











Dare del banana a uno che vota silvio......
e credere a Uolter ma anche![]()
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.Paradossale
Cichita.


Direi che è oramai chiara la connotazione del PD nel panorama politico nazionale, i tempi sono oramai maturi per poter formulare i primi giudizi iniziando, senz’altro, dal termine loft, che non a caso ricorda una scorreggia prolungata eseguita con una sorta di compiacimento e l’immancabile autocelebrazione (propria dei sinistrati doc). Esso definisce un luogo d’incontro che dovrebbe essere un pò snob e un tantino alternativo ma di fatto rappresenta un vanesio territorio dal quale concepire tutte le prerogative della più avanzata propaganda populista:
- Il pulmino verde sempre zeppo di giovanotti perennemente allegri e pronti a sorridere alle spalle di Uolter non appena i solerti cameraman accendono le loro macchine da presa e, con esse, il sorriso del nuovo incantatore di cervelli limited edition.
- Il linguaggio forzatamente buonista che nasconde e comprime i sentimenti innati di totale avversione della controparte politica. La palese falsità delle dei toni e delle parole pronunciate esclusivamente al fine di tentare l’unica strada percorribile che non li renda ridicoli per l’ennesima volta dopo aver fallito (o meglio, mai tentato) di risolvere il conflitto d’interessi e con esso l’affossamento dell’avversario politico.
- La campagna elettorale, che è chiaramente un tenero surrogato, all’italiana maniera, dei modi carnevaleschi di fare propaganda “all’americana”. E di essa ne attrae tutte le peggiori peculiarità: loghi e slogan rilevanti almeno quanto il programma; comizi con sfondi paesaggistici che attraggono, certamente, più dei contenuti qualunquistici e omnicomprensivi; canzoncine e da innescare subdolamente nei circuiti frequentati dai teen-ager e nelle festicciole di paese. Per non parlare dell’unico e vero connubio di nani&ballerine esistente nel nostro bel paese: cantautori e attori di filmetti a circuito chiuso che, pur di lavorare e di farsi una passeggiatina sulla moquette di terza scelta del festival di Roma, si sovrespongono con futili (per la pochezza degli argomenti che sono i grado di apportare) apparizioni al fianco del Uolter.
Yes, we (you) can.
Anzi ci siete già riusciti,
finalmente, dopo enormi trasformismi ed evoluzioni mirabolanti durate circa un decennio,
avete conseguito, anche voi, il marchio di VPdP (Vero Partito di Plastica).




ecco il PD TIGER TEAM nell'intento di taroccare il sondaggio del corriere!
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