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  1. #1
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    Predefinito [Repressione] A Perugia arrestati nottetempo anarchici in operazione antiterrorsimo

    Terrorismo, cinque arresti a PerugiaColpita una cellula anarco- insurrezionalista (ANSA) - PERUGIA, 23 OTT - Un'operazione antiterrorismo e' in corso a Perugia: i carabinieri del Ros stanno eseguendo cinque provvedimenti restrittivi. In particolare e' stata individuata la presenza di una cellula anarco-insurrezionalista. I provvedimenti, emessi dalla procura di Perugia, riguardano tutti cittadini italiani. Nel corso delle indagini sono state contestate condotte di natura terroristica che - secondo gli investigatori- hanno riguardato anche importanti istituzioni della Regione umbra.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...123126835.html

    A luta continua

  2. #2
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    Dopo gli islamici "alqaedisti terroristi" di Ponte Felcino, non volevi metterci in mezzo anche gli anarco-insurrezzionalisti "terroristi" di Perugia?
    E' brava la Lorenzetti...E' brava la sinistra umbra....tra un Eurochocolate e l'altro visto come mette dentro i terroristi?

    A luta continua

  3. #3
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    CELLULA ANARCHICA IN UMBRIA, 5 ARRESTI PERUGIA - Ha permesso di disarticolare quella che gli inquirenti considerano una "pericolosa cellula" anarco-insurrezionalista l'operazione condotta stamani dai carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia che ha portato a cinque arresti (mentre un'altra persona è indagata in stato di libertà). I cinque arrestati sono ritenuti responsabili anche dell'invio alla presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, nello scorso mese di agosto, di una busta contenente due proiettili calibro 38 special e un volantino di rivendicazione contenente minacce di morte.

    Il programma criminoso della presunta struttura si inquadra - secondo i magistrati del capoluogo umbro - in un più ampio progetto sovversivo ideato e già avviato dalla Fai, Federazione anarchica informale. I provvedimenti riguardano tutti cittadini italiani.

    Nel documento inviato alla Lorenzetti veniva tra l'altro sollecitata l'adesione al compimento di azioni violente, dirette al sovvertimento dell'ordine democratico attraverso la pratica della lotta armata. Il gruppo è tra l'altro accusato di avere minacciato di morte il sindaco di Spoleto e alcuni carabinieri. Devono inoltre rispondere di danneggiamenti in cantieri edili, anche seguiti da un rischio di incendio, e su edifici pubblici, di vilipendio e ingiurie nei confronti delle istituzioni dello Stato e dei suoi rappresentanti, istigazione a delinquere, furto e procurato allarme, detenzione di armi e munizioni.

    Nel corso delle indagini sono state contestate condotte di natura terroristica che - secondo le prime informazioni degli investigatori- hanno riguardato anche importanti istituzioni della Regione umbra. Numerose le perquisizioni ancora in corso. Per lo svolgimento della lunga e complessa indagine sono stati utilizzati sofisticati sistemi di indagine e apparecchiature tecniche che hanno permesso di accertare la presenza della presunta cellula anarco-insurrezionalista.

    L'indagine ha riguardato in particolare azioni subite da importanti rappresentanti delle istituzioni umbre. Al momento non è chiaro quali siano quelle finite al centro degli accertamenti del Ros. Nei mesi scorsi comunque una busta contenente un proiettile e alcune minacce era stata recapitata alla presidente della Regione umbra Maria Rita Lorenzetti.

    Nota di Sandinista: per chi non lo sapesse la Federazione Anarchica Informale è una sorta di nebulosa anarchica-situazionistoide in cui confluiscono a volte altre organizzazioni anarchiche ritenute pericolose dallo stato come la Cooperativa Artigiana Fuoco e Affini (Occasionalmente Spettacolare), l'organizzazione XX Giugno e quella nota comunemente come 5C (Contro il Capitale, le Carceri, le Celle e i suoi Carcerieri mi pare).
    Se questo è il pericoloso terrorismo sgominato stiamo a rasentare il ridicolo.

