



Io farei tre nomi Pd: Calearo (padrone antioperaio, falco di federmeccanica); Crisafulli (amco degli "amici", filmato mentre bacia un boss mafioso e discute con lui di appalti); Binetti (opus dei, misogina, omofoba e sessuofobica). Poi direi alla gente: "volete votare un partito contro i lavoratori, con un candidato che non fa entrare i sindacati in fabbrica, vuole abolire il contratto nazionale e fomentava lo sciopero fiscale (lui può, i lavoratori, invece, no), un partito immischiato con gli "amici degli amici" che divorano le nostre tasse con gli appalti truccati, e servo del vaticano, il quale possiede mezza Roma, caccia gli inquilini per fare speculazione immobiliare e non paga nemmeno l'Ici?




Eh, lo so. e però bisogna fomentargli la rabbia contro quei personaggi, dicendo: "vabbè, la sinistra è acciaccata e rintronata, però se sparisse, sparirebbe anche la possibiliità, in futuro, di cambiare un minimo e questi signori sarebbero incontrastati per decenni e decenni a fare i loro porci comodi, senza nessun minimo controllo: tutto un inciucione, senza nessuno che li sorvegli".


Be' qualcosa da dire la trovo sempre, ma non è facile. Ieri ho passato il pomeriggio con gli anziani iscritti a Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica, non pensavo di dover combattere persino per convincere loro a recarsi alle urne.
Comunque con gli amici virtuali non pugliesi credo di essere riuscita a deviare qualche voto dal PD alla SA![]()




Sul manifesto del 28 (lo stesso dell'intervista a Mussi) in un articolo si faceva notare una cosa: SD, PdCI e Verdi sono piuttosto duri col PD, e arrivano a minacciarlo sul tema giunte locali. Ma se ci fate caso RC va molto più cauta...del resto sono loro che muovono il grosso dei voti a sinistra: se si defilano loro le giunte cadano davvero! Hanno molto più il peso della responsabilità...
E' davvero una situazione complicata...

