



ma che stronzata...


dalla tua spiegazione si vede che non sai come funziona in germania il riciclo.
Discutendo con la gente mi sono resa conto che la raccolta differenziata dei rifiuti non si fa nello stesso modo in tutte le città, e che il numero di pattumiere da usare può variare da 3 a 6 a seconda del posto. Immaginatevi dunque, all'interno delle case, quante pattumiere dovete avere a disposizione !!
Ci sono
- le pattumiere blu : per carta, cartone
- le pattumiere marroni : per i prodotti biodegradabili, scarti alimentari che diventeranno compost,
- le pattumiere nere o grigie : per i rifiuti non riciclabili
- le pattumiere gialle : per i prodotti di plastica con il logo riciclabile "punto verde". Succede infatti che in alcuni casi non abbiate a disposizione delle pattumiere, ma che dobbiate recarvi a un punto di raccolta per depositare i vostri rifiuti.
Un po' ovunque in città e nel vostro quartiere troverete dei punti di raccolta per :
- vestiti e scarpe usate
- vetro (verde, bianco e marrone)
- rifiuti di ferro
- oggetti ingombranti
Attenzione che oltre a differenziare i rifiuti, bisogna anche rispettare le ore di riposo, non potete depositare le vostre bottiglie in qualsiasi momento, sappiate che è proibito farlo la domenica e durante le ore di riposo.
Per le pattumiere si pagano delle tasse relativamente alte; la maggior sono usate per i rifiuti non riciclabili. Questi ultimi vengono bruciati per produrre energia, non c'è una seconda selezione nelle campane, dunque dovete prestare molta attenzione quando li dividete. Inoltre può capitare che la municipalità multi coloro che non si impegnano a differenziare correttamente i rifiuti. Ci sono degli ispettori che possono verificare se la divisione è stata fatta correttamente, e ne seguono multe salate !!! Incredibile, no?
Si raccomanda quindi di fare attenzione al momento degli acquisti, ad esempio:
- utilizzate il sistema di consegna
- date la preferenza alle ricariche dei vari prodotti (detersivi, etc.)
- acquistate prodotti che siano in confezioni preferibilmente riciclabili
- acquistate apparecchi elettrici che rispettano l'ambiente
- acquistate prodotti di buona qualità per evitare il deterioramento o la moltiplicazione dei rifiuti.
Qui il riciclaggio è un'istituzione, più che in Francia. All'inizio sembra una cosa strana e inoltre chi ci viene a trovare ha sempre l'aria un po' perplessa quando deve scegliere quale pattumiera usare ! Ma alla lunga ci si fa l'abitudine e alla fine sembra strano quando si torna in Francia e non c'è la raccolta differenziata dei rifiuti (o quasi).
Qualche cifra :
Più dell'80% della carta vecchia serve per fare i quotidiani.
I rifiuti biologici sono usati per fare del compost e anche per creare energia.
Per quanto riguarda il vetro, il 97% è utilizzato per rifare altro vetro, e il 70% della plastica viene riciclata dopo la raccolta differenziata.
Eccovi una piccola tabella per darvi qualche esempio, ma attenzione : come vi ho detto le regole cambiano a seconda della municipalità... Non sorprendetevi se voi non avete esattamente lo stesso tipo di raccolta differenziata !
Le pattumiere nel vostro quotidiano...
RestmEltonne (Rifiuti non riciclabili)
- Carta dipinta, resti di moquette, di tappeti
- Sacchi per aspirapolveri
- Resti di piatti alimentari, ossa
- Pannolini, articoli igienici (cerotti, struccanti...)
- Mozziconi di sigaretta
- Lampadine
- Giocattoli rotti
- Tessuti sporchi
- Confezioni sporche (carne, etc.)
- ...
Biotonne (Prodotti per compost, rifiuti di cucina non cucinati, rifiuti di giardino)
- niente carne !
- avanzi di verdure e frutta (non cucinati)
- latticini
- pane
- gusci d'uova
- filtri di té e caffé
- rifiuti di foglie, erba, rami, cespugli
- fiori appassiti
- fazzoletti di carta usati
- carta da cucina usata
- ...
Attenzione : niente gusci di noce, ossa di pollo, mozziconi o noccioli di frutta
Papiertonne (Carta - cartone - Cartoncini, carta pulita)
- giornali
- cataloghi
- lettere e buste
- imballaggi di carta
- imballaggi per le uova
- locandine
- libri...
Attenzione : niente carta da cottura o carta sporca, usata
Gelbe Wertstofftonne (Confezioni di acquisto con "punto verde")
- bottiglie vuoto a rendere
- bottiglie da buttare
- lattine di alluminio
- coperchi di ferro
- pacchetti di patatine
- Tetrapack, bevande individuali
- coperchi di yogurt
- lattine da conserva
- sacchi di plastica
- tubi di dentifricio, shampoo
- confezioni di caffé
- ..
Attenzione : niente foto, CD, dischetti, giochi di plastica rotti
Le pattumiere nei "Contenitori differenziati"
Altri materiali (Rifiuti che si possono riciclare)
- ferraglia
- componenti elettriche
- resti di polistirolo espanso
- scarpe, vestiti
- legno
- sughero
- rifiuti da giardino
- vetro (marrone, verde, bianco)
Attenzione : il vetro blu va nello stesso contenitore che il vetro verde, niente piatti, né lampadine o cristallo.
Rifiuti problematici (Rifiuti in piccole quantità che potrebbero danneggiare la natura e l'ambiente)
- pile
- tubi fluorescenti, fosforescenti
- piante preventive
- solventi, lacche
- prodotti disinfettanti
- medicinali usati
Rifiuti voluminosi (Tutto ciò che non riesce ad entrare in una pattumiera da 120 l)
- Mobili
- Frigoriferi
- Lavatrici
- Materassi
- Biciclette
- ...
http://www.expatclic.com/eofi/articl...d_article=1807


