
Originariamente Scritto da
PRC-Enna
Dure reazioni di Diliberto, Giordano e Bonelli. Mussi, «peggio della Dc»
Il leader del Pd non si smentisce mai e rilancia la chiusura totale alla Sinistra l'Arcobaleno che lo avverte «a rischio le giunte locali»
Lo dice in modo esplicito Fabio Mussi, coordinatore di Sd, che dà una lettura chiara ed inequivocabile di Veltroni e del suo «da soli si può», ovvero senza sinistra.
«Il tema chiave della sua campagna elettorale – spiega Mussi - è annientare la sinistra» e parla di un Partito democratico spostato al centro e che di certo non guarda a sinistra. Di qui la necessità di un buon risultato della Sinistra arcobaleno: per costringere il Pd a cambiare le sue posizioni ed arginarne lo slittamento al centro.
Inoltre il ministro dell'Università spiega che «non si può pensare di governare città, province e regioni con la sinistra al mattino e cancellarla per legge a livello nazionale la sera».
D'accordo con Mussi gli altri leader della Sinistra l'Arcobaleno, con il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto che afferma: «Le giunte locali non sono un dogma. Veltroni si è assunto la responsabilità di consegnare il Paese a Berlusconi. Dopo il voto sarà chiaro a tutti che per vincere gli mancheranno esattamente i nostri voti».
Sulla stessa linea Angelo Bonelli, dei Verdi, per il quale Veltroni deve spiegare chiaramente «se preferisce collaborare con Casini e Berlusconi invece che con noi» e Rifondazione comunista, con il suo segretario Franco Giordano, spiega che «il vero obiettivo di Veltroni non è costruire l'alternativa alle destre ma un modello politico e sociale americano che cancelli la sinistra».
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