



Beh tra noi e in stretta confidenza ne parlavamo di politica....anche se era vietato.
Comunque non ero l'unico "Comunista/Socialista"....ero nell'Arma e per un pò di tempo sono stato nella Folgore (1mo RGT).
Anche nella Folgore non se ne parlava un granchè, ma l'Arma era una cosa a parte probabilmente.
Durante una missione in collaborazione con l' El Alamein, i loro militari effettivamente erano molto più "fasci duceschi e stereotipati"....al primo saluto alla romana fatto al campo base però il mio capitano ha quasi sodomizzato il malcapitato...![]()


Di quelli ne ricordo 2 ai COT che l'unica cosa che facevano erano gli ispettori di turno notturno(un ibrido tra PAO e piantone con qualche mansioncina di segretariato per l'ufficiale di turno)...2 idioti che godevano solo a rompere le palle ai nuovi arrivati.
Ero in borghese, ed uno di questi(sergente[SASC] guastatore da 5 mesi mai stato operativo, ma bello grosso, bullo e baldanzoso) mi scambiò per un nuovo arrivato(avevo appena compiuto 20 anni e ne dimostravo qualcuno in meno)...a me mancava 1 mese al congedo ed avevo 2 missioni operative all'attivo ed ero parecchio pericoloso ed incazzato...., ci godeva a nonnisteggiare con i nuovi arrivati per fare il figo con l'infermiera di turno all'ospedale sotto al COT.
Appena ha finito di sparare cazzate stile ordinarmi di pulirgli gli anfibi con la lingua e fare 20 flessioni, gli ho fatto vedere il doppio tesserino con la patacca, e poi mi sono divertito io...è stato un turno mooolto lungo per lui quella sera(ed anche una settimana dopo, dato che i CC in fase di congedo erano piuttosto potenti, per via delle amicizie con i marescialli a carica speciale che decidevano le assegnazioni).![]()




naaaa...quella è stata una delle poche cose buone che han fatto.
io non mi sarei arruolato come volontario se non ci fosse stata la leva obbligatoria, lavoravo già e la leva mi ha anche pesantemente danneggiato per l'aspetto lavorativo ad esempio....il mio percorso militare è stato un misto di volontarietà in un contesto obbligato(farlo per farlo, tanto valeva esser pagati e farlo bene, finire in una casermetta sfigata a fare in najone non era nei miei desideri)coniugato a semplice sfiga(mi bastavano i Carabinieri, ma avevo indicato la Folgore come seconda opzione e la terza Bersaglieri).




Mio nonno era carabiniere e ha sempre votato comunista.
Ha sempre onorato la divisa che indossava in coerenza con le sue idee cercando di difendere i più deboli dai soprusi perpetrati dai criminali sai di piccolo che di alto rango.
In generale comunque è vero che i tutori dell'ordine sono orientati a destra, ma ve ne sono non pochi di ideali vicini alla sinistra.
Se volete posso approfondire il tema basandomi sulla testimonianza sua e anche mia visto che ho fatto il caramba durante la leva.
Avrete grosse sorprese.
PS ma poi spiegatemi una cosa visto che il vostro forum pullula anche di molti nostalgicihe nei regimi comunisti la polizia non c'è?Provate a chiedere ai cubani
cosa ne pensano dei metodi degli "sbirri" di Castro altro che G8 a Genova...


Mio padre è stato nell'Arma fino alla pensione, con grado di ufficiale.
Ha sempre votato PCI prima e PRC ora, e lo ha fatto sia per tradizione di famiglia che per profonde convinzioni ideologiche. Anzi, la SA è molto, troppo moderata dal suo punto di vista.
Quando gli facevo notare che le froze militari e poliziesche sono il primo organo di oppresione del dominio borghese, lui mi ha sempre controargomentato che nel capitalismo ci sono molti organi di tale dominio, e che anzi - come i paesi del blocco sovietico mostravano - le polizie e gli eserciti in sè sarebbero strumenti "neutri" solo funzionali all'orientamento (politico e di classe) del loro comando.
Non ne sono mai stato persuaso fino in fondo, ma tutti i torti non penso li abbia.
A mio avviso, almeno dalle sue testimonianze, anche nei CC ci sono persone di diverso orientamento politico e di diversa estrazione sociale (Lotta Continua aveva organizzato i famosi "proletari in divisa" per cercare di politicizzare minimamente) prevalentemente (ma non esclusivamente) destroidi. Aspetto prevalente e preoccupante delle persone in divisa (almeno nel nostro paese......) è quello di una generale ignoranza sia dei compiti che anche dei codici giuridici che sono chiamati a difendere e fare rispettare e, piuttosto che la politicizzazione, è deletario il loro livello medio di semianalfabeti, spesso sottoproletari provenienti da regioni con disoccupazione cronica e livello educativo inesistente.
poi questa è una testimonianza mia, non un trattato sociologico.......


da segnalare un'altra nota storica: All'indomani della Liberazione molti partigiani confidarono fiduciosi di entrare come truppe regolari dell'esercito o nelle forze dell'ordine, viste sia le loro esperienze maturate "sul campo" e vista la nascente fiducia nella patria democratica antifascista.
abbero, nella maggoir parte dei casi, la delusione di vedere pressochè tutti i prefetti del ventennio reintegrati ai loro ruoli ed anche la prevalente immatricolazione di squadristi nelle forze armate.

