
Originariamente Scritto da
Kronos
Tanto per vedere chi le spara più grosse
http://www.lavoce.info/articoli/-ver...na1000283.html
“..la crescita del nostro PIL nel 2008 sarà addirittura sotto l’1% cioè lo zero virgola qualcosa..” (Brambilla, Ballarò, 19 Febbraio 2008)
Le previsioni fatte dall’Eurostat indicano per il 2008 una crescita dell’1,4%, quindi superiore all’1% e non inferiore
come erroneamente affermato dall’On. Brambilla. Per i dettagli si veda
a questo link
“…in questi due anni la pressione fiscale è cresciuta di 2 punti e mezzo, con il governo Berlusconi era calata”(Brambilla, Ballarò, 19 Febbraio 2008)
“hanno aumentato le tasse, hanno aumentato la pressione fiscale di 2 punti, hanno sperperato i tesoretti…” (Brunetta, Otto e mezzo, 22 Febbraio 2008 )
In data 3 marzo il Tesoro ha rivisto le stime dell’Istat sulla pressione fiscale nel 2007. Nel comunicato dell’Istat diffuso il 29 febbraio la pressione fiscale si attestava al 43,3%. In questo caso la differenza tra il 2005 e il 2007 era di ben 2,7 punti percentuali, di più del 2,5% citato dall’On. Brambilla o del 2% dell’On. Brunetta.
Secondo le nuove stime del Tesoro la pressione fiscale sarebbe del 42,5%, 1,9% in più rispetto al 1005.
In ogni caso l’affermazione era sbagliata.
ED ORA LA SCUSA PER ECCELLENZA

:
"… abbiamo incontrato una stagione economica molto difficile soprattutto dopo l'11 settembre. La crisi ha investito non solo l'America ma anche l'Europa" (Berlusconi, Porta a Porta, 13 Febbraio 2008)
“quando noi abbiamo iniziato a governare nel 2001, avevamo previsto tassi di crescita del 3% all’anno per 5 anni, siamo arrivati ad un terzo. La sinistra ci ha accusati che era colpa nostra, non era così ed era sbagliato accusare che fosse colpa nostra perché c’era una recessione mondiale, dopo l’11 settembre, i governi hanno poco capacità di modificare le grandi macrovariabili…” (Brunetta, Otto e mezzo, 22 Febbraio 2008 )
L’addurre all’11 Settembre la mancata crescita è un’affermazione ricorrente nell’acceso dibattito di questi giorni.
Un nostro lettore Alessandro Sciamarelli, ci ha segnalato l’affermazione dell’onorevole Berlusconi e ha rilevato come quasi sempre queste dichiarazioni vengono fatte senza alcuna supporting evidence e dati che lo dimostrino.
Viceversa ci segnala come si tratti di una tesi completamente smentita dai fatti.
“Dal 2002 in poi, l'economia Ue ha conosciuto una netta ripresa, così come il ciclo internazionale.
Solo l'Italia è rimasta pressoché ferma. I dati che seguono mostrano il tasso di crescita composto del periodo 2002-2005 (prendiamo per correttezza, quelli in cui Berlusconi ha governato per intero) per: Pil reale, produzione industriale e produttività del lavoro per Italia, Germania, Francia, spagna e Regno Unito e Ue15.
Sono dati verificabili da chiunque sul sito Eurostat, oppure scaricando direttamente dal sito della DG Economy and Finance della Commissione europea l'ultimo Statistical Annex in pdf.
In questo caso ho adoperato la media Ue a 15 per un confronto fra economie più omogenee.
Come chiunque può vedere, per ciascuno dei 3 indicatori la performance di periodo dell'Italia è stata nettamente la peggiore. Appena positiva per il Pil (ma inferiore anche alla Germania), nettamente negativa per il resto.
Indicatori di economia reale, tasso composto di crescita di periodo 2002-2005. Pil reale produzione industriale (escluse costruzioni) produttività del lavoro.”