RIFIUTI: GERMANIA HA SCOPERTO COME TRAMUTARLI IN ORO/ANSA
(di Gaetano Stellacci) (ANSA) - BERLINO, 20 FEB - I tedeschi, moderni alchimisti dei giorni nostri, sembrano avere scoperto la formula per tramutare in oro i rifiuti urbani e industriali: lo scorso anno il settore, che in Germania da' lavoro a 250.000 persone, ha fatturato circa 50 miliardi di euro, tendenza in aumento. Grazie anche al contributo dell'Italia, bisognosa di aiuto e non solo per smaltire i rifiuti accumulati in Campania, per i quali e' attualmente in fase di realizzazione un accordo per il trasporto e il riciclaggio di 200.000 tonnellate in sei mesi. Per avere un'idea delle dimensioni del business con l'Italia: secondo i dati forniti al settimanale tedesco Der Spiegel da un dirigente della societa' italiana Ecolog (gruppo Ferrovie dello Stato, che ha parlato a condizione di mantenere l'anonimato) lo smaltimento, attualmente in corso, di rifiuti campani verso la Germania costa dai 170 ai 200 euro per ogni tonnellata (trasporto incluso), per cui i due treni che da un po' di tempo vanno a Bremerhaven e Lipsia con 1000 tonnellate al giorno, sono costati al contribuente italiano fino a un massimo di 200.000 euro al giorno, un milione di euro a settimana lavorativa di cinque giorni. I rifiuti finiscono in Germania nelle fabbriche di riciclaggio, dove le materie prime e riutilizzabili vengono messe da parte e il resto, quello che puo' essere bruciato senza danni ecologici, finisce nei termovalorizzatori, i bruciatori grandi quanto un palazzo a sette piani che lo usano per produrre energia elettrica rivenduta alle societa' energetiche e ai nuclei familiari in Germania. Come dire, l'Italia paga per una parte della corrente elettrica che viene rivenduta ai consumatori tedeschi. Il resto, quello che non puo' piu' essere usato perche' e' nocivo o per altri motivi, viene immagazzinato nelle miniere abbandonate nel sottosuolo tedesco. A pagamento, s'intende. Ma non finisce qui: l'Italia, che figura al quarto posto dopo Olanda, Francia e Austria con 1,3 milioni di tonnellate nella lista dei fornitori di rifiuti all'industria tedesca del riciclaggio, compare poi al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, nella graduatoria degli acquirenti per le materie prime ottenute grazie al riciclaggio. Lontano dagli scontri tra dimostranti e polizia di questi giorni in Campania, l'industria del riciclaggio in Germania, secondo i dati pubblicati dall'Ente federale per l'ambiente, macina rifiuti e rottami e li trasforma in moneta contante. I 2,01 milioni di tonnellate di materie prime importate dall'Italia nel 2006, secondo i dati raccolti dall'ente federale per l'ambiente, comprendono 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti e rottami, e tra questi 1,3 milioni di tonnellate di rottami di ferro e acciaio, 160.000 di rottami di alluminio, 90.000 di vetro da riusare, 70.000 di carta da riciclare, 82.000 di resti da legno non trattato, 45.000 di rame da riutilizzare e 26.000 di tessuti usati. Insieme a questi anche 185.000 tonnellate di materiale esportato verso l'Italia con un permesso speciale, quasi tutti resti della lavorazione del legno (colore, lacca, colla, ma non legno trattato con antisettico) riutilizzabili, per esempio, nella produzione di truciolati. Il prezzo esatto di questi materiali importati dopo il riciclaggio, secondo quanto hanno detto all'Ansa i responsabili dell'ente per l'ambiente, varia a secondo del materiale, della forma, delle condizioni e cosi' via. Ma certamente non e' inferiore a quello dei rifiuti casalinghi. (ANSA). STE
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=38a01a18aeb1fa9c


Quello che hai postato è molto simile alle raccolte differenziate che vengono fatte anche in Italia, non tutte le città la fanno allo stesso modo, alcune non la fanno per niente.
Io ho cinque raccoglitori differenziati, e il materiale che non vi rientra da portare nei luoghi convenuti.
Non sto dicendo che non serva a nulla ci mancherebbe, ma spesso dietro queste cose ci sono meccanismi non certo virtuosi.
E spesso si guarda il bruscolino invece delle montagne.




Le cose fatte bene sarebbero ben diverse e non è sempre solo questione dei politici.
Imparare a non consumare inutilmente (ma l'economia poi non regge), imparare a sceglire bene cosa acquistare e distingure lo scarto degli imballaggi (ma alle aziende non conviene), imparare a capire di cosa si ha bisogno non ti serve un macchinone che beve da paura se lavori in centro...
Vabbeh ma in effetti il discorso si fa diverso e molto più di parte politica.
Diciamo almeno di fermarsi un attimo a considerare altre cose che l'impulso prima di fare un acquisto e di buttare qualcosa.