Come giudicate questo movimento politico medievale? Io mi ci riconosco moltissimo


Come giudicate questo movimento politico medievale? Io mi ci riconosco moltissimo
UT UNUM SINT!


Partendo dal presupposto che il conflitto tra Guelfi bianchi e neri resta sostanzialmente un conflitto tra nobili per interessi politici e economici soprattutto nella città di Firenze, dobbiamo tenere a mente che i Guelfi bianchi similmente ai Ghibellini (combattuti dalla Chiesa, in un certo senso anticipatori di liberal-democratici con tutte le conseguenti ramificazioni), sotenevano che le libertà comunali dovevano essere difese contro le ingerenze esterne, soprattutto papali (Ghibellini e Guelfi bianchi oggi voterebbero Panella?).
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su questo io credo e spero di no!!!(Ghibellini e Guelfi bianchi oggi voterebbero Panella?).


I primi se avvelenati dalle evoluzioni del pensiero modero di cui i loro esponenti erano tra gli antesignani, a partire dai docenti dell'università di Bologna incaricati da Federico I° di conferire fondamento giuridico alle sue aspirazioni di regno universale, avrebbero di certo se non votato Pannella quanto meno aderito a qualche circolo o partito monarchico, di carattere massonico e liberale, per il ritorno della monarchia savoiarda, sia essa tramite il suo erede diretto Vittorio Emanuele, sia tramite il ramo cadetto dei duchi d'Aosta(ricordate la diatriba tardo-ottocentesca Borbone-Orlèans ed in seguito bonapartisti-legittimisti, avevano in entrambi i casi la maggioranza ma si scannavano tra di loro, ed intanto i massoni "radicali" pianificavano la controffensiva contro la massoneria moderata di cui queste velleità monarchiche erano l'espressione, se si eccettua un nutrito numero di veri cattolici che non si lasciavano ingannare dal trucco di una finta restaurazione o di un governo genericamente "cristiano, leggi illuminista in realtà, e monarchico, leggi giusnaturalista in realtà"), i secondi autonomisti già da allora, molto probabilmente, ma quasi sicuramente militerebbero nella lega nord od in qualche movimento politico locale, non sopportando nè un governo centrale(vedasi l'analogia mitologica leghista Barbarossa-Roma, lega lombarda-Padania) nè i diritti naturali e divini del magistero infallibile del romano pontefice ed i doveri conseguenti del buon cristiano(vedasi l'enciclica emanata da papa Bonifacio VIII° nel 1302, "unam sanctam", una e santa1).
1=http://www.totustuus.biz/users/denzinger/b8unamsa.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Unam_Sanctam


Grazie per il contributo veramente stimolante. Ammetto che ho sempre associato il guelfismo bianco più alla "democrazia cristiana" che a certo autonomismo autocefalo e antiromanista, variamente diffuso, (in realtà la Lega Lombarda storica è eminentemente e schiettamente romana pur difendendo le libertà comunali).In questo senso concordo senza dubbio con te.
Che ne dici?


La democrazia cristiana manca, però, proprio in virtù del suo "moderatismo"derivante da Maritaine, di quella democrazia principesca di cui le signorie nel XIII° e XIV° secolo ed in seguito i principati nel XV° e XVI° secolo sono state l'espressione più longeva e riuscita storicamente, la leadership indiscussa ed autoritaria di Bossi in questo senso è il punto di congiuntura più lampante.


In effetti su questo concordo appieno: si tratta di una signoria di tipo assolutistico, molto postmoderna e forse per questo più degradata.![]()
L'aspetto del guelfismo bianco che mi faceva pensare alla Dc è il non riconoscimento pieno e fattuale della Primazia papale sull'intera società e sull'Impero (cosa presente in maniera aurorale e "spadifera" ma significativa nel guelfismo nero).
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In effetti il guelfismo nero è il padre del cattolicesimo intransigente dell'Ottocento e del Cattolicesimo integrale del Novecento e dei giorni nostri.![]()