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  1. #1
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    Question PORCELLUM ALLA CAMERA...esattamente come funziona?

    Fermo restando che su base nazionale STRAVINCIAMO !!! Vorrei capire il meccanismo del Porcellum alla CAMERA ( che mi risulta ancora un po' nebuloso ) Quindi, totalizzeremo 340 seggi ( 55% etc. etc. e questo mi pare d'averlo capito ). La mia domanda è: se per esempio in una regione ( per "assurdo" spero ) il PD & IDV riuscissero ad arrivare al 40,8 % il PDL & LEGA arrivassero al 40,5% - SA arrivasse al 9,8% - l'UNIONE DI CENTRO totalizzasse il 4,5% - LA DESTRA arrivasse all' 1,8% - SOCIALISTI arrivassero all' 1,9% e il resto ALTRI. Quale sarebbe il risultato per la situazione riportata ( assurda ) per quanto riguarda gli eletti alla CAMERA considerando che i seggi totali per la stessa REGIONE sono 17 ?
    Il PDL si aggiudicherebbo lo stesso il 55% dei seggi vero????

  2. #2
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    Alla Camera, a livello nazionale, la coalizione vincente ottiene, come premio di maggioranza, 340 seggi. Le altre coalizioni (o liste singole) devono spartirsi i rimanenti 277 seggi (la somma fa 617 poiché sono esclusi i 12 deputati dell’estero e quello eletto nel collegio uninominale della Valle d’Aosta). E' importante sottolineare che il premio di maggioranza viene applicato solo su base nazionale e non circoscrizione per circoscrizione: infatti, ad esempio, nel 2006 nel Veneto1 la CDL prese 16 deputati contro i 13 dell’Unione, pur avendo quest’ultima ottenuto il premio di maggioranza (su base nazionale) di 340 seggi. Questa legge, dunque, oltre a produrre effetti perversi al Senato, è anche terribilmente complicata nel calcolo circoscrizionale dei deputati, poiché alla Camera deve contemperare due esigenze:
    (1) dare ad ogni circoscrizione una distribuzione dei seggi che sia comunque rispettosa dei rapporti di forza tra le coalizioni presenti in quel territorio
    (2) non intaccare il rapporto 340/277 (maggioranza/opposizione) su base nazionale.

    Perciò per ottenere la distribuzione circoscrizionale dei seggi si devono fare calcoli decisamente complessi che ora proverò a spiegare.
    Veniamo dunque ai ”tecnicismi”. Si devono calcolare innanzi tutto, su base nazionale, il Quoziente Elettorale Nazionale di Maggioranza (voti ottenuti in tutta Italia dalla coalizione vincente DIVISO 340) e il Quoziente Elettorale Nazionale di Minoranza (somma dei voti ottenuti in tutta Italia dalle altre coalizioni, o liste singole, ammesse al riparto seggi DIVISO 277). Questi due quozienti rappresentano (il primo per chi a vinto, il secondo per quelli che hanno perso) quanto “si deve pagare” in termini di voti per ottenere un seggio.
    Dopo questi calcoli svolti su base nazionale, si passa al computo dei seggi su base circoscrizionale.

    Si procede dunque, per la circoscrizione che ci interessa (ad esempio l’Emilia Romagna), con i seguenti calcoli. (ovviamente NON consideriamo le coalizioni o liste singole che non hanno superato gli sbarramenti imposti a livello nazionale!)

    Si calcola per ogni coalizione (o lista singola) l’Indice Proporzionale Circoscrizionale che è dato da quel rapporto che ha al NUMERATORE i “voti ottenuti in Emilia Romagna dalla coalizione (o lista singola)” e al DENOMINATORE il “Quoziente Elettorale Nazionale di Maggioranza” (per la coalizione vincente in Italia, non in Emilia!) oppure il “Quoziente Elettorale Nazionale di Minoranza” (per le altre coalizioni o liste singole ammesse al riparto seggi).
    Avremo così ottenuto nella nostra circoscrizione un Indice Proporzionale Circoscrizionale per ogni coalizione (o lista singola) ammessa al riparto seggi; nel nostro caso: un indice proporzionale circoscrizionale per il PDL+Lega, uno per il PD+IdV, uno per l’UDC e uno per la Sin. Arc.. Sommando questi quattro Indici Proporzionali Circoscrizionali otteniamo l’INDICE COMPLESSIVO CIRCOSCRIZIONALE.
    Siamo quasi al dunque.
    Per sapere quanti seggi spettano in Emilia Romagna ad una coalizione (o lista singola) dobbiamo calcolare per ognuna di queste il QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE.
    Per calcolarlo si deve prendere l’Indice Proporzionale Circoscrizionale della coalizione (o lista singola) che stiamo prendendo in esame, lo moltiplichiamo per il numero di seggi che spettano in totale alla nostra circoscrizione (in Emilia Romagna sono 43) e dividiamo il tutto per l’INDICE COMPLESSIVO CIRCOSCRIZIONALE:abbiamo così ottenuto il QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE della nostra coalizione (o lista singola) in Emilia Romagna. La parte intera (quella prima della virgola) del QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE rappresenta il numero di seggi che spettano alla coalizione (o lista singola) in questione.
    Ripetiamo il calcolo del QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE per tutte le coalizioni (o liste singole) dell’Emilia Romagna.
    La somma dei seggi così distribuiti non sarà però 43, ma un numero inferiore: i seggi ancora da distribuire saranno attribuiti a quelle coalizioni o liste singole che hanno la parte decimale (quella dopo la virgola) del QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE più alta.
    Abbiamo così stabilito quanti seggi spettano in Emilia Romagna ad ogni coalizione e ad ogni lista singola.
    Per le liste singole, i conti sono finiti.
    Per ogni coalizione, invece, non ci resta che distribuire i seggi ai singoli partiti che la compongono: è una semplice suddivisione proporzionale basata sui voti ottenuti dai singoli partiti in Emilia Romagna.

