

DAL 1940, ma è mai possibile che non si possa odiare QUESTA cina senza passare per filoamericani; credo che la cina identifichi la peggiore barbarie, un'inciviltà senza ritorno, il peggio del peggio...........ma non posso dirlo per non sembrare filoamericano???
ci sono anni di volantini, manifesti, manifestazioni sotto il consolato a Napoli, comunicati, convegni, articoli, ragionamenti CONTRO GLI U.S.A., quindi se oggi l'attenzione è spostata contro l'incivilissima cina non ci vedo nulla di male anzi..............
vedo che il buon senso a volte fa difetto: siamo fascisti? ed allora dobbiamo odiare il mostro liberal-comunista ed amare i fratelli Tibetani, qua risiede la differenza tra una visione MATERIALISTA DELL'ESISTENZA ED UNA VISIONE SPIRITUALE.........OLIMPICA!
www.odiolacina.com
non ci cliccate sopra che me lo sono appena inventato!![]()


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FORZA NUOVA PESCARA
COMUNICATO STAMPA
Pescara,17 marzo 2008
oggetto: boicottaggio prodotti cinesi
Il candidato di Forza Nuova per la Camera dei Deputati, Marco Forconi, rilascia la seguente dichiarazione:
«La repressione umana e culturale che la Repubblica capital-comunista cinese sta attuando in questi giorni nei confronti del popolo tibetano non può e non deve passare come una semplice notizia di cronaca internazionale: l’Italia ha il dovere morale, politico e giuridico di reagire di fronte a tale ignobile genocidio umano-culturale e di farlo con assoluta fermezza.
In Abruzzo, in particolare, chiederò a tutte le sezioni forzanoviste di attivarsi, nella forma più idonea e incisiva, in una campagna di boicottaggio economico dei prodotti cinesi ben più dura rispetto a quella che realizzammo lo scorso luglio nella città di Montesilvano.
Non sarà nostra intenzione portare ad uno scontro di civiltà o innescare reazioni urbane già viste nel nord Italia ma non possiamo più nemmeno tollerare che il nostro sacro suolo italico venga ulteriormente calpestato da un popolo che fa dei Laogai (campi di concentramento e di lavoro) un modello da esportazione e di vanto nel mondo intero.
Le politiche diplomatiche instaurate nel corso degli anni dai vertici istituzionali italiani, la fragilità e la mancanza di coesione di molti stati membri dell’ UE nei confronti della Cina e lo sciacallaggio delle grandi enclave industriali italiane assetate di delocalizzazione sfrenata hanno prodotto effetti devastanti sull’economia europea ed italiana: disoccupazione, abbassamento degli stipendi dei salariati privati e formazione di oligopoli politici “circolari”. La ricchezza di questa nazione sono le sue filiali fuori legge sparse per il mondo: boicottarle significa bloccare il 35% dell’economia cinese.Facciamolo,ora.»
Ufficio stampa Forza Nuova Pescara






Il comunicato è chiaro, le Olimpiadi sono business e politica, non certo sport.
Nel 1984 e nel 1996 le condizioni di Fiore erano diverse, probabilmente all'apoca avrebbe detto che le olimpiadi, soprattutto quelle di Atlanta '96 andavano boicottate, ciò non toglie che oggi quelle di pechino sono da boicottare.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam






Vanno boicottate per non avallare quel sistema stato che è presente in cina.. hanno ''campi di concentramento'' dove i cinesi lavorano per le multinazionali a costo zero.. per cortesia la Cina è indifendibile..