300 MONACI IN MARCIA A LHASA, 50 ARRESTATI
(AGI)- Pechino, 11 mar. - Un cinquantina di monaci e' in carcere a Lhasa, in seguito alla repressione messa in atto dalla polizia contro le manifestazioni per l'anniversario della rivolta contro l'invasione cinese del Tibet avvenuta 49 anni fa. Secondo quanto ha riferito Radio Asia Libera, emittente finanziata dagli Stati Uniti, gli agenti hanno circondato il monastero di Drepung, alla periferia di Lhasa, dal quale oltre trecento monaci si erano avviati in marcia nella direzione del centro della citta'. L'agenzia di stampa Nuova Cina ha confermato la notizia e ha aggiunto che i religiosi sono stati "persuasi" in maniera pacifica a rientrare nei monasteri. Sulla natura dei mezzi persuasivi utilizzati dalla polizia ha lasciato intendere qualcosa il ministero degli Esteri cinese: il portavoce, Qin Gang, dopo aver affermato che diversi monaci sono stati "arrestati" perche' responsabili di aver "sfidato illegalmente la stabilita' sociale", ha aggiunto che questi ultimi sono stati "trattati secondo quanto prescrive la legge".(AGI)





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