indifeso, quindi per certi versi "colpevole".