





Partono da "il sistema e' marcio" e poi cercano tutti gli elementi che confermerebbero la tesi, scartando invece quelli che la negherebbero.Chi non conosce di cosa parlano rischia di farsi un'idea errata,proprio perche' dispone solo di una parte delle informazioni. Cosi' si cade nel classico errore d'inferenza statistica.




Chi difetta di cultura democratica e preferisce il culto della personalità per un padrone di aziende e di un partito, non può apprezzare Report, che mena fendenti (documentati) a destra e sinistra, senza guardare in faccia a nessuno.
Grazie per esserti qualificato.


Solidarietà a quel giornalista, ingiustamente trattato (ammesso che il suo racconto sia veritiero), ma quel pezzo dimostra solo una cosa: la RAI, come del resto il più delle testate mediatiche, ha paura di fare inchieste. Quando le fà, come in quel caso da te citato, ritrae subito la mano e ritorna sui suoi passi con la testa china.
Il suo racconto è veritiero. Se ti riferisci all'industria farmaceutica, ti sta parlando uno che ha fatto l'informatore scientifico per una nota multinazionale per sette anni, con lauti stipendi, ricchi premi, importanti benefits. E che poi ha dato le dimissioni, non per motivi economici, anzi, ma per la necessità di poter tornare a guardarsi allo specchio...
managuense





