
Originariamente Scritto da
bonconti
Quando il voto utile diventa futile
Le ragioni dei partiti che corrono fuori dai principali schieramenti e che vincono la loro battaglia politica ottenendo anche solo l'1% dei voti
Le ragioni di Forza Nuova e di giovani che a destra e sinistra stanno fuori dalle logiche del sistema. Ha ragione, decisamente, Giuseppe Bonanno Conti, figura storica e irriducibile della destra catanese.
Ha ragione quando ci dice che anche noi stiamo giocando la partita di chi ha deciso che la politica la fanno in due, tre al massimo, nel nostro paese e nella nostra regione. Il virus del voto utile, del voto che può in qualche modo scombussolare gli assetti prefabbricati, ha preso un po’ tutti.
Così giornali, tv, siti, rubriche varie ed eventuali riconoscono Veltroni e Berlusconi, Lombardo e Finocchiaro, al massimo qualche variante lievemente decentrata dall’asse del bicolore destinato a reggere le sorti del paese e della regione, forse pure delle province e delle città. Ma non va oltre. Invece va dato atto a chi la partita se la gioca da solo.
Forza Nuova, per esempio. Un po’, o molto, più a destra anche della stessa Destra nata dalla fuga di Storace. Forza Nuova candida Giuseppe Bonanno Conti alla presidenza della Regione. Non vincerà, va da sé, starà sotto all’1% dicono le previsioni, ma a loro non importa perché, del resto, con il potere non hanno più da tempo alcuna frequentazione. Anzi, lo detestano.
Qui non si tratta di condividere quel che Forza nuova pensa o non pensa, fa o non fa, anche perché qua non ci tocca, per fortuna, dover indicare cosa condividiamo del candidato tizio o caio. Qui si tratta solo di dare atto ad un gruppo di giovani ed ex giovani di continuare a fare la loro politica. Che è qualcosa in più di non fare nulla, di disinteressarsi della società che va in frantumi anche per l’apatia generale, per il dilagare del vuoto a perdere mentale, per l’abbarbicarsi anche dei giovani soltanto alla speranza di strappare un posto al sole.
Ha ragione Giuseppe Bonanno Conti, lui come ragazzi ed ex ragazzi che stanno magari esattamente sul fronte opposto di un panorama omologato. Magari non andranno oltre l’1%, ma potranno continuare a dire: il domani appartiene a noi. Per lo meno il loro di domani. Una certezza in più della nostra.
21/03/2008
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