









Il problema che "compagni" del genere sono moltissimi, non ce lo nascondiamo. Chi in buona fede, che per immaturità politica, chi per ignoranza rispetto alla storia del movimento operaio, chi più semplicemente per avere un pretesto ideologico a frustrazioni tardoadolescenziali.....insomma i problema non è tanto carusa quanto il retroterra culturale in cui persone del genere sguazzano trovando pure un discreto consenso.


L'alienazione esistenziale (non solo dei cicli produttvi quindi) comporta evidentemente dei disagi che si riperquotono sull'equilibrio psicofisico delle persone. (leggevo ieri l'impressionante numero di suicidi - oltre 200 - tra i cassintegrati fiat a torino dal 82 al 85.......).
Ma non bisogna cadere nellle semplificazioni dogmatiche e meccanicistiche, se è vero che il ricorso a sostanze psicotrope di qualsiasi tipo erano requentissimi anche in società precapitalistiche e premoderne. (ovviamente con finalità e motivazioni assai differenti).


Stai accostando due fenomeni del tutto differenti sia moralmente che penalmente. (rispetto alla società attuale, se poi dovessimo indagare sui costumi sessuali delle società antiche - tra cui quella romana tanto cara a voi fascitelli - troveremmo delle consuetudini davvero "originali").


«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


No, affatto, l'omosessualità non è affatto un disordine sessuale (ne moralmente nè penalmente).
La mia concezione della morale sessuale (ma della morale in generale) è funzione del tempo in cui vivo, dell'educazione che ho ricevuto, delle esperienze che ho avuto. Perchè, per quanto ti possa sembrare strano, nella modernità è "la vita determina la coscienza ma la coscienza non determina la vita".
In questo sono (ed ogni marxista dovrebbe essere) assolutamente figlio della modernità, e mi accontento di definire disordine sessuale/morale solo quei comportamenti che determinano una violenza, una privazione o una limitazione all'agire altrui.
Dei vostri idealismi medievali me ne strafrego io. (oltrechè il senso della storia.....)


il Disordine è considerato tale quando è contrario a ciò che viene chiamato ordine.
I valorosi guerrieri Romani si portavano con sè dei faciulli per intrattenersi dopo aver conbattuto con alore le tante battaglie.
Evidentemente la società considerava normale questo tipo di eventi.E credo che senza i divieti estremi non si sfociava neanche tanto verso una forma di estremismo che porta quasi sempre alla perversione o depravazione.