Un Paese più semplice
La sintesi delle proposte del PD sulla delegificazione
Un paese più semplice
In Italia le leggi sono 21.691 (sono invece 4547 in Germania e circa 9800 in Francia). Le imprese e i cittadini sopportano un carico burocratico che deve essere ridotto. Per tornare a crescere e aumentare la competitività del paese proponiamo una vasta operazione di semplificazione dalla quale risulterà anche una riduzione dei costi per le imprese pari a 9 – 9,5 miliardi di euro all’anno.
Queste alcune delle azioni previste:
· Abrogazione di 5.000 leggi entro il 2008 e la riduzione di tutte le leggi e regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e non più di 1.000 leggi speciali (o settoriali) entro il 2010 con l’abrogazione automatica delle norme non ricomprese in queste raccolte. Ciascun codice o testo unico sarà accompagnato da un testo unico regolamentare. Si arriva così alla fine del 2010 a non più di 2.200 atti normativi dello Stato (tra leggi e regolamenti) al posto degli attuali 90.000 circa. Un processo simile sarà avviato anche a livello regionale con il dimezzamento delle leggi regionali entro il 2010 e il raggruppamento delle leggi di ciascuna regione in non più di 50 testi unici e 100 leggi speciali per ogni regione entro la stessa data;
· Controlli rigorosi sulla produzione di nuove leggi e regolamenti per evitare il ritorno alla giungla legislativa: le nuove leggi potranno solo innovare i codici esistenti o, se fosse necessario introdurre una legge speciale nuova, una di quelle esistenti dovrà essere abrogata o fatta confluire in un codice;
· Riduzione di almeno un terzo degli oneri burocratici complessivi per i cittadini e per le imprese entro il 2011 con l’eliminazione di migliaia di autorizzazioni, licenze, nulla osta, la semplificazione dei procedimenti amministrativi e l’estensione dell’autocertificazione;
· Informatizzazione di tutte le procedure autorizzatorie o informative e accesso gratuito on line a tutte le norme nel loro testo vigente entro la fine del 2008 (la Gazzetta Ufficiale è ora cartacea e a pagamento);
· Dimezzamento dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni e provvedimenti residui, con indennizzo in caso di ritardo: qualsiasi procedimento dovrà concludersi con una risposta certa entro 30 giorni a meno di eccezioni tassativamente elencate e comunque non superiori a un terzo del totale dei procedimenti.
· Effettiva attuazione del divieto, già previsto dalla legge fin dal 2001, di richiedere a cittadini e imprese documenti o certificati compilati o emessi dalle stesse amministrazioni (entro il 2008), con estensione dell’autocertificazione; eliminazione di tutti i certificati (e delle autocertificazioni non relative a fatti nuovi, come per es., il cambio di residenza) entro il 2010
· Un interlocutore unico per le imprese o per i cittadini con la realizzazione di sportelli unici in tutto il territorio
Si otterrà così una riduzione dei costi normativi e burocratici per imprese che raggiungerà i 9/9,5 miliardi annui alla fine del quadriennio 2009-2012, un effetto positivo sulla crescita economica che si può stimare, seguendo indagini internazionali, in un aumento di circa 0,45 – 0,55 punti di Pil all’anno (1,8 - 2,2 punti di Pil in più al termine dei quattro anni 2009-2012), un risparmio di spesa pubblica pari, a regime, a circa 3/3,5 miliardi di euro all’anno.
Questi risultati saranno ottenuti con:
1. Una legge delega; il ddl sarà adottato nella prima riunione del Consiglio dei Ministri
2. Un piano di azione che sarà approvato entro la fine del 2008 con i provvedimenti e le decisioni che saranno adottate, i tempi di realizzazione, le responsabilità operative e di coordinamento, i mezzi e le risorse umane e finanziarie; il piano di azione sarà aggiornato entro il 30 settembre di ciascun anno;
3. Una serie di strumenti innovativi legati soprattutto all’alleggerimento degli oneri burocratici complessivi
4. Un unico responsabile politico dell’operazione, che riferisce direttamente al Presidente del Consiglio, e una sola struttura dedicata, grazie alla riorganizzazione e al potenziamento delle strutture tecniche che oggi lavorano ai processi di riordino e semplificazione; tale struttura si avvarrà della collaborazione di rappresentanti qualificati delle organizzazioni della società civile e delle categorie produttive.
http://www.partitodemocratico.it/gw/...x?ID_DOC=48140