
Originariamente Scritto da
cornelio
La palla al piede n. 1 che gli italiani hanno è l'antifascismo. È una
specie di "peccato originale" per cui qualsiasi cosa tentino di fare per
sollevarsi saranno sempre "macchiati".
E ciò di là di cosa possano pensare, singolarmente, di questo o
quell'aspetto del Fascismo.
Cosa rinfacciano infatti a chi protesta contro le basi USA in Italia?
"Ingratitudine"... perché gli USA ci hanno "liberato"...
ma da cosa? Dal "tremendo" Fascismo (si son pure inventati
"nazifascismo", che storicamente non ha alcun senso)... ovvero "da noi
stessi", com'ebbe a dire Crozza (un comico) in un'introduzione a
Ballarò... (quindi l'hanno detto anche lì, nel salottino della politica
che tutto confonde e assopisce).
Ma se uno è convinto che ci hanno "liberato", perché dovrebbe protestare
contro i "liberatori"? È semplicemente incoerente e contraddittorio, a
meno che non lo si faccia in nome di un'altra potenza straniera (il PCI
per conto dell'URSS) o in nome del "pacifismo" (Verdi, cattolici vari
ecc. che protestano contro gli arsenali nucleari in Italia, ad es.). Ma
in entrambi questi casi il mito della "liberazione" non è messo in
discussione.
Diverso è il caso in cui si protesti contro le basi USA sul proprio
territorio nazionale in nome di una richiesta di sovranità nazionale,
per esigere la propria indipendenza sostanziale, non solo formale, che
implica anche la presenza di basi militari del proprio esercito
nazionale (o europeo). È diverso perché si deve prendere atto che le
stesse forze evocate in quel discorso (a parte i Savoia, meno
importanti) sono i pilastri del potere USA in Italia e in Europa oggi
(ricordo che alla Massoneria sono affiliati tutti i politici che
contano, quindi in quell'elenco non mancano i politici).
Dunque le due cose non stanno insieme. Non si può dire "fuori le basi
USA dall'Italia" ed essere antifascisti (il che non vuol dire essere
fascisti): l'antiamericanismo dell'estrema sinistra che va sotto le basi
a protestare non è credibile perché quelli sono i primi antifascisti,
ovvero i primi a ritenere sacrosanta l'invasione dell'Italia nel 1943
per "liberarci" dal Fascismo, ovvero per consegnarla agli USA (come
fosse possibile consegnarla all'URSS è un mistero, e infatti Togliatti
lo sapeva bene).
Ripeto: non si può essere per un'autentica sovranità (quindi anche
militare) e sottostare al ricatto dell'antifascismo: ad ogni richiesta
d'indipendenza militare ci si sentirà dire dai lacché degli USA (quelli
elencati nel discorso): "Così si torna al Fascismo!", perché ogni
volontà di contare, di avere un peso, di essere rispettati è associata
ormai, come per tutti quelli che devono macerarsi in eterno nel senso di
colpa, ad un criptodesiderio di "fascismo"... L'antifascismo è perciò un
complesso di cui gli italiani devono liberarsi per ricominciare a vivere!
Detto ciò, la pubblicazione del video e del commento spero siano
l'occasione per qualche attacco, così avremo l'occasione di rivolgere la
fatidica domanda: "dimostra che quello c'è scritto nel commento è
falso". Gli antifa si produrranno nelle loro contorsioni intellettuali
tipiche e arriveranno a difendere anche i "capitalisti" (l'abbiamo già
visto su Indymedia), ma almeno qualcheduno che non è affetto
irreparabilmente ci sta che cominci a capire che deve uscire dal lungo
sonno...