PDL/ ROMAGNOLI: PER FINI SIMBOLI E BANDIERE NON HANNO VALORE
Il vero Houdini è lui, non Veltroni
Roma, 22 feb. (Apcom) - "E' fin troppo ovvio che per Fini i simboli e le bandiere non hanno alcun valore. Chi ha seguito negli ultimi tempi le 'battaglie' politiche di via della Scrofa, dal referendum all'aborto, sa perfettamente che se c'è un uomo in Italia che non può permettersi di parlare di valori, questo è proprio Gianfranco Fini". Così Luca Romagnoli, segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, replica alle affermazioni del presidente di An, che nel corso di 'Unomattina' ha ribadito l'appello a votare i partiti maggiori.
"Fini torna a battere sul voto utile? Ma è roba di facciata - osserva l'eurodeputato di Fiamma - perché gli italiani sanno benissimo che votare per il Pdl o per il Pd è la stessa cosa. C'è solo una consonante in più per il centrodestra, ma soprattutto gli elettori sanno che Berlusconi e Veltroni sono già d'accordo per un esecutivo allargato. La domanda è allora: perché ci hanno portato alle urne, facendoci spendere tutti questi soldi?".
"In terzo luogo - attacca Romagnoli - il signor Fini che ha giudicato il sottoscritto 'impresentabile', dovrà ora giustificare agli elettori come farà a mettere insieme nelle liste del Pdl gente condannata per corruzione e concussione accanto a galantuomini. Forse il vero Houdinì è lui, non Veltroni. Fini la smetta di parlare della moglie di Cesare, al di sopra di ogni sospetto!".




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