Rif: LA CASSETTA DEI SUGGERIMENTI
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occidentale
E io rilancio alla proposta di Tipo Destro:
Una legge elettorale differente per Camera e Senato.......
Senato con l'Hare attuale e la stessa configurazione e compiti di adesso, meno la fiducia.
Legge elettorale per Camera, che amplierei anche come numero di un terzo rispetto a Senato:
Proporzionale con premio di maggioranza al 55% corredata se possibile con sbarramento al 5%,adottando il sistema D'Hondt.
Forse rischierebbe di complicare le cose, ma non mi metterò a fare barricate su questo. Ritengo invece intangibile l'autorità del Senato nell'approvare la maggioranza governativa. Qualsiasi esercizio volto a favorire la "governabilità" finirebbe col rendere meno attivo e competitivo il forum.
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Tipo Destro
Dunque a mio parere bisognerebbe fare delle serie modifiche istituzionali. In sostanza:
-il Senato perde il podere di concedere e revocare la fiducia al Governo;
- ad ogni elezione parlamentare,i partiti/le coalizioni debbono presentare il nome del loro candidato Primo Ministro;
- il Presidente di PIR deve nominare Primo Ministro il candidato del partito/della coalizione vincente;
- il Primo Ministro nomina i Ministri e coordina le loro azioni,affinchè venga eseguito il programma di governo (da lui deciso);
- il Governo deve avere la fiducia della Camera. La Camera può sfiduciare il Governo,ma solo con la sfiducia costruttiva;
- in caso di dimissioni del Primo Ministro,spetta alla Camera trovare il nome del suo successore,che deve avere una maggioranza che lo sostenga,ma entro 15 giorni. Se si trova una candidato,il Presidente di PIR deve nominarlo Primo Ministro;
- se la Camera non trova un candidato,il Presidente di PIR può iniziare un giro di consultazioni per la formazione del governo,anche qui con un limite di 15 giorni;
- se nemmeno lui riesce,è obbligatorio lo scioglimento della Camera (il Senato può,se il Presidente lo vuole,rimanere in carica).
Non vedo l'utilità di nominare dall'inizio il premier candidato della coalizione, onestamente.
A questo punto faresti prima a proporre il presidenzialismo.
Sul resto non credo ci siano problemi.
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Garat
Non vedo l'utilità di nominare dall'inizio il premier candidato della coalizione, onestamente.
A questo punto faresti prima a proporre il presidenzialismo.
Sul resto non credo ci siano problemi.
per chiarezza,e per dare anche maggiore autorità al Primo Ministro.
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jack
Un po' di materialismo storico polliano..
Il gioco inizia come un'appendice della guerra tra ultras di cdx e csx del forum nazionale, nella forma di plebiscito per eleggere un "presidente". Questo sistema ha il grande merito di vedere per la prima volta nei forumisti un corpo elettorale.
Poi con la costituzione di Danny il gioco si evolve ad arena per la discussione delle mozioni, con la conseguente formazione e sviluppo di partiti complessi e organizzati. L'idea di fondo, discutere di politica in un'assemblea eletta dagli utenti, è valida ancora oggi.
Il problema è che le norme non hanno mai recepito i cambiamenti del gioco e infatti l'avvento di giocatori-giuristi (Primoli, Ronnie) ha messo in crisi il sistema fino a farlo quasi implodere. Da questa crisi è scaturita la costituzione di Ronnie che, a parte le diversità di opinioni sui meccanismi, era nettamente più progredita essendo una cornice normativa migliore.
In realtà i difetti non mancavano nemmeno in quella costituzione (messi in evidenza da Venom) e soprattutto il ripiegamento del gioco sulle discussioni giuridiche ha determinato una insoddisfazione diffusa. Il passaggio da POL a PIR ha creato una discontinuità di cui i giocatori hanno approfittato per azzerare le regole.
Si è realizzata, vaccinati dall'esperienza dell'ultima POL, una divisione tra ramo giuridico e ramo politico del gioco nella costituzione di Supermario. E' una costituzione che ha i suoi difetti di gioventù come quelle che l'hanno preceduta, però contiene l'innovazione più importante dai tempi di Danny78. Appunto la separazione tra discussione giuridica e politica.
