L’ultima volta a Genova sponda blucerchiata non è esattamente un dolce ricordo per i rossazzurri. Maggio 2007, penultima giornata del campionato 2006/2007; il Catania è in bilico, tra salvezza e retrocessione, la Samp già “appagata” con un posizione di mezzo in classifica,nè migliorabile né peggiorabile. Sembrava poter essere una ghiotta occasione per gli etnei, e invece arrivà la sorpresa che con ti aspetti: Samp che gioca con il coltello fra i denti, Pantanelli regala un gol a Zenoni e Catania che perde uno a zero.
La settimana dopo, a Bologna, arrivò comunque la gloria, ma la trasferta di Genova evoca vecchie brividi, ormai passati.
Sarà una partita diversa quella di domenica, dal match di un anno fa.
Situazione differente, e anche clima.
Casa Catania; silenzio assoluto. Nessuna dichiarazione.
La nube del silenzio stampa incombe nel cielo stellato della Valle dell’Etna; opinabile decisione della società, che dopo il ritorno alla vittoria col Cagliari, ha deciso di rinchiudersi nela concentrazione, più che buttare parole “al vento”.
Un vento però, che soffia dritto nel cuore dei tifosi; perché quelle voci, a volte anche un po’ scontate, sono un input di conforto, speranza, carica! Per un tifoso questo è importante.
E’come l’innamorato che sa di essere amato, ma quando sente un comune “Ti amo” , riesce a sorridere come prima non riusciva.
Atmosfera diversa in quel della Lanterna. Tante parole, tanti sorrisi per la bella vittoria in casa del Parma, qualcuno in meno pensando alla maxi-squalifica del “Diablo” Cassano.
Parlano Walter Mazzarri, il tecnico, Sammarco e il dg Marotta.
Mazzarri: “«Spero di esser riuscito a farlo capire ai miei giocatori: queste partite, queste che arrivano, sono le più indispose. Parlo del Catania, e di tutte le altre in cerca di punti-salvezza che la Samp si troverà davanti prima del ciclo terribile che chiuderà il campionato, non c'è da fidarsi. Si lavora sulla testa, allora, con la consapevolezza della propria forza e il coraggio che i tre punti conquistati sul campo del Parma hanno regalato”
Come detto tante partite scorbutiche con avversari in corsa per la salvezza: “E' un bell'esame di maturità, e sono curioso di vedere come lo affronterà la mia squadra. Lo so bene, quel che certe squadre possono tirar fuori andando verso la fine del campionato: vengo da lì, mi sono giocato la salvezza per tre anni di fila... Ogni partita per loro diventa questione di vita o di morte, se non ci metti adrenalina, convinzione e cattiveria non vai da nessuna parte. Certo è che, se la classifica è questa, qualche cosa in più dei nostri avversari dobbiamo anche averla: bisogna farla valere sul campo, questa superiorità».
Su Baldini: “Credo ci sia parecchia stima, tra di noi, e onestamente lo considero uno dei pochi amici che ho in questo ambiente. Detto questo, restano le insidie della sfida: anche perché è un signor allenatore...».
Passiamo alle dichiarazioni di Sammarco: “A Parma abbiamo dimostrato quanto grande sia la nostra voglia di vincere. Vogliamo continuare su questa strada. Un successo che ci ha dato parecchia fiducia - spiega il centrocampista -, tre punti che ci permettono di affrontare queste partite senza Cassano con tranquillità. Anche perché il nostro atteggiamento è sempre il solito, in campo ci andiamo per vincere senza badare ai nomi: e se poi rientra anche Bellucci, come spero e speriamo tutti, tanto meglio».
Riferendosi al Catania, prossimo ospite a Marassi: “«No, non sottovaluteremo assolutamente il Catania. Siamo concentrati, l'avete visto anche a Parma. Vogliamo un'altra vittoria, non avrebbe senso rovinare tutto quel che abbiamo fatto di buono sino a qui».
Infine chiudiamo con il dg Marotta, che non fa allusioni alla partita di domenica, ma dedica le sue parole al mister Mazzarri, e alla “stella matta” Cassano “’Il barese non lo scopro certo io, deve colmare il gap caratteriale e comportamentale ma mi ha gia` promesso che lo fara`. Mazzarri? Con lui, dopo Novellino, abbiamo aperto un ciclo. Ha gran merito per la nostra buona classifica, le prestazioni della squadra sono positive di domenica in domenica. Lo considero tra i piu` bravi allenatori emergenti’.
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