Sistemi di credenze antisemite
L'antisemitismo ha generato numerose teorie del complotto.
Quasi tutte le teorie del complotto antisemite e l'antisemitismo stesso, sono fondate sull'accusa generica e sommariamente lanciata contro gli Ebrei di praticare l'usura. Tali teorie sostengono che gli Ebrei avrebbero storicamente lucrato sui prestiti e applicato interessi elevati ai non-ebrei, aumentando in tal modo la loro ricchezza e il loro potere, siccome l'Antico Testamento vieterebbe solo gli interessi sui prestiti fatti ai propri fratelli, nonostante ciò non sia affatto un dettato dell'Antico Testamento. Tale genere di teoria è particolarmente diffusa, dai Protocolli dei Savi di Sion all'ideologia nazista, ad una corrente di pensiero cattolico degli inizi del Novecento (si veda Denis Fahey).
La teoria del complotto ebraico è un esempio tra i più tragici dell'uso della disinformazione da parte del potere o di sue fazioni. I Protocolli dei Savi di Sion, la cui falsità apparve chiara fin dal 1905, furono inizialmente pubblicati nel 1903 da Pavel Krushevan, che quattro mesi prima aveva scatenato il pogrom di Kishinev. Dopo l'istituzione della Duma nel 1905, i reazionari dell'"Unione del Popolo Russo", noti anche come "Le Centurie Nere", addossarono la colpa del processo di liberalizzazione ad un "complotto ebraico internazionale" e diedero inizio ad un programma di diffusione dei Protocolli a sostegno propagandistico dell'ondata di pogrom che spazzò la Russia tra il 1903 ed il 1906. Dopo la rivoluzione bolscevica, le fazioni connesse al movimento "bianco" usarono i Protocolli per alimentare l'odio e la violenza contro gli ebrei. L'idea che il movimento bolscevico fosse una cospirazione ebraica per la dominazione mondiale diffuse in tutto il globo l'interesse per i Protocolli. E così via, fino all'Olocausto.
Frequentemente citati e pubblicati da antisemiti, tuttora i Protocolli vengono considerati una prova della cospirazione ebraica, soprattutto in Medio Oriente.
Dopo gli attentati del 2001 contro le Torri Gemelle si è diffusa la teoria che gli ebrei che lavoravano al World Trade Center sarebbero rimasti a casa la mattina dell'11 settembre, informati preventivamente dell'attacco terroristico dal servizio segreto israeliano, il Mossad.
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