    C’è da dire poi che in alcuni (per fortuna rari) casi, questo marchingegno incasinatissimo non garantisce al 100% quello per cui è stato ideato, ovvero mantenere il rapporto (su base nazionale) di 340/277: nel qual caso si deve procedere con un meccanismo di correzione che interessa pochissimi seggi e solo quelli ottenuti con la parte decimale del quoziente di attribuzione. TI RISPARMIO LA SPIEGAZIONE perché il meccanismo è complesso e poco influente ai fini della distribuzione circoscrizionale dei seggi.

    P.S.: scusa, ma ho cercato di essere il più chiaro possibile, l’intenzione c’era…

  3. #3
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    Comunque ora vediamo la ripartizione seggi nella tua ipotetica circoscrizione a cui spettano 17 deputati e in cui le percentuali (a livello circoscrizionale) sono:

    PD+IDV 40,8%
    PDL+LEGA 40,5%
    SA 9,8%
    UDC 4,5%
    La Destra 1,8%
    PS 1,9%

    siccome alla camera la ripartizione seggi, a differenza del Senato, è effettuata in prima battuta su base Nazionale, ai fini della ripartizione circoscrizionale è fondamentale conoscere le percentuali a livello nazionale (io ho preso i dati dell'ultimo sondaggio demoskopea):
    PD+IDV 37,5%
    PDL+LEGA+MPA 46%
    SA 7%
    UDC 6%
    PS 1%
    La Destra 2%

    Sulla base di questi dati (sia quelli circoscrizionali, sia quelli nazionali) effettuiamo ora la distribuzione dei seggi su base circoscrizionale (ovviamente PS e La Destra non otterranno alcun deputato poiché, in questa simulazione, non superano lo sbarramento del 4% su base nazionale):

    PD+IDV 6 seggi

    PDL+LEGA 8 seggi

    SA 2 seggi

    UDC 1 seggio

    TOT 17 seggi

    Per rispondere alla tua domanda, visto che il 55% di 17 è 9,35, in questa circoscrizione il PDL+LEGA NON otterrebbe il 55% dei deputati, pur mantenedo il 55% dei deputati su base nazionale (340)

  4. #4
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    Predefinito Grazie

    Citazione Originariamente Scritto da filocorz Visualizza Messaggio
    Alla Camera, a livello nazionale, la coalizione vincente ottiene, come premio di maggioranza, 340 seggi. Le altre coalizioni (o liste singole) devono spartirsi i rimanenti 277 seggi (la somma fa 617 poiché sono esclusi i 12 deputati dell’estero e quello eletto nel collegio uninominale della Valle d’Aosta). E' importante sottolineare che il premio di maggioranza viene applicato solo su base nazionale e non circoscrizione per circoscrizione: infatti, ad esempio, nel 2006 nel Veneto1 la CDL prese 16 deputati contro i 13 dell’Unione, pur avendo quest’ultima ottenuto il premio di maggioranza (su base nazionale) di 340 seggi. Questa legge, dunque, oltre a produrre effetti perversi al Senato, è anche terribilmente complicata nel calcolo circoscrizionale dei deputati, poiché alla Camera deve contemperare due esigenze:
    (1) dare ad ogni circoscrizione una distribuzione dei seggi che sia comunque rispettosa dei rapporti di forza tra le coalizioni presenti in quel territorio
    (2) non intaccare il rapporto 340/277 (maggioranza/opposizione) su base nazionale.

