
Originariamente Scritto da
gianni g.
Caro connazionale che dopo aver vinto le elezioni ti accingi a governare l' Italia (se ti chiami Silvio Berlusconi smetti pure di leggere, poiché in queste cose tu sei un maestro e non hai certo bisogno di consigli), se ci tieni a rimanere in sella per 5 anni, magari ottenendo anche un secondo mandato, fa che la vicenda di Prodi ti serva da lezione.
Il poveretto si era presentato, pensa tu la dabbenaggine, dicendo di non essere alla ricerca di un facile consenso, ma piuttosto di voler risanare i conti dello Stato ed introdurre un po’ di sana concorrenza nell’ ingessato mercato delle professioni e dei servizi.
Conseguentemente si mise di buzzo buono a eliminare certi assurdi privilegi delle numerose gilde e corporazioni, e a recuperare almeno una parte della montagna dei miliardi di euro evasi ogni anno.
Non l' avesse mai fatto. Subito la sua popolarità cadde ben al di sotto del 50%. E non valse a risollevarla l' assicurazione che presto avrebbe iniziato a redistribuire quanto le sue misure avevano prodotto in termini di surplus.
Il fatto è che gli italiani vorrebbero si che i conti dello Stato fossero in ordine, ma non son disposti a contribuire in prima persona. Altri dovrebbero farlo, non si sa bene chi, magari il vicino di casa, ma non loro.
Quel calo di popolarità è stato, alla fine, una delle motivazioni addotte da alcuni alleati di Prodi per sfiduciarlo.
Qundi, caro neopresidente del Consiglio, fai tesoro di ciò che è avvenuto al tuo predecessore e, pur dichiarandoti a parole convinto liberista, non muovere paglia, non fare nulla di concreto a favore della libera concorrenza.
Lo stesso dicasi per l' evasione. Di quando in quando lamentati per la sua insostenibilità, ma fai poco, pochissimo, per recuperarla.
Non vorrai rimetterci in popolarità, vero?
Introduci piuttosto una bella riduzione delle tasse, anche se sai che i conti dello Stato te lo vieterebbero.
Gli italiani, ai quali poco importa e nulla sanno di deficit/pil o di Maastricht , ti porteranno in palmo di mano e la tua rielezione sarà assicurata.
Considerando che non hai uno stuolo di giornalisti a libro paga, al pari di un tuo famoso omologo prima di te, ti riuscirà difficile non far trapelare al grosso pubblico le rampogne che la UE sicuramente ti indirizzerà.
Ma le reprimende non scalfiranno di un ette il consenso di cui godrai presso i tuoi connazionali.
Ed è l' indice di gradimento che conta per un Premier, non aver lavorato per il bene della Nazione, giusto?
E se soldi in cassa non ce ne sono, addossa il costo della riduzione delle tasse al debito pubblico. A Pantalone, insomma. Come fece il predecessore di Prodi. Il quale, non per niente, è ancora il più amato dagli italiani.
Se seguirai i miei consigli alla lettera, sarà impossibile per chiunque scalzarti da Palazzo Chigi.
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