Appunto: dovevano leggere un proclama...
Ho conosciuto di persona Stefano a Bellizzi dove facevo il volontario ex art 17 (redattore capo del giornale dei detenuti) e lui era in cella con un mio amico e compagno gravemente ammalato. Ho nutrito una forte simpatia e una sincera amicizia per lui al di là di alcuni aspetti non condivisibili della sua personalità
La decisione è maturata dopo l'ultimo arresto, quando ho saputo che era in sciopero della sete e ho finalmente capito che la sua non era una storia politica ma bisognava risalire a un grumo più profondo di dolore e di male di vivere. E negli ultimi tempi sono sempre più convinto, con Wittgenstein, che su quello di cui non si può parlare (non ci sono le parole per parlare) è meglio tacere...





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