    A luta continua

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    CELLULA ANARCHICA IN UMBRIA, 5 ARRESTI PERUGIA - Ha permesso di disarticolare quella che gli inquirenti considerano una "pericolosa cellula" anarco-insurrezionalista l'operazione condotta stamani dai carabinieri del Ros coordinati dalla procura di Perugia che ha portato a cinque arresti (mentre un'altra persona è indagata in stato di libertà). I cinque arrestati sono ritenuti responsabili anche dell'invio alla presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, nello scorso mese di agosto, di una busta contenente due proiettili calibro 38 special e un volantino di rivendicazione contenente minacce di morte.

    Il programma criminoso della presunta struttura si inquadra - secondo i magistrati del capoluogo umbro - in un più ampio progetto sovversivo ideato e già avviato dalla Fai, Federazione anarchica informale. I provvedimenti riguardano tutti cittadini italiani.

    Nel documento inviato alla Lorenzetti veniva tra l'altro sollecitata l'adesione al compimento di azioni violente, dirette al sovvertimento dell'ordine democratico attraverso la pratica della lotta armata. Il gruppo è tra l'altro accusato di avere minacciato di morte il sindaco di Spoleto e alcuni carabinieri. Devono inoltre rispondere di danneggiamenti in cantieri edili, anche seguiti da un rischio di incendio, e su edifici pubblici, di vilipendio e ingiurie nei confronti delle istituzioni dello Stato e dei suoi rappresentanti, istigazione a delinquere, furto e procurato allarme, detenzione di armi e munizioni.

    Nel corso delle indagini sono state contestate condotte di natura terroristica che - secondo le prime informazioni degli investigatori- hanno riguardato anche importanti istituzioni della Regione umbra. Numerose le perquisizioni ancora in corso. Per lo svolgimento della lunga e complessa indagine sono stati utilizzati sofisticati sistemi di indagine e apparecchiature tecniche che hanno permesso di accertare la presenza della presunta cellula anarco-insurrezionalista.

    L'indagine ha riguardato in particolare azioni subite da importanti rappresentanti delle istituzioni umbre. Al momento non è chiaro quali siano quelle finite al centro degli accertamenti del Ros. Nei mesi scorsi comunque una busta contenente un proiettile e alcune minacce era stata recapitata alla presidente della Regione umbra Maria Rita Lorenzetti.

    Nota di Sandinista: per chi non lo sapesse la Federazione Anarchica Informale è una sorta di nebulosa anarchica-situazionistoide in cui confluiscono a volte altre organizzazioni anarchiche ritenute pericolose dallo stato come la Cooperativa Artigiana Fuoco e Affini (Occasionalmente Spettacolare), l'organizzazione XX Giugno e quella nota comunemente come 5C (Contro il Capitale, le Carceri, le Celle e i suoi Carcerieri mi pare).
    Se questo è il pericoloso terrorismo sgominato stiamo a rasentare il ridicolo.

    A luta continua

    la cosa che mi colipisce di più non sono le accuse in sè, che, se fondate, sono accuse piccole piccole che possono essere utilizzate per montare processi piccoli piccoli.
    Quello che fa davvero rabbrividire è l'utilizzo della parola terrorista di fronte a qualunque fenomeno di dissidenza minimamente spettacolare.
    personalmente sono sempre stato contro la spettacolarità inutile e lo sono tuttora, ma leggere accuse di terrorismo di fronte a fatti di scarsissimo conto, la dice lunga sullo stato psicologico del sistema e ( più ancora che sulla repressione in sè per sè) sul clima culturale di esorcizzazione feroce che si vuole creare.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    la cosa che mi colipisce di più non sono le accuse in sè, che, se fondate, sono accuse piccole piccole che possono essere utilizzate per montare processi piccoli piccoli.
    Quello che fa davvero rabbrividire è l'utilizzo della parola terrorista di fronte a qualunque fenomeno di dissidenza minimamente spettacolare.
    personalmente sono sempre stato contro la spettacolarità inutile e lo sono tuttora, ma leggere accuse di terrorismo di fronte a fatti di scarsissimo conto, la dice lunga sullo stato psicologico del sistema e ( più ancora che sulla repressione in sè per sè) sul clima culturale di esorcizzazione feroce che si vuole creare.

