Ranieri sereno dopo la vittoria di Milano e la conferma della fiducia di Blanc
«Porteremo la Juve ai fasti di un tempo»
Domenico Latagliata
TORINO Alla fine Claudio Ranieri lo ammette. Le tante voci delle scorse settimane che ipotizzavano un Lippi di ritorno sulla panchina della Juventus qualche fastidio glielo hanno creato. Fino a quando l'ad della società Jean Claude Blanc, alla vigilia della partita poi vinta a Milano contro l'Inter, ha preso una posizione netta: «Ranieri l'ho scelto io e non si tocca», era stato il diktat del francese.
Ieri il tecnico romano, intervistato da Sky per la trasmissione «Permette Signora» (oggi: ore 18,30, Sky Sport 1), ha rivelato il suo stato d'animo: «Ringrazio Blanc perchè vedevo che c'erano continui dubbi intorno alla squadra e al suo futuro. Blanc è una persona seria: ha tracciato un programma datogli dalla società ed è determinato a portarlo avanti. Da quando ci siamo incontrati stiamo mettendo i mattoni necessari per portare pian piano la Juventus ai fasti che si conoscono. Il punto di partenza è riportare la squadra ai massimi livelli con la classe che questa società ha sempre avuto: dobbiamo fare nuovamente innamorare alcuni tifosi juventini che magari erano rimasti delusi da determinati comportamenti. Io ho sempre detto cerchiamo di dimezzare il tempo che ci vorrà per tornare a quei fasti. Non so se ci stiamo riuscendo, ma il campionato che stiamo portando avanti è molto positivo. E la vittoria di Milano ha fatto impazzire di gioia i giocatori per primi. Ci siamo anche noi, insomma. Sia per l'immediato che per il futuro prossimo».
C'è spazio anche per un pizzico di autocelebrazione: «Ditemi, tranne Capello, quali allenatori sono arrivati alla Juventus e già avevano vinto in carriera. Io credo di essere uno di quelli che ha vinto di più: Ranieri ha vinto dove è stato oppure ha cercato di vincere, anche se non ha mai allenato le supergrandi squadre».
Avanti così, allora. Sperando che i tre punti ottenuti contro i campioni d'Italia regalino nuovo slancio alla truppa. Entrare in Champions League è troppo importante per celebrare il rientro nel calcio che conta dei bianconeri.
27/03/2008
http://www.iltempo.it/sport/2008/03/...ti_tempo.shtml





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