Il Governatore e le lacrime degli operai
Il Governatore e le lacrime degli operai - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda
Sull'isola dei cassintegrati non si gioca. Si soffre, qualche volta si piange. Dopo 33 giorni di occupazione della diramazione centrale dell'ex carcere di Cala d'Oliva il morale degli operai della Vinyls è duramente provato. Per il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e i sette assessori che lo accompagnano, l'incontro di ieri con i lavoratori, all'interno della sala mensa, è stato drammatico
TESTIMONIANZA Gianmario Sanna parla della telefonata che ha ricevuto dalla moglie: «Ci sono quattro bollette da pagare, la più bassa è di 200 euro. Cosa devo fare - ha detto scoppiando a piangere - mettermi un passamontagna e fare una rapina?». Andrea Spano, uno dei più giovani operai, occhi verdi e tristi, è schietto nel rivolgersi al presidente: «Voglio tornare a casa da mia moglie e mio figlio. Le vostre promesse mi lasciano scettico. Dimostratemi che sbaglio».
E dopo di lui interviene Cinzia Leoni, 40 anni, due figli. Lavorava per il call center della Electa. Megagalattica struttura realizzata a Predda Niedda grazie ai fondi del contratto d'area. Otto miliardi che hanno preso il volo. La struttura è stata venduta, i lavoratori licenziati, nessuno si preoccupa di chiedere conto all'azienda dei fondi pubblici che ha utilizzato e come li ha utilizzati: «Vi chiedo solo una cosa: restituiteci la dignità del lavoro» dice Cinzia Leoni.
Pietro Marongiu non è giovane come i suoi colleghi. Lavora nell'impianto Pvc del petrolchimico («Nessuno in Europa è in grado di produrre il Pvc come lo facciamo noi» dice con orgoglio) e ha parole di elogio per i suoi giovani colleghi: «Questi giovani meritano il rispetto di tutti. Stanno costruendo pagine di storia sindacale importanti senza fare ricorso alla violenza, mostrando soltanto grande dignità».
Tino Tellini, definito dai colleghi «il ministro degli esteri» perché ogni tanto lascia l'isola per partecipare a trasmissioni su tv nazionali, consegna al presidente Cappellacci un documento. È stato scritto lunedì notte in una delle celle dell'ex carcere dopo un confronto con i colleghi.
RICHIESTE Chiede al presidente della Regione di stanare Eni e governo affinché pubblicamente dicano quali sono le loro intenzioni «sul territorio, la questione Vinyls, il petrolchimico e la chimica sarda. Ciascuno si assuma definitivamente le proprie responsabilità. Pochi giorni ci separano dal fallimento».
Cappellacci è scosso: «Non sono qui per fare passerella dice - ma per rappresentare l'istituzione regionale. Raccolgo sulle mie spalle il vostro disagio e le accuse che fate alla classe politica e al sistema. Ma voglio dirvi che dopo un anno intravediamo finalmente una luce, q uella del traguardo finale».
INCONTRO Oggi Cappellacci sarà a Roma. Da Eni e dal Ministero dello Sviluppo economico vuole conoscere lo stato delle trattative con Ramco e i tempi necessari per chiudere l'accordo. Intanto oggi sui quotidiani più importanti, compreso il Financial Time, verrà pubblicato il bando internazionale per le manifestazioni d'interesse all'acquisto della Vinyls. Un altro passo avanti.
La giunta intanto, riunita a Cala Reale, fissa per il 30 e il 31 maggio le date delle elezioni amministrative. Ma c'è il tempo anche per decidere, d'intesa con la Conservatoria delle coste, la trasformazione della foresteria di Cala d'Oliva, dove Giovanni Falcone e Paolo Borsellino si ritirarono per preparare il maxi processo alla mafia, in un centro della memoria in onore dei due magistrati. Accoglierà documenti e foto dei due magistrati assassinati.
GIBI PUGGIONI
Mercoledì 31 marzo 2010 07.41




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