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Originariamente Scritto da
Mauro V.
beh gia sarebbe un passo un avanti, il fatto che abbiate un codice etico definito e chiaro. Sempre meglio che credere nel nulla. L'essere ateo come ti scrissi, non implica il credere in alcunche. :)
... che abbiate??... ti ho forse detto che sono diventato ateo??
quella è una tua personale definzione di ateo... :-01#44... te l'ho già ripetuto... io ragionando come te potrei tranquillamente dire che il credente è colui che crede e non dubita... e chi non dubita non può accettare una morale legittimata democraticamente, se questa vìola il proprio credo... :rolleyes:
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Originariamente Scritto da
Mauro V.
No. Non trarre conclusioni affrettate. :)
Ho sempre scritto che ateo non significa = cattivo. Ma è l'ateismo diffuso a livello sociale che porta un forte decadimento.
Viene meno una "tensione" morale che è quella che porta i migliori frutti, a livello individuale e a livello sociale.
la "tensione" morale può anche provocare la distruzione fisica dell'uomo... anni e anni di guerre di religione dovrebbero avertelo insegnato... :rolleyes: ... di "tensione morale" si può anche morire, se si tende troppo la corda... :-01#44
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X Mauro e Polemiko, un consiglio da amico.
http://www.libreriadelsanto.it/libri...nfessioni.html
Titolo Le confessioni
Autore Agostino (sant')
ISBN 8831500597
Prezzo 18,00 €
Altri dati 476 pagine, pubblicato nel 1991
Editore Paoline Editoriale Libri
http://www.libreriadelsanto.it/books...R64WE3zQ-m.jpg
Un libro con una sua grande originalità. La “confessione” di Agostino è un'autoaccusa senza attenuanti e senza compiacimenti. Agostino santo ci presenta Agostino uomo in una riflessione introspettiva che coglie la presenza di Dio, “più intimo della propria intimità”, in ogni momento di vita; al suo centro c'è direttamente il Datore di ogni bene, e, di riflesso, l'uomo in quanto cerca il Bene, o meglio, in quanto è dal Bene cercato e raggiunto.
Volume curato da L. Landi.
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Originariamente Scritto da
polemiko
... che abbiate??... ti ho forse detto che sono diventato ateo??
quella è una tua personale definzione di ateo... :-01#44... te l'ho già ripetuto... io ragionando come te potrei tranquillamente dire che il credente è colui che crede e non dubita... e chi non dubita non può accettare una morale legittimata democraticamente, se questa vìola il proprio credo... :rolleyes:
non è una svista, stavolta: ho cominciato a rifiutare di riconoscere che gli agnostici non siano atei! :) riflettendoci, sono arrivato alla conclusione che, di fatto, sostanzialmente, gli agnostici sono atei.
e io ti dico che tu critichi UN tipo di religione, non "la" religione. :)
perché la vera religiosità non può prescindere dalla ragione. l'autentica religiosità non può relegare ad un clero o ad un libro la Verità, ma si basa sulla ragione e sul confronto con gli altri.
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polemiko
...
la "tensione" morale può anche provocare la distruzione fisica dell'uomo... anni e anni di guerre di religione dovrebbero avertelo insegnato... :rolleyes: ... di "tensione morale" si può anche morire, se si tende troppo la corda... :-01#44
Sì, certo, su questo siamo d'accordo. L'ho sperimentato anche su di me. :)
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Originariamente Scritto da
OracoloChirone
X Mauro e Polemiko, un consiglio da amico.
http://www.libreriadelsanto.it/libri...nfessioni.html
Titolo Le
confessioni
Autore Agostino (sant')
ISBN 8831500597
Prezzo 18,00 €
Altri dati 476 pagine, pubblicato nel 1991
Editore Paoline Editoriale Libri
http://www.libreriadelsanto.it/books...R64WE3zQ-m.jpg
Un libro con una sua grande originalità. La “confessione” di Agostino è un'autoaccusa senza attenuanti e senza compiacimenti. Agostino santo ci presenta Agostino uomo in una riflessione introspettiva che coglie la presenza di Dio, “più intimo della propria intimità”, in ogni momento di vita; al suo centro c'è direttamente il Datore di ogni bene, e, di riflesso, l'uomo in quanto cerca il Bene, o meglio, in quanto è dal Bene cercato e raggiunto.
Volume curato da L. Landi.
grazie... a buon rendere...
