Sento in questi giorni affermazioni come anche quella di Fassino, secondo cui se c'è un programma non ci sono divisioni.
Guardando al Partito Democratico del Veltroni, in piena campagna elettorale, sembra di rivedere lo stesso film visto alle precedenti politiche.
Il PD sembra solo un nome con cui si vogliono nasconde le divisioni, e nel caso i nomi come pannella, che sono inassimilabili al simbolo, si sostiene che tanto c'è un programma che se sottoscritto darà garanzie.
Insomma, la solita storia. Litigano, sono divisi, eppure sostengono che non succederà ciò che è successo al loro finito ma perduro governo.
Qualcuno mi spiegherebbe come mai stavolta sarà diverso, giacchè gli unici partiti esclusi sono quelli che si sono resi ridicoli sino all'inverosimile pur di non far cadere il governo?


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