    E qui in Umbria questa situazione è tale da qualche tempo oramai e abbraccia tutti i campi della contestazione e dell'antagonismo.
    Ora te ne dico una che è fonte solo della pratica di militanza mia personale.
    Qualche giorno fa sul Corriere dell'Umbria è apparso un articolo sul "pericolo ecoterrorista" a Terni in relazione alle contestazioni dei vari comitati No Inceneritori. Il pericolo "ecoterrorista" sarebbe nato da un solitario sconosciuto che nei giorni precedenti all'articolo alle sette di sera (non alle quattro di notte) a volto scoperto distribuiva volantini davanti al comune in cui veniva fortemente attaccata la politica del sindaco (di centrosinistra) Raffaelli nei confronti della questione dei tre inceneritori. Io l'ho letto quel volantino, ti assicuro, fidati di quello che dico non c'era alcun riferimento possibile ad atti di violenza politica nè di basso profilo nè alto, non c'erano minacce al sindaco stesso ma certo il tono era di antagonismo.
    Il gesto isolato di un signore sui quarant'anni isolato e magari solo con i coglioni girati per una questione di salute e di ambiente sacrosanta è diventato lo spunto per attivare l'allarme terrorismo a Terni.

    Secondo avvenimento conseguente a questo. Lunedì scorso il Comitato No Inceneritori (di cui fanno parte alcuni compagni e compagne della Brigata Germinal Cimarelli, alcuni compagni e compagne del Circolo Libertario "Carlotta Orientale" ed io come rappresentante unico delle CPR) ha distribuito alcuni volantini puramente informativi e tecnici sulla questione dell'incenerimento e della termovalorizzazione, ed in più abbiamo appeso due striscioni, uno col logo No Inceneritori ed uno con la "pericolosissima scritta" CE PUZZA DE BRUCIATO (un giochetto di parole). Eravamo una ventina di persone davanti al comune alle cinque del pomeriggio. Nel giro di un ora è arrivata la Digos e c'ha prima fotografato tutti (uno poi l'ho riconosciuto, è il mio fotografo personale fornito dalle "istituzioni democratiche" a Terni) e quindi chiesto i documenti ad alcuni di noi.

    Questo è lo stato delle cose nella Rossa Umbria.

    Dunque dopo i "qaedisti" di Ponte Felcino, dopo gli "anarcoinsurrezionalisti" di Perugia, mi aspetto di diventare uno degli "ecoterroristi" di cui sopra a Terni.
    E stavolta sono tra lo scherzoso ed il serio.

    A luta continua

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    E qui in Umbria questa situazione è tale da qualche tempo oramai e abbraccia tutti i campi della contestazione e dell'antagonismo.
    Ora te ne dico una che è fonte solo della pratica di militanza mia personale.
    Qualche giorno fa sul Corriere dell'Umbria è apparso un articolo sul "pericolo ecoterrorista" a Terni in relazione alle contestazioni dei vari comitati No Inceneritori. Il pericolo "ecoterrorista" sarebbe nato da un solitario sconosciuto che nei giorni precedenti all'articolo alle sette di sera (non alle quattro di notte) a volto scoperto distribuiva volantini davanti al comune in cui veniva fortemente attaccata la politica del sindaco (di centrosinistra) Raffaelli nei confronti della questione dei tre inceneritori. Io l'ho letto quel volantino, ti assicuro, fidati di quello che dico non c'era alcun riferimento possibile ad atti di violenza politica nè di basso profilo nè alto, non c'erano minacce al sindaco stesso ma certo il tono era di antagonismo.
    Il gesto isolato di un signore sui quarant'anni isolato e magari solo con i coglioni girati per una questione di salute e di ambiente sacrosanta è diventato lo spunto per attivare l'allarme terrorismo a Terni.

