Francamente, non riesco ad accettare il sessismo presente nel sistema che utilizziamo per i cognomi. Non c'è alcun motivo per cui il cognome paterno sia preferito a quello materno. Si tratta di un'evidente discriminazione. Se possibile va quindi superata.
I sistemi proposti solitamente mi paiono assolutamente inadeguati. Lasciar scegliere il cognome da trasmettere ai genitori mi sembra solo fonte di possibili conflitti. Il sistema spagnolo, poi, molto in voga, non risolve nulla, perché, se non sbaglio, in pratica, trasmette non il cognome paterno, ma quello dei due nonni maschi, quello paterno e quello materno. E' quindi una finta soluzione.
La soluzione però, secondo me c'è, ed è semplice: gli uomini trasmettono il cognome ereditato dalla linea paterna, e le donne quello ereditato dalla linea materna. I figli avranno due cognomi, quello ereditato dal padre e quello ereditato dalla madre.
Uno schema rende evidente il meccanismo:
Questo sistema fa sì che non ci sia la minima preferenza in favore di una donna o di un uomo: è assolutamente neutro.
(Si noti l'attuale trasmissione patrilineare del cognome "Rossi", costituita da una successione ininterrotta di maschi, sulla sinistra della piramide rovesciata, e la trasmissione matrilineare del cognome "Ferrari", dovuta alla successione ininterrotta di femmine, sulla destra)
In realtà, c'è una piccolissima differenza, dovuta alla posizione: ho previsto che il cognome maschile sia il primo, e quello femminile il secondo. Un ordine è necessario, per evitare confusioni. E' possibile che, a secondo della posizione, nell'uso comune, uno dei due cognomi sia sentito come un po' più "importante" dell'altro, anche se non è facile prevedere quale dei due (La scelta che ho fatto io, maschile+femminile, credo sia, in questo momento, più "conservativa", e quindi socialmente più accettabile).
Ci sarebbero poi da considerare i casi particolari:
1) Figlio riconosciuto da un solo genitore: prende i due cognomi del genitore (di fatto, il cognome maschile del nonno e quello femminile della nonna). Non ci sono problemi.
2) Nel caso di genitori con lo stesso cognome (capita), si porebbero tenere sia entrambi i cognomi, Mario Rossi Rossi, sia prevedere che, in questo caso, i genitori possano richiedere la semplificazione a Mario Rossi (tanto, poi, il sistema, con gli eventuali nipoti, riprende tranquillamente a funzionare)
3) Ipotetici figli adottivi di coppie omosessuali: in questo caso, ipotizzando ad esempio due genitori adottivi di sesso maschile, questi trametteranno al figlio adottivo i loro due cognomi maschili. Dovranno scegliere quale mettere in prima posizione (che sarà il nome trasmesso in caso di figlio adottivo maschio), e quale in seconda posizione (nome che verrà trasmesso in caso di figlio adottivo di sesso femminile). L'accordo deve essere sottoscritto nel momento in cui si richiede l'adozione, altrimenti, niente adozione (Non sto facendo un discorso a favore o contro le adozioni da parte di coppie omosessuali!).
Infine, il transitorio: attualmente, gran parte delle persone ha un solo cognome, per cui, i figli, semplicemente adotteranno quello del padre e quello della madre. A quel punto, avendo il cognome maschile e quello femminile, il sistema comincerà a funzionare. Nei casi in cui già oggi un genitore abbia due cognomi, dovrà scegliere quale dei due trasmettere al figlio.
Ah, dimenticavo: i gruppi famigliare non sarrebbero più identificati come i Rossi o i Bianchi, ma come i Rossi-Bianchi (cioè con i due cognomi trasmissibili)
A me la soluzione sembra accettabile, e sostanzialmente risolutiva. I costi, inoltre, credo sarebbero minimi. Sinceramente, non mi vengono in mente soluzioni migliori.
Saluti.
Midìl
P.S.: Non sapevo bene dove mettere questa discussione, che sarebbe forse da considerare di politica nazionale.





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