Adesso che, grazie al bicameralismo, il rischio di un nuovo regresso e di un nuovo ripiegamento sui temi giuridici alla ricerca delle norme perfette è superato (si spera) è tempo di pensare al prossimo grande sviluppo del gioco che, secondo me, dev'essere il lato economico.
Per rispondere a occidentale..
Jack è il solito 'figlio di buonadonna' della politica * :D, nel senso che mentre mi riconosce ciò che nessuno può negare ossia che la mia cost era qualitativamente migliore delle precedenti regole pur tuttavia omette di confrontarla qualitativamente con la nuova, ben sapendo che la nuova finirebbe a pezzi. Prova ad allisciare il lupo senza pagarne il prezzo.
Peraltro prosegue nell'edificazione del mito della separazione tra giuridico e politico -a dire dei suoi sostenitori attuata da questa cost-.
E' assolutamente falso che questa cost. abbia separato i due piani ANZI li ha confusi. Quello è un mito che non sta in piedi perchè fin tanto che la costituzione giuridica non funzionerà (i.e. sarà RISPETTATA MA SOPRATTUTTO RISPETTABILE** perchè RAGIONEVOLE) esisteranno forze politiche che subordineranno sostegni tecnici a pretese politiche (PCF per es.) e forze politiche che subordineranno sostegni politici a pretese tecniche (PL per es.), vanificando completamente LA PRETESA SEPARAZIONE.
Questo è inevitabile semplicemente perchè mentre è vero che possa distinguersi per legge tra organo che scrive le regole ed organo che le applica [cosa che io propongo!] non è vero affatto che possa distinguersi tra organo che segue la legge e organo che segue la politica (e che se ne fotte o applica così alla carlona la legge).
La legge devono rispettarla tutti e la giuridicizzazione del gioco non significa la giurisdizionalizzazione dello stesso. Se si rispetta la buona legge non c'è un continuo ricorso ai giudici perchè non ci sono le liti che lo provocano.
O tutti gli organi rispettano una medesima legge con la stessa serietà, e poi si distinguono in quelli che la creano e quelli che invece se ne servono per redigere posizioni politiche, oppure il gioco finirà sempre in panne, che la legge sia giusta o sbagliata.
Ma non basta ovviamente che la legge sia rispettata, proprio perchè deve essere GIUSTA. E qui viene il discorso della qualità: la legge di qualità è facile da capire e funziona bene nei suoi esiti, dunque può essere valutata perchè chiari ne sono gli esiti.
Legge buona non è la legge semplice ma poco chiara, è la legge difficile ma chiarissima semmai, quella che porta ad esiti certi e dunque VALUTABILI nel loro essere buoni o cattivi.
L'attuale costituzione è invece l'esempio della legge semplicistica in cui, per far le cose alla carlona in un moto di reflusso dal diritto e dalla giuridicità (nato con l'azzeramento anzichè la modifica di una BUONA costituzione dal punto di vista QUALITATIVO che veniva criticata PER GLI ESITI ma non per "la non capacità di esprimere esiti chiari"), si è finito per scrivere delle cose che non stanno in piedi nemmeno a un tentativo onesto e imparziale di rispettarle.
ESEMPIO PERFETTO: le consultazioni e il governo del presidente. Due procedure FOLLI, ASSURDE, MALSCRITTE, VERBOSE che producono ESITI IMPREVISTI e per di più INDESIDERABILI.
* prima che impazziate, sto scherzando
** Law control wonk mira a dimostrare proprio l'irrispettabilità delle norme, come i ricorsi hanno chiarito ormai a tutti: applicando pedissequamente norme errate ma vigenti il sistema va in pappa nonostante rispetti la legge, anzi proprio perchè la rispetta, diciamo noi.
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Originariamente Scritto da
Tipo Destro
per chiarezza,e per dare anche maggiore autorità al Primo Ministro.
Dunque, spiegami, magari ho capito male io.
Quando scrivi "presentare" intendi dire che deve esserci una votazione DIRETTA del premier collegato a questa o quella coalizione?