    Secondo avvenimento conseguente a questo. Lunedì scorso il Comitato No Inceneritori (di cui fanno parte alcuni compagni e compagne della Brigata Germinal Cimarelli, alcuni compagni e compagne del Circolo Libertario "Carlotta Orientale" ed io come rappresentante unico delle CPR) ha distribuito alcuni volantini puramente informativi e tecnici sulla questione dell'incenerimento e della termovalorizzazione, ed in più abbiamo appeso due striscioni, uno col logo No Inceneritori ed uno con la "pericolosissima scritta" CE PUZZA DE BRUCIATO (un giochetto di parole). Eravamo una ventina di persone davanti al comune alle cinque del pomeriggio. Nel giro di un ora è arrivata la Digos e c'ha prima fotografato tutti (uno poi l'ho riconosciuto, è il mio fotografo personale fornito dalle "istituzioni democratiche" a Terni) e quindi chiesto i documenti ad alcuni di noi.

    Questo è lo stato delle cose nella Rossa Umbria.

    Dunque dopo i "qaedisti" di Ponte Felcino, dopo gli "anarcoinsurrezionalisti" di Perugia, mi aspetto di diventare uno degli "ecoterroristi" di cui sopra a Terni.
    E stavolta sono tra lo scherzoso ed il serio.


    A luta continua
    Non vorrei vederti la prima volta affacciato alla "finestra"
    Solidarietà totale agli antagonisti !

  7. #7
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    Solidarietà a tutti coloro che sono oppressi per le idee che sostengono.
    Frattini boia!!

  8. #8
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    Perugia, arrestati 5 presunti anarco-insurrezionalisti
    martedì, 23 ottobre 2007 9.34



    ROMA (Reuters) - I carabinieri hanno arrestato in provincia di Perugia cinque presunti militanti anarco-insurrezionalisti in un'operazione antiterrorismo scattata in nottata e coordinata dalla Procura del capoluogo umbro. Lo riferiscono la stessa Procura e il Comando operativo speciale (Ros) dei carabinieri del capoluogo umbro.
    Il Ros di Perugia e i carabinieri dei comandi provinciali della città umbra e di Firenze hanno eseguito le ordinanze emesse dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di cinque indagati originari di Spoleto.
    Nel corso dell'operazione sono state condotte anche numerose perquisizioni.
    I cinque arrestati sono "ritenuti responsabili di organizzazione o partecipazione a un'associazione sovversiva d'ispirazione anarco-insurrezionalista denominata 'Coop/Fai' (Contro ogni ordine politico/Federazione anarchica informale), dedita al compimento di azioni criminose con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico, attiva in Umbria e con ramificazioni in altre località del territorio nazionale", dice una nota del Ros.
    Le indagini, spiega la nota, hanno permesso di smantellare una cellula inserita "nel più ampio progetto sovversivo da tempo avviato dal 'Fai' ... responsabile di numerosi attentati in varie località del territorio nazionale. Comparsa per la prima volta ... nel dicembre del 2003, aveva rivendicato gli attentati con pacchi bomba all'on. Romano Prodi, all'epoca presidente della Commissione europea, nonché al presidente della Banca centrale europea e alle sedi di Europol ed Eurojust".
    Nell'agosto scorso la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti (Ds), ha ricevuto una busta con un proiettile e minacce.
    La Procura di Perugia spiega in una nota che per questa lunga e complessa inchiesta "sono stati utilizzati sofisticati sistemi di indagine ed apparecchiature tecniche".
    Il procuratore della Repubblica e i carabinieri terranno una conferenza stampa in Procura alle 11.


    Altre notizie avute in presa diretta.
    Un mio amico è un microfonista e stava stamattina proprio alla conferenza della Lorenzetti sulla questione. Ha detto che i toni erano quelli della grande euforia misti al sensazionalismo. Mi ha telefonato perchè da come erano state messe giù le cose durante la suddetta conferenza stampa sembrava che fossero stati presi Bin Laden e Gozilla messi assieme e che si stesse parlando della quinta colonna dell'eversione mondiale.

