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Capitolo il Cav. e l'Inter
Inevitabile parlare di calcio dopo la triste eliminazione dell’Inter dalla Champions League contro il Liverpool.Lo fa anche Silvio Berlusconi, protagonista di uno show per le strade di Roma. Dopo aver esordito in piazza del Popolo lanciando l’iniziativa dei camper della libertà (in stile con l’imitazione che gli fa Fiorello a Viva Radio 2) e dicendo che “Con il pullman del Pd hanno trovato un modo per fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani”, ha proseguito la passeggiata tra foto con turisti stranieri (“Rome is beautiful”), bagni di folla con scolaresche in gita e uno scambio di battute con un netturbino precario (“Anch’io sono precario”).
Mentre W ripeteva che i sondaggi parlano di pareggio tra Pd e Pdl, il Cav incontrava un centurione romano che gli gridava: “Daje Sirvio! Forza Roma!”. Pienamente immedesimato, il Cav ha parlato da tifoso romanista: “Dobbiamo vincere la Coppa dei Campioni. Poi meno tasse per Totti”.
E sull’Inter: “Hanno una grande squadra, peccato che siano stati eliminati”.
Nello stesso istante arrivava la notizia che Mancini potrebbe lasciare la panchina nerazzurra subito e il suo posto sarebbe preso da Mihajlovic, suo attuale vice, fino alla fine del campionato. “Mi servono due mesi per imparare l’italiano”, ha detto Mourinho, l’ex allenatore del Chelsea che piace tanto a Moratti. Qualcuno gli spieghi che per allenare l’Inter l’italiano non serve.

Capitolo Mancini e Cassano
Avevamo giurato di non parlarne più, almeno fino al termine della sua squalifica. Ma le ultime vicende hanno fatto tornare d’attualità un gesto che subito fece discutere ma fu poi immediatamente insabbiato. Domenica 8 febbraio. Sampdoria – Inter è appena terminata col punteggio di 1 a 1. Gol capolavoro di Antonio Cassano. Il fuoriclasse di Bari è sotto alla curva blucerchiata e – ad ampi gesti – spiega agli ultras che lui rimarrà a Genova (anzi, “a Sampdoria”, come gli fa dire Fiorello nella sua imitazione) che vuole indossare quella maglia ancora per tanti anni, che lui sì che è un vecchio cuore blucerchiato. Lacrime.
Le telecamere però lo inquadrano mentre saluta Mancini sul campo e i microfoni captano quello che la mano davanti alla bocca impedisce di “leggere”: “Spero di vederti presto”. I soliti malpensanti hanno accusato Cassano di doppiogiochismo: ha già le valige pronte per Milano, si sono affrettati a sentenziare. Più forte di ogni smentita, ecco le dichiarazioni di Mancini dopo la sconfitta col Liverpool: “Me ne vado”.
Dove? Le quote degli scommettitori parlano chiaro: la sua permanenza in nerazzurro è data a 3, un suo approdo proprio al Liverpool a 15. Il ritorno alla Samp è pagato a 2,50. Che avesse ragione Cassano?
di Piero Vietti su www.ilfoglio.it del 13 marzo 08

saluti