Perché se non è così il discorso è semplice: la chiarezza è vero che ci sarebbe, ma la legittimazione no. Al massimo ci sarebbe una legittimazione partitica, non elettorale. E quel tipo di legittimazione non è proprio solidissima, considerando come le coalizioni fino ad oggi si sono dimostrate deboli (a destra come a sinistra).
Ergo, se vuoi un'effetto di leggittimazione si potrebbe parlare di elezione diretta...
Almeno, io la penso così, parlo a titolo personale.
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Originariamente Scritto da
Garat
Dunque, spiegami, magari ho capito male io.
Quando scrivi "presentare" intendi dire che deve esserci una votazione DIRETTA del premier collegato a questa o quella coalizione?
Perché se non è così il discorso è semplice: la chiarezza è vero che ci sarebbe, ma la legittimazione no. Al massimo ci sarebbe una legittimazione partitica, non elettorale. E quel tipo di legittimazione non è proprio solidissima, considerando come le coalizioni fino ad oggi si sono dimostrate deboli (a destra come a sinistra).
Ergo, se vuoi un'effetto di leggittimazione si potrebbe parlare di elezione diretta...
Almeno, io la penso così, parlo a titolo personale.
E' dura da definire. Non è proprio una elezione diretta,perchè il voto non va ad un candidato,ma ad una lista. Ma se questa lista vince,allora questa persona diventa obbligatoriamente Primo Ministro (salvo rinuncia). Se vuoi la possiamo definire una semi-elezione diretta del Primo Ministro (che può essere però sfiduciato dalla Camera).
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Originariamente Scritto da
jack
Adesso che, grazie al bicameralismo, il rischio di un nuovo regresso e di un nuovo ripiegamento sui temi giuridici alla ricerca delle norme perfette è superato (si spera) è tempo di pensare al prossimo grande sviluppo del gioco che, secondo me, dev'essere il lato economico.
Per rispondere a occidentale..
:chefico:
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Io ritengo che il governo non dovrebbe occuparsi di cose tecniche -da lasciare semmai a una commissione affari cost della camera- ma di cose politiche. Per questo il governo dovrebbe avere la fiducia del solo senato.
Quanto al premio di maggioranza io sono risolutamente contrario, particolarmente alla camera che è l'organo che scrive le regole ed in cui dovrebbe essere d'obbligo trovare delle mediazioni.
Non si capisce perchè i discorsi sul distorcimento della volontà popolare che danneggia il gioco al senato valgano per mozioni non vincolanti ed invece non li si vogliano far valere per le cose che coinvolgono le regole che valgon per tutti cioè le leggi di camera.
Se proprio si vuole la governabilità si stabilisca un sistema presidenziale con il capo del governo a elezione diretta (e finalmente senza più sfiduciabilità dei ministri aggiungo), non si giochi con la legge elettorale minandone il pregio della proporzionalità che è garante della democrazia.
On. Garat vista la sua apertura di poco fa sull'elezione diretta le chiedo un commento a questo mio post...
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Burton Morris
:chefico:
Toccherà prendere in mano la faccenda se un giorno vorremo davvero giocare a questo gioco nel modo suggerito da Jack.
E mi sa che c'è un bel po' di lavoro da fare...
Ma può diventare divertente.
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Tipo Destro
E' dura da definire. Non è proprio una elezione diretta,perchè il voto non va ad un candidato,ma ad una lista. Ma se questa lista vince,allora questa persona diventa obbligatoriamente Primo Ministro (salvo rinuncia). Se vuoi la possiamo definire una semi-elezione diretta del Primo Ministro (che può essere però sfiduciato dalla Camera).
Tipo, sappiamo ambedue benissimo che una legittimazione indiretta (verrebbe dalla lista, non dal voto al singolo) creerebbe solo PdC deboli...
Era proprio questo che volevo evitare.
Poi, scusate, vorrei farvi anche notare una questione: il grosso del gioco dipenderà dal Senato, non dalla Camera.
Alla Camera si scrivono solo le regole, è al Senato che si parla di politica reale e si da un taglio di destra o di sinistra alle politiche governative.
Quindi se si vuole dare un premio di maggioranza lo si dovrebbe dare IN Senato.