    Altra notizia avuta dal TG regionale è che uno degli arrestati sarebbe il figlio di Aurelio Fabiani, quello che nei mesi scorsi se n'è andato/è stato cacciato via dal PCL di Ferrando e attualmente nel Coordinamento per l'Unità dei Comunisti.
    In una intervista del TG3 Regionale ha commentato la notizia come di una azione puramente e strumentalmente politica.

    A luta continua

  9. #9
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    Per ora, No Comment. Aspettiamo di capire bene gli sviluppi della vicenda.

  10. #10
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    SOLIDARIETA' A MICHELE FABIANI

    Michele Fabiani e i compagni anarchici spoletini sono innocenti.

    Sono anarchici e questo ci basta.

    Colpevole è lo Stato repressivo e le sue campagne criminogene, da Pinelli in poi cosa di tutti i giorni in questo paese (prima ci ammazzavano per le strade, poi “suicidati” e per un po’ di anni ancora, sparati alle spalle se sospettati di essere combattenti).

    Conosciamo a malapena le accuse contro Michele Fabiani. Lo consideriamo innocente, lo consideriamo innocente anche oltre il diritto e la presunzione di innocenza fino a prova definitiva, non consideriamo le intercettazioni telefoniche “prove” di alcunché poiché sappiamo che per difendersi dalle criminalizzazioni insorgono modi di parlare e comunicare che non hanno nulla a che vedere con analoghe metodologie per commettere reati, nonostante ciò possa apparire plausibile. Inoltre ci atteniamo alla sua dichiarazione di estraneità ma ci teniamo a dirlo forte, qualsiasi cosa avesse fatto, rispetto a ciò che denuncia Paolo Dorigo da 5 anni e l’AVae-m da 2 anni, si tratterebbe di atti dovuti da “stato di necessità” di chi al corrente o cosciente di una situazione anti-democratica ed anti-Costituzionale intollerabile, decide di fare qualcosa.

    Nonostante la madre di Michele mi abbia pregato di “non fare clamore”, cosa che rispetto, e tanto più ora che ho saputo della conferenza stampa dei suoi genitori, uno dei quali Aurelio suo padre, consigliere comunale di Spoleto eletto nelle liste di Rifondazione da cui è recentemente uscito, ha dato a me ed alla nostra battaglia solidarietà offrendomi la possibilità di parlare in pubblico a Spoleto nell’aprile 2006,

    non posso esimermi dal tracciare alcune linee fondamentali di sintesi di quanto va accadendo in questo paese nello specifico contro coloro che denunciano le torture tecnologiche sulle persone, ridotte a cavie di esperimenti scientifico-militari di stampo nazista, che

    * da molte Vittime i cui casi sono censiti e denunciati dall’AVae-m,
    * oltre che dal silenzio degli accusati dalla AVae-m,
    * oltre che dal loro essere grazie a d’alema, corpo d’armata e quindi forza in campo a livello internazionale nelle più luride ed infami avventure militari anticostituzionali cui il nostro paese abbia dovuto assistere,

    riconduciamo all’arma dei carabinieri ed in particolare ai loro corpi speciali ROS.

    Questi, comandati da Ganzer, noto alle cronache anche giudiziarie in relazione all’accusa di associazione per delinquere e di narcotraffico internazionale, sono in realtà la prosecuzione della politica piduista (Dalla Chiesa era nella lista dei “venerabili” della P2) in Italia, i cui tratti fondamentali sono l’abolizione o il cambiamento in senso reazionario della Costituzione sorta dalla guerra di liberazione anti-nazifascista, il controllo diretto delle attività criminose da parte dello Stato, il “sacco” dello Stato da parte dei poteri finanziari neri occulti (mafia compresa) e dell’esercito.

    I dati sono questi, ma attenzione, chiediamo questa volta a TUTTI I COMPAGNI di fare inchiesta, di arricchire questa traccia, perché troppo spesso chi scrive e tutte le Vittime censite dalla AVae-m, sono colpite da azioni di rimozione di ricordi selettiva.

