Nelle realtà locali oltretutto, paraocchisti e scambiovotisti a parte, il problema infatti nemmeno si pone.
Un romano che decide di rivotare rutelli perchè ha giudicato il suo passato operato "buono", non ha bisogno della bendizione di SA....lo vota in base al suo giudizio personale(soppesando le altre candidature ovviamente).
Idem per Bologna, Torino, Milano e via così.
SA, poteva(o potrebbe?) fare la differenza presentando candidati propri e basta...ma sembra preferire senza limite alcuno, la linea di "dialogo assoluto" con il PD...anche paraculando con la propria benedizione gente come Rutelli, margheritini che sul piano politico nazionale, sono una cosa obbrobriosa per chi la pensa in un certo modo.
Questo è palesemente masochista, dato che un sindaco di una grande città, specie se riciclato dal parlamento e rigettato nell'amministrazione(quindi tenuto in panchina "al caldo" come veltroni), è un segnale palesemente politico in toto e non solo amministrativo(altrimenti si doveva giungere ad un accordo sul nome del papabile sindaco, cosa nemmeno ritenuta minimamente in discussione).
Quel che mi arriva, da non romano da parte della SA è semplicemente : "siamo della SA, ci presentiamo come alternativa al PD e come soggetto di rinascita a sinistra...ma se votate nella capitale Rutelli, siamo più che contenti e ci fate un favore, così almeno il PD ci caga almeno di striscio per altre cose e noi manteniamo le poltrone in campidoglio".
Giudizio politico di questo accordo dall' 1 al 10 per un indeciso : -1(pagliacci).





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