    Perciò per ottenere la distribuzione circoscrizionale dei seggi si devono fare calcoli decisamente complessi che ora proverò a spiegare.
    Veniamo dunque ai ”tecnicismi”. Si devono calcolare innanzi tutto, su base nazionale, il Quoziente Elettorale Nazionale di Maggioranza (voti ottenuti in tutta Italia dalla coalizione vincente DIVISO 340) e il Quoziente Elettorale Nazionale di Minoranza (somma dei voti ottenuti in tutta Italia dalle altre coalizioni, o liste singole, ammesse al riparto seggi DIVISO 277). Questi due quozienti rappresentano (il primo per chi a vinto, il secondo per quelli che hanno perso) quanto “si deve pagare” in termini di voti per ottenere un seggio.
    Dopo questi calcoli svolti su base nazionale, si passa al computo dei seggi su base circoscrizionale.

    Si procede dunque, per la circoscrizione che ci interessa (ad esempio l’Emilia Romagna), con i seguenti calcoli. (ovviamente NON consideriamo le coalizioni o liste singole che non hanno superato gli sbarramenti imposti a livello nazionale!)

    Si calcola per ogni coalizione (o lista singola) l’Indice Proporzionale Circoscrizionale che è dato da quel rapporto che ha al NUMERATORE i “voti ottenuti in Emilia Romagna dalla coalizione (o lista singola)” e al DENOMINATORE il “Quoziente Elettorale Nazionale di Maggioranza” (per la coalizione vincente in Italia, non in Emilia!) oppure il “Quoziente Elettorale Nazionale di Minoranza” (per le altre coalizioni o liste singole ammesse al riparto seggi).
    Avremo così ottenuto nella nostra circoscrizione un Indice Proporzionale Circoscrizionale per ogni coalizione (o lista singola) ammessa al riparto seggi; nel nostro caso: un indice proporzionale circoscrizionale per il PDL+Lega, uno per il PD+IdV, uno per l’UDC e uno per la Sin. Arc.. Sommando questi quattro Indici Proporzionali Circoscrizionali otteniamo l’INDICE COMPLESSIVO CIRCOSCRIZIONALE.
    Siamo quasi al dunque.
    Per sapere quanti seggi spettano in Emilia Romagna ad una coalizione (o lista singola) dobbiamo calcolare per ognuna di queste il QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE.
    Per calcolarlo si deve prendere l’Indice Proporzionale Circoscrizionale della coalizione (o lista singola) che stiamo prendendo in esame, lo moltiplichiamo per il numero di seggi che spettano in totale alla nostra circoscrizione (in Emilia Romagna sono 43) e dividiamo il tutto per l’INDICE COMPLESSIVO CIRCOSCRIZIONALE:abbiamo così ottenuto il QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE della nostra coalizione (o lista singola) in Emilia Romagna. La parte intera (quella prima della virgola) del QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE rappresenta il numero di seggi che spettano alla coalizione (o lista singola) in questione.
    Ripetiamo il calcolo del QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE per tutte le coalizioni (o liste singole) dell’Emilia Romagna.
    La somma dei seggi così distribuiti non sarà però 43, ma un numero inferiore: i seggi ancora da distribuire saranno attribuiti a quelle coalizioni o liste singole che hanno la parte decimale (quella dopo la virgola) del QUOZIENTE DI ATTRIBUZIONE più alta.
    Abbiamo così stabilito quanti seggi spettano in Emilia Romagna ad ogni coalizione e ad ogni lista singola.
    Per le liste singole, i conti sono finiti.
    Per ogni coalizione, invece, non ci resta che distribuire i seggi ai singoli partiti che la compongono: è una semplice suddivisione proporzionale basata sui voti ottenuti dai singoli partiti in Emilia Romagna.

    C’è da dire poi che in alcuni (per fortuna rari) casi, questo marchingegno incasinatissimo non garantisce al 100% quello per cui è stato ideato, ovvero mantenere il rapporto (su base nazionale) di 340/277: nel qual caso si deve procedere con un meccanismo di correzione che interessa pochissimi seggi e solo quelli ottenuti con la parte decimale del quoziente di attribuzione. TI RISPARMIO LA SPIEGAZIONE perché il meccanismo è complesso e poco influente ai fini della distribuzione circoscrizionale dei seggi.

    P.S.: scusa, ma ho cercato di essere il più chiaro possibile, l’intenzione c’era…
    Grazissime, sei veramente gentilissimo.
    Certo che è una legge incredibilmente complicata... e un decisamente machiavellica ....

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Pepero Visualizza Messaggio
    Grazissime, sei veramente gentilissimo.
    Certo che è una legge incredibilmente complicata... e un decisamente machiavellica ....

    non è machiavellica ............ se ancora non l'hai capito è un losco imbroglio per perdere poco rispetto alle fosche previsioni pre-elettorali di berlusca (con il maggioritario avrebbe straperso) ........
    mi auguro che la truffa si ritorca contro i truffatori

 

 

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