





Vigileranno le uscite dalla Ztl, per beccare i falsi handicap e gli abusivi
di NICOLA CAPPELLINI
ALTRE DIECI telecamere da installare lungo le arterie stradali che portano fuori dal centro storico per pizzicare chi transita abusivamente nella Zona a traffico limitato non soltanto in entrata, ma anche in uscita. Non paga di avere tagliato cinque milioni di veicoli l’anno dalla Ztl dopo l’accensione di Sirio, la giunta comunale sta ora progettando di dare la caccia anche all’ultimo ‘abusivo’.
Palazzo d’Accursio è, infatti, intenzionato a raddoppiare gli occhi del vigile elettronico, blindando sempre di più il centro della città.
La novità è emersa ieri, in commissione Territorio e Ambiente, dove i consiglieri comunali Serafino D’Onofrio (del Cantiere) e Roberto Panzacchi, dei Verdi, hanno riproposto il tema dell’uso distorto dei pass ‘handicap’ già sollevato in estate: è il caso, ad esempio, degli ingressi contemporanei di più auto le cui targhe sono collegate allo stesso permesso.
Un problema che per l’assessore alla Mobilità, Maurizio Zamboni, può trovare risposta solo con l’accensione di altri dieci varchi Sirio (in aggiunta ai dieci già esistenti). Telecamere destinate a tenere d’occhio anche le auto che escono dal centro, per rendere più facile sanzionare gli abusi commessi da chi possiede un pass per disabili collegato a più targhe.
L’IDEA, insomma, è quella di pizzicare i furbetti incrociando i dati di ingresso in centro con quelli di uscita.
L’uso distorto dei pass H è infatti, secondo l’assessore, difficile da perseguire. Il solo modo per rilevare l’illecito, sostiene Zamboni, sarebbe quello di dar vita a un vero e proprio pedinamento «per seguire la persona per tutta la giornata e vedere come utilizza il pass».
Da qui la decisione di ricorrere al vigile elettronico. «Stiamo ragionando per realizzare un sistema che controlli anche l’uscita dei veicoli dal centro — annuncia Zamboni — che sarà utile anche per intercettare l’abuso nell’utilizzo dei pass per disabili».
E magari consentirà di raggiungere altri obiettivi: come riuscire a sanzionare, almeno in uscita, chi oggi sfrutta le ‘falle’ del sistema ed entra nella Ztl utilizzando ingressi non controllati.
C’È UN ostacolo però. I cospicui fondi che servono a realizzare il progetto.
«Ogni impianto di telecontrollo — osserva l’assessore Zamboni — costa intorno ai 35.000 euro, esclusa la manutenzione». Per questo motivo il Comune chiederà finanziamenti all’Unione europea (nell’ambito del progetto Civitas) e alla Regione, che sta stilando il piano per la mobilità sostenibile 2008-2011.
Sempre sui contrassegni handicap, poi, Zamboni ha presentato due proposte all’Anci (L’Associazione dei Comuni italiani), perché metta in campo un’iniziativa a livello nazionale. «Prima di tutto — sostiene l’assessore — occorre definire un contrassegno unico per tutti i Comuni. Quindi, bisogna creare una banca dati unica dei possessori di pass per disabili, almeno su base volontaria».
INTANTO, mercoledì prossimo scattano i nuovi provvedimenti di limitazione al traffico previsti dall’accordo regionale per la qualità dell’aria.
Le misure sono suddivise in due fasi: nella prima, fino al 5 gennaio, sarà vietata la circolazione nel centro abitato (eccetto autostrada, tangenziale, alcune delle direttrici principali in entrata/uscita dalla stessa e i percorsi di accesso ai parcheggi scambiatori) dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 18,30 — alle auto e alle moto a due tempi non Euro e ai diesel Euro 1.
Nella seconda fase (dal 7 gennaio al 31 marzo, sempre dalle 8,30 alle 18,30) scatterà anche il blocco del giovedì, quando potranno circolare solo i veicoli Euro 4 ed Euro 5, i diesel Euro 3 dotati di filtro antiparticolato al momento dell’immatricolazione. Oltre, naturalmente, alle altre categorie autorizzate.
da: Il Resto del Carlino - ed. Bologna - 27 settembre 2008