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Originariamente Scritto da
Mauro V.
non è una svista, stavolta: ho cominciato a rifiutare di riconoscere che gli agnostici non siano atei! :) riflettendoci, sono arrivato alla conclusione che, di fatto, sostanzialmente, gli agnostici sono atei.
beh... il tuo modo di dare definizioni ai termini è alquanto singolare... non mi stupisco qunque che tu possa affermare che gli agnostici sono (sostanzialmente) atei...
si può dunque dire che i non atei sono "sostanzialmente" creduloni?? :D
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Originariamente Scritto da
Mauro V.
e io ti dico che tu critichi UN tipo di religione, non "la" religione. :)
io non critico la religione, ma il tuo modo di giudicare gli altri... in questo caso gli atei, o gli ateisti... partendo dal pregiudizio che senza "tensione morale" dettata dalla paura del giudizio divino, una società atea finirebbe nel decadimento... questo a casa mia si chiama pregiudizio... :rolleyes:
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Originariamente Scritto da
Mauro V.
perché la vera religiosità non può prescindere dalla ragione. l'autentica religiosità non può relegare ad un clero o ad un libro la Verità, ma si basa sulla ragione e sul confronto con gli altri.
il confronto con gli altri è legittimo, ma partendo da tale fondamento, si deve essere disposti a mettere in dubbio delle verità che erano presenti prima del confronto... ma se le verità sono in continuo cambiamento, attraverso la legittimazione democratica, come può un credente che sia tale affermare che ha fede??... se poi le basi di tale fede sono vincolate e modificate attraverso la consultazione democratica??... un credente che ha fede in una morale condivisa oggi, e per paura di un giudizio divino, inizalmente pensa di seguire tale morale, non credi che ragionando un tantinello, penserebbe che tale morale potrebbe non essere quella giusta, visto che essa non è assoluta, ma cambia in base alla legittimazione democratica nel tempo??... in futuro ci si potrebbe accorgere, attraverso la legittimazione democratica, che le morale condivise di adesso sono errate... e il giudizio divino sarebbe ugualmente implacabile :rolleyes:
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Originariamente Scritto da
Mauro V.
Sì, certo, su questo siamo d'accordo. L'ho sperimentato anche su di me. :)
... quindi la tensione morale non è sempre una cosa positiva... ergo anche l'assenza di tensione morale non è sempre negativa... :-01#44
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Originariamente Scritto da
OracoloChirone
X Mauro e Polemiko, un consiglio da amico.
http://www.libreriadelsanto.it/libri...nfessioni.html
Titolo Le
confessioni
Autore Agostino (sant')
ISBN 8831500597
Prezzo 18,00 €
Altri dati 476 pagine, pubblicato nel 1991
Editore Paoline Editoriale Libri
[IMG]http:/santo.it/books/f/ffWPR64WE3zQ-m.jpg[/IMG]
Un libro con una sua grande originalità. La “confessione” di Agostino è un'autoaccusa senza attenuanti e senza compiacimenti. Agostino santo ci presenta Agostino uomo in una riflessione introspettiva che coglie la presenza di Dio, “più intimo della propria intimità”, in ogni momento di vita; al suo centro c'è direttamente il Datore di ogni bene, e, di riflesso, l'uomo in quanto cerca il Bene, o meglio, in quanto è dal Bene cercato e raggiunto.
Volume curato da L. Landi.
Grazie e per contraccambiare il bel gesto:
Roberto Verolini - Il Dio laico : caos e libertà
E' un libro interessante ed intelligente, suggerisce delle riflessioni importanti.
L'autore è una persona intelligente e cordiale, come ebbi modo di sperimentare qualche anno fa.
:)
Oltre a consigliare ovviamente il mio libro di poesie che trovi sul mio sito!
:-01#44
Mauro V.
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Originariamente Scritto da
teo ™
Le chiese protestanti più progressiste e nordeuropee, che sono già più o meno come tu le vorresti (qui sopra) perdono continuamente fedeli. Per la chiesa cattolica va meglio invece. I manager del businness religioso lo sanno: il conservatorismo dottriario paga molto di più del progressismo in termini di audience, e questa è un'evidenza sperimentale.
La tua invece è la solita costruzione a tavolino, permettimi, tipica della mentalità costruttivistica-razionalista così illuminata e illuminante (o tale si pensa di sé stessa) tipica del tuo stesso partito.
.
