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are(a)zione
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Veltroni, mi dà fastidio doppiezza del leader Pdl Non ne pronuncia il nome, ne usa come ormai da tradizione la definizione 'il principale leader dello schieramento a me avverso'. Eppure, il riferimento a Silvio Berlusconi è inequivocabile e Veltroni, nell'intervista SkyTg24, confessa di provare "fastidio per la doppiezza di certi uomini politici". Poi, spiega: "Prendiamo ad esempio le dichiarazioni del mio avversario durante la fase delle riforme, quando parlava di me come se fossi Giolitti. Ora, invece, in campagna elettorale dice di me tutto il peggio possibile". A differenza di quanto fa Berlusconi, "io non dò mai giudizi personali, ma politici, perché distinguo tra i giudizi personali e la politica. E' quella parte di trash della politica che non frequento ed è la differenza tra rissa e aggressione"
19:17
Bondi, Veltroni insulta per nascondere fallimento Roma
"Gli insulti di Veltroni a Berlusconi non solo smentiscono il suo falso buonismo, che non è mai esistito, ma non serviranno a nascondere il fallimento della sua politica amministrativa a Roma, come denuncerà la rivista che 1 milione di famiglie romane presto riceveranno con la lettera di Silvio Berlusconi". Lo afferma il coordinatore di Fi, Sandro Bondi
http://www.repubblica.it/2008/03/dir...rzo/index.html
Bondi, nella sua incapacità congenita di essere obbiettivo, dimostra ancora una volta che il millantato anti-berlusconismo è creato e nutrito dagli stessi portaborse di Berlusconi.
In questo paese succede questo: se un cittadino si azzarda a dire "Berlusconi ha fatto questo e quall'altro" è anti-berlusconiano, comunista (ho sentito dare del comunista a Travaglio, detto tutto) e capzioso.
Se Berlusconi dice "i magistrati sono antropologicamente diversi" non è anti-magistrati. No, Berlusconi è saggio, non insulta nessuno ed è buono come Gesù Cristo.
Egli può dire e disfare come meglio crede. Sono solo gli avversari politici che travisano le sue parole (leggasi insulti, questi sì sono configurabili come insulti), e creano un clima negativo, sfociante nell'anti-berlusconismo.
Questa, signori, è una strategia dialettica che in inglese va sotto il nome di "to jeopardize an argument".
In italiano si potrebbe tradurre "far caciara per rendere ciò che è errato vero, e ciò che è vero errato".
Chiudo, facendo notare quanto il Signor Berlusconi sappia insultare molto bene
"Fare i giudici è da disturbati mentali" (Repubblica, 4 settembre 2003)