Tra gli indecisi c'è una marea di astensionisti, questa volta più delle altre a sinistra ma anche destra non è da meno. Una campagna elettorale all'insegna di un voto definito scontato con la sinistra abituata all'unione delle sue componenti litigiose disillusa e demotivata, ho parlato con amici e familiari che da sempre votano a sinistra, i DS, questa volta hanno detto che queste politiche non le sentono e non comprendono il perchè stesso di Veltroni del partito democratico si presenta da solo con un programma diverso da quello cui erano abituati. Nel centrodestra c'è Berlusconi che rappresenta la continuità ma il cambio del simbolo con il centro e la destra che si presentano da sole porterà via molti voti ad un partito, quello del popolo delle libertà, che come simbolo e nome non è conociuto specie tra l'elettorato più anziano abituato agli scudi crociati, falci e martello, un elettorato che non comprende affatto come ad ogni elezione ci siano cambi di nome dei partiti e relativi simboli il tutto accompagnato da una campagna elettorale praticamente sparita dai media televisivi a causa delle regole ferre della par condicio, ci sarà anche chi non sa nemmeno che si andrà a votare, figurarsi chi e perchè, la campagna elettorale sul territorio a causa delle liste bloccate e i malumori delle grandi alleanze divise praticamente non si è vista, pochi manifesti, nessuna mobilitazione... vincerà sicuramente l'astensione, la volta scorsa erano Prodi e Berlusconi che si scontravano, destra contro sinistra, questa volta c'è un Berlusconi in retromarcia che fa campagna elettorale per perdere voti, non vuole governare da solo, e un Veltroni che nessuno conosce.




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