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Originariamente Scritto da
polemiko
[...]il confronto con gli altri è legittimo, ma partendo da tale fondamento, si deve essere disposti a mettere in dubbio delle verità che erano presenti prima del confronto... ma se le verità sono in continuo cambiamento, attraverso la legittimazione democratica, come può un credente che sia tale affermare che ha fede??... se poi le basi di tale fede sono vincolate e modificate attraverso la consultazione democratica??... un credente che ha fede in una morale condivisa oggi, e per paura di un giudizio divino, inizalmente pensa di seguire tale morale, non credi che ragionando un tantinello, penserebbe che tale morale potrebbe non essere quella giusta, visto che essa non è assoluta, ma cambia in base alla legittimazione democratica nel tempo??... in futuro ci si potrebbe accorgere, attraverso la legittimazione democratica, che le morale condivise di adesso sono errate... e il giudizio divino sarebbe ugualmente implacabile :rolleyes:
perché un credente di una religione razionale limita la sua fede dogmatica a pochissimi concetti: l'esistenza di un ordine divino; il premio ontologico per i buoni e la relativa punizione per i peccatori; il rispetto degli altri (il concetto generico di democrazia).
Per il resto la sua fede è adogmatica e con la ragione analizza ogni questione morale e politica, sociale, culturale.
Guarda che poi, di fatto, nella realtà, tantissima gente segue questa religione razionale. Non dico che sia la maggioranza, ma non molto meno di essa.
Di questa mnoranza "illuminata" ognuno crede, in ultima istanza, a cosa sia giusto secondo il proprio buon senso (sempre rispettando i dogmi generali di cui ho parlato nelle prime tre righe). Se la maggioranza impone qualcosa di diverso, poco importa.
Anche oggi la maggioranza dei cristiani crede nel divorzio. quindi si può dire che il cristianesimo di oggi crede nel divorzio, nonostante una piccola minoranza ve ne sia contraria.
Quello che tu chiami "fede" è un po' troppo fuorviante. Fede in che cosa?
Se poi vuoi dire che una religione debba indicare dettagliatamente cosa sia giusto e sbagliato in ogni questione, questo è folle, la religione è più che altro un metodo, che da delle indicazioni.
Citazione:
Originariamente Scritto da
polemiko
... quindi la tensione morale non è sempre una cosa positiva... ergo anche l'assenza di tensione morale non è sempre negativa... :-01#44
sempre no... quasi sempre è negativa. Per questo è bene (meglio) che ci sia quella tensione. :)
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Originariamente Scritto da
teo ™
Le chiese protestanti più progressiste e nordeuropee, che sono già più o meno come tu le vorresti (qui sopra) perdono continuamente fedeli. Per la chiesa cattolica va meglio invece. I manager del businness religioso lo sanno: il conservatorismo dottriario paga molto di più del progressismo in termini di audience, e questa è un'evidenza sperimentale.
La tua invece è la solita costruzione a tavolino, permettimi, tipica della mentalità costruttivistica-razionalista così illuminata e illuminante (o tale si pensa di sé stessa) tipica del tuo stesso partito.
ho letto, ma non lo condivido. E comunque dovresti illustrarmi cosa credono di diverso dalla chiesa cattolica, perché non lo conosco. Cosi potrei dare un giudizio.
:)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Mauro V.
ho letto, ma non lo condivido. E comunque dovresti illustrarmi cosa credono di diverso dalla chiesa cattolica, perché non lo conosco. Cosi potrei dare un giudizio.
:)
Ricorda Messori, parlando del teologo progressista dissidente Hans Küng, poco dopo la morte di Giovanni Paolo II:
"Partecipavo, una volta, alla fastosa conferenza stampa del pool internazionale dei suoi editori per la presentazione di un suo libro dove - con la solita irruenza e gli insulti virulenti per chi non la pensa come lui - chiedeva per la Chiesa cattolica quanto ribadisce ora di volere da un nuovo papa. E dunque: preti sposati; donne-sacerdote; divorziati riaccolti a nuove nozze; omosessuali venerati; contraccezione libera; aborto accettato; parroci, vescovi, papi stessi eletti democraticamente; scismatici ed eretici posti a modello; atei, agnostici, pagani accolti non solo come fratelli in umanità ma come maestri di vita e pensiero dai quali tutto imparare... Insomma, il rosario «teologicamente corretto» anni Sessanta e Settanta, i comandamenti del benpensante un po' datato, le «coraggiose riforme» del conformista occidentale medio . Accanto a me, lo ascoltava con attenzione un pastore protestante il quale, alla fine, prese la parola: «Molto bello e edificante, professor Küng. Ha ragione, ecco le riforme che anche il cattolicesimo dovrebbe praticare. Ma, mi dica: come mai noi protestanti tutto ciò che Lei chiede ce l' abbiamo già, e da molto tempo, eppure i nostri templi sono molto più vuoti delle vostre chiese?». Il professore non rispose a quella domanda, che scendeva dal cielo delle teorie «pastorali», ottime per i semestri accademici, alla brutale concretezza dei fatti, questi maleducati che non vogliono mai rientrare nei nostri schemi."
http://archiviostorico.corriere.it/2...50326063.shtml