    Quindi qui ci sono 10 punti, ma sono in realtà centinaia, migliaia.

    Un sospetto che è una certezza: il sequestro dei pc ai componenti dell’AVae-m, nell’ambito di una “inchiesta” anti-sindacale, dimostra che ad essere colpevole non sono solo i ROS, ma parti della magistratura stessa.

    1 L’uso nelle carceri di queste armi “non letali”,
    l’uso anche all’interno dell’arma di queste armi “non letali”,
    l’uso verso persone civili ma scomode di queste armi da guerra “non letali”,
    è falsamente “non letale”.

    Molti sono i suicidi tra i detenuti con le palle, tra le stesse guardie, tra i carabinieri sembra siano oltre 50 all’anno, non esistono statistiche sui suicidi di “civili” che non avevano mai dato segni di instabilità psichica prima della morte, mentre si sa che certi suicidi sono assai strani (qui non parliamo di Pinelli 1969, ma del consulente sull’inchiesta D’Antona-Biagi nell’aprile 2002, parliamo del figlio di Agnelli, parliamo di Vincenzo Olivieri).

    2 Nessuna delle Vittime censite dalla AVae-m ha avuto da parte di alcun Partito politico l’aiuto a trovare un chirurgo nemmeno quando c’era refertazione radiologica di corpi estranei. A Paolo Dorigo l’operazione chirurgica è stata impedita già 6 volte in 2 anni.

    3 I carabinieri sono esperti di guerra con armi non letali. Vedasi
    http://www.carabinieri.it/Internet/E...o_Castello.htm

    4 I carabinieri pur interessandosi al caso Dorigo, non lo hanno mai aiutato negli accertamenti medici atti a stabilire se quanto denunciava era o meno vero.
    I carabinieri sono stati persecutori di Paolo Dorigo e di chi come lui sosteneva i prigionieri rivoluzionari, sin da sempre. In particolare i ROS hanno perseguitato in questi ultimi 5 anni: i giovani del Sud ribelle, Michele Fabiani, Vittorio Trupiano.
    Per non far pensare male, la recente montatura contro SLAI Cobas per il sindacato di classe è stata affidata alla DDA-Digos.
    La DDA “goverrna” la Digos ma è composta anche dai ROS-ROS

    5 La magistratura si avvale sin dal 2002 dei servizi segreti. Ciò oltre che essere pericolosissimo per il diritto, è anti-Costituzionale. Ecco allora che un magistrato “di sinistra” come Palombarini (“eroe” per gli autonomi in quanto smontò il teorema 7 aprile di Calogero) vuole allora modificare la Costituzione.

    6 Dopo l’11 settembre, le infamie e le calunnie tese a denigrare Dorigo facendolo passare per collegato con Al Qaeda (scoop mediatico del 27.3.2004), sono giustificabili solo per mettere a tacere le sue denunce.

    7 Ad ogni pubblica iniziativa di rilievo dell’AVae-m (Dossier, sit-in, libri, Congresso), hanno fatto seguito azioni di intimidazione (9), ricoveri coatti (2), incidenti stranissimi (4), perquisizioni con motivi di comodo (Michele stesso, Trupiano, e adesso quelle contro SLAI Cobas per il sindacato di classe). Le iniziative, a parte l’inchiesta anti-sindacale, sono tutte state prese dai carabinieri oppure i carabinieri hanno contribuito a che non andassero avanti le indagini (es. attentato all’auto –freni- di Paolo Sacchetto, incidente –gomme- all’auto di Michele, distruzione dell’auto –persona lasciata andare via senza intervenire né accertare dopo- di Paolo Dorigo, che ha poi denunciato penalmente l’atto come intenzionale e che ha dovuto fare casua anche all’assicurazione che non ha pagato nulla, infine il tentativo di confisca di un furgone di Paolo Dorigo, del tutto gratuito ed ingiustificato e nel merito del quale si è proceduto, che a livello psicologico rende difficili le operazioni di interferenza mentale).

