Di origine plebea, MADRE DELL'IMPERATORE COSTANTINO IL GRANDE che le conferì il titolo di “augusta”, DI FEDE VIVA ED INTENSISSIMA: CON INNUMEREVOLI BENEFICENZE favorì la costruzione delle basiliche (di Santa Croce a roma, della Natività a Betlemme, del Getsemani sul Monte degli Olivi, degli apostoli a Costantinopoli). Recatasi in pellegrinaggio già in tarda età in terra santa: trovò miracolosamente ella stessa tra il 325 e il 326, a coronamento di lungo ed infruttuoso periodo di scavi, la croce dove fu inchiodato Nostro Signore prodigiosamente conservata. Il ritrovamento fu accompagnato da numerosi miracoli che impressionarono notevolmente. La notizia si sparse in tutto l’impero, riempiendo di commozione tutti i cristiani, appena liberati dal giogo delle persecuzioni. L’era costantiniana nasceva con la benedizione celeste: la Santa Croce, infissa di nuovo sul Golgota, diventava il nuovo simbolo dell’impero romano. La chiesa cattolica ricorda ancor oggi nella liturgia il miracoloso ritrovamento della Santa Croce con la festa del 3 maggio. Sant’Elena ne fece portare un venerato frammento a roma che si conserva tuttora nella basilica omonima. L'Imperatrice morì nel 335 a Nicomedia.




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