
Originariamente Scritto da
Nonnetto
Ciao a tutti.
Da qualche giorno sto cercando di capire i meccanismi che portano all'elezione dei senatori e, in effetti, sembrano proprio studiati ad arte per evitare la formazione di una maggioranza forte al Senato.
Ho creato una semplice pagina web (
http://www.giupponi.net/elezioni) che permette, inserendo le percentuali, di calcolare i senatori eletti in ogni regione.
Cerco di calcolare (guardando i dati del 2006, i pochi sondaggi regionali e facendo delle prove ad occhio) ad esempio in quali regioni il PdL può guadagnare senatori rispetto all'ultima tornata elettorale.
Prendo come esempio la Lombardia:1)Supponiamo stravinca Berlusconi con
-PdL: 40%
-Lega: 13%
-PD: 27%
-IdV: 3%
-UDC e Sinistra Alternativa al 7%
In questo caso Berlusconi
guadagna 3 senatori.
2)Se però un partito tra UDC e Sinistra Alternativa arriva all'8% Berlusconi prenderebbe
gli stessi senatori del 2006
3)Se sia l'UDC che la Sinistra Alternativa arrivano all'8% Berlusconi, pur stravincendo, prenderebbe
un senatore in meno rispetto al 2006!
Lo stesso dicasi per la Sicilia e nelle altre regioni sicure (per il PdL).
Nelle regioni rosse invece dovrebbe vincere il PD, ma non stravincere come il PdL in Lombardia, e quindi si beccherebbe il 55% dei senatori disponibili (come nel 2006). Tuttavia il superamento della soglia di sbarramento di uno dei "piccoli" (in questo caso Sinistra Alternativa) ruberebbe almeno due senatori (sempre rispetto al 2006) al PdL.
Questo senza contare il Lazio in bilico: il PdL anche in caso di vittoria prenderebbe comunque gli stessi senatori del 2006. In caso di sconfitta la partita sarebbe persa.
P.S.
E non contiamo neppure alcuni senatori a vita che, offesi ripetutamente negli ultimi due anni, dubito possano dare la fiducia al governo Pdl+Lega.
Se mi sbaglio mi corigerete
Saluti
Nonnetto