    8 La collocazione dei signori Giampaolo Manca boss legato ai servizi, Marino Sacchetti ex cc inserito nel dispositivo Veneto della NATO negli anni ’80, collegato a missionari spie dei servizi segreti del regime genocida in Perù, quindi mercenario in Croazia e capo della Banda Brenno, con pena scontata in appello a 19 anni per la paralisi a vita di un poliziotto, Giuseppe Mastini pentito e nipote di Aldo Mastini collaboratore di giustizia sul caso del sequestro Pasti, e di altri personaggi del tutto fuori luogo nella sezione dei prigionieri BR e di altre occ a Biella, nel 2001-2002, che era servita alla collaborazione ai GOM nello studio pre-torturatorio esplicito di Paolo, che Paolo ha denunciato anche in relazione al “suicidio” di un pilota italo-svizzero sul “Pirellone”; non ha avuto alcun seguito di indagini che abbai riguardato Paolo.

    9 I carabinieri non risulta nemmeno abbiano preso iniziative circa un sosia dalle sembianze identiche a Paolo, che circolava in discoteche nelle nottate mentre Paolo era agli arresti domiciliari, e che ora è stato visto in compagnia di militanti della sinistra a Venezia.

    Certamente non sono stato esaustivo, ma è indubbio che i ROS SANNO CHE PAOLO ED ALTRE DECINE DI PERSONE SONO TORTURATE; E SANNO CHE MICHELE FABIANI E’ UN BRILLANTISSIMO GIOVANE STUDIOSO CHE A LORO DA’ MOLTO FILO DA TORCERE.

    10 I carabinieri erano coinvolti anche nelle indagini sull’azione di Aviano del 2-9-1993, ma la gestione della operazione fu lasciata alla Digos. Tuttavia la madre di Paolo Dorigo che all’epoca era direttrice didattica fu informata da una parente di un cc, che quella indagine fu una “trappola”

    SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME DELLA REPRESSIONE FASCISTA DEI CORPI SPECIALI DELL’ESERCITO ITALIANO PERSINO IN TERRA CIVILE !

    SMASCHERIAMO LA GUERRA SPORCA CHE LA BORGHESIA IMPERIALISTA IN ITALIA HA DELEGATO ALL’ARMA DEI CARABINIERI ED AI CORPI SPECIALI DELLE FORZE DI POLIZIA PENITENZIARIA E DELL’ESERCITO !

    SMASCHERIAMO I COLLEGAMENTI STABILI TRA L’ARMA DEI CARABINIERI E LE ATTIVITA’ DI NARCOTRAFFICO E TRAFFICO DI PROSTITUTE SCHIAVIZZATE IN ITALIA !

    ABOLIZIONE DELLE DECISIONI D’ALEMIANE: SCIOGLIMENTO DEI CARABINIERI O LORO TRASFORMAZIONE IN CORPO SOLO MILITARE SENZA ALCUNA COMPETENZA SULLA SOCIETA’ ITALIANA !

    ABOLIZIONE DELL’ESERCITO D’ELITE E RITORNO ALLA LEVA OBBLIGATORIA FATTO SALVO PER GLI OBIETTORI DI COSCIENZA E LE PERSONE NON IN GRADO DI PRESTARE IL SERVIZIO MILITARE !

    RITIRO DELLE TRUPPE IMPERIALISTE ITALIANE DA OGNI PAESE DEL MONDO: E’ ANCORA FRESCA LA VERGOGNA MUSSOLINIANA !

    Paolo Dorigo

    A futura memoria

    Presto inizierò un altro sciopero della fame, spero l’ultimo, questo lo farò per tutti noi, per l’AVae-m, per Michele, e per ottenere una operazione chirurgica di asportazione dei corpi estranei identificati in prossimità del timpano e nelle tube di Eustachio.


    solidarietà a Michele:

    Michele Fabiani
    c/o casa circondariale di Perugia
    Capanne
    strada Pievaiola km.11+800
    06100 PERUGIA

    http://www.anarchaos.it/Comunicati/o...a_michele.html

 

 
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