



LE SPARATE
Sarebbe una buona idea, durante ogni campagna elettorale, individuare quale candidato le spara più grosse, e assegnargli alla fine un titolo olimpionico.
E' ricominciata questa desolante competizione, ancor più squallida perché chi le spara grosse, pensa che tanti ci credano. La rivolta popolare dell'antipolitica non ha insegnato nulla a questi pupazzi, che non hanno ancora capito, non solo che l'esercito dei creduloni si assottiglia sempre di più, ma che i temi convincenti non sono quelli tirati fuori dalla naftalina delle elezioni precedenti, bensì quelli che individuano come eliminare le varie caste, anche perché, è proprio questa cancellazione, che produrrebbe le risorse aggiuntive utili.
E' comodo, promettere una distribuzione a tutti di sgravi fiscali, di aumenti delle pensioni e delle retribuzioni, senza indicare mai da dove salterebbero fuori questi soldi . E' comodo, perché promettere di dare, crea tanti amici, indicare da dove prendere, crea nemici.
E allora, nell'uno e nell'altro campo, è facile prendere due esempi, per dire quanto siano in mala fede queste promesse, anzi utili solo per dimostrare la disonestà di chi le offre.
Veltroni promette un assegno di 2500 euro per ogni nuovo nato fino all'età di 12 anni.
Questo significa che i nati dal 1996, costituiscono la popolazione che ne potrà beneficiare e che sarà almeno di 3.600.000 nati, considerando un incremento conservativo di 300.000 unità/anno. Di conseguenza dovranno essere erogati circa 9 miliardi di euro/anno.
Ma Veltroni si dimentica un dettaglio, cioè da dove intende prendere questi soldi, pari a circa una finanziaria, anzi se lo precisasse potremmo sapere quali persone di conseguenza dovrebbero poi piangere. E se non lo dice , vuol dire che ha sparato la solita balla.
Berlusconi , non è da meno, e promette di abolire l'ICI sulla prima casa. Questo vuol dire che agli enti locali, come i comuni ,verranno a mancare circa 2,5 miliardi di euro/anno.
Anche Berlusconi dimentica un particolare, e cioè che la maggior parte dei comuni, già oggi è in rosso . Oggi il debito degli enti locali ammonta a 110.590 miliardi di euro.
Questo debito stratosferico è l'effetto del fatto che ai cittadini è vietato accuratamente non solo di scegliere i loro rappresentanti, ma anche di prendere a calci quelli che hanno chiaramente dimostrato la loro incapacità d' amministratori. Le scelte sono sempre della casta, il rinnovamento fittizio è solo quello di spostare una persona da una parte all'altra , ma sempre collocata in posti dove possa esercitare la sua irresponsabilità.
Se miracolosamente fosse consentito ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, basterebbe ben poco per trovare i soldi che mancano.
Poichè dal 2005 al 2007 l'indebitamento degli enti locali è aumentato di 20.532 miliardi di euro, se i nuovi amministratori riducessero questa crescita dell'uno per mille, salterebbero fuori 20 miliardi di euro e coprirebbero le promesse fatte sia da Veltroni che da Berlusconi.
Ma chi sguazza bene nel mare d'incapacità di questi personaggi, inutile dirlo, sono le banche. E' stata creata incoscientemente una spirale infernale. Sono state aumentate le competenze, ma si è dimenticato di assegnare loro le necessarie risorse, quindi più richieste di denaro alle banche, più debiti, più interessi finanziari e di nuovo , più richieste di denaro alle banche. Lo scandalo dell'uso dei derivati finanziari sottoscritti dagli enti locali con il nostro denaro, usati per costruire, strade e asili e che, con la strisciante crisi economica, sono diventati debiti ancor più rilevanti ,avendo gli enti locali ,con i nostri soldi, giocato in borsa e regolarmente hanno perduto tutto, senza averne la minima competenza.
Un esempio di questa incapacità amministrativa è il Comune di Partinico, oggi il più indebitato degli 82 comuni della provincia di Palermo. Non ha i soldi per pagare le bollette dell'ENEL, che ha già tagliato più volte la luce alla biblioteca e agli uffici pubblici.
Non ha i soldi per costruire la nuova caserma dei Carabinieri, e non può chiederli neppure alla Cassa Depositi e Prestiti.
Conseguenza di questo stato, una legge elettorale siciliana demenziale, che consente ad un sindaco di essere eletto senza avere la maggioranza del consiglio comunale, un sindaco che oggi ha 8 consiglieri favorevoli e 22 contro. Una pattuglia di personaggi, rifiutati dagli elettori, e che con trucchi di ogni genere,sono posti forzosamente a governare.
Sono accadute cose da pazzi ! Il sindaco Giuseppe Motisi della Margherita alla sua elezione ha trovato un buco di 5,66 milioni di euro, perché la precedente amministrazione di destra, aveva fatto eseguire lavori, pagandoli con un credito a bilancio, conteggiando le bollette dell'acqua non pagate dai cittadini. Un credito fasullo, in quanto da tempo non erano inviate le bollette agli utenti, anche perché in quel comune non esiste l'elenco degli utenti dell'acqua, e quindi un credito inesistente di 14 milioni di euro, mai richiesti a circa duemila famiglie, su circa 10.000 . E' forse questo il modo di amministrare le risorse pubbliche ?
Un altro esempio che dimostra in quali mani d'incapaci si trovano le amministrazioni pubbliche è la triste fine del Piano Rifiuti della Campania presentato dal Commissario De Gennaro. Questo piano è irrealizzabile perché la documentazione che doveva certificare la situazione aggiornata, è risultata fasulla.
Era stato scelto l'impianto della discarica di Montesarchio, ed invece da una verifica è stato accertato che poteva franare da un momento all'altro, quello di Ariano Irpino era franoso e anche inquinato, quello di Villaricca invece di 35 mila tonnellate ne poteva accogliere non più di 10 mila.
In conclusione il piano è irrealizzabile e la soluzione dei rifiuti in Campania dovrà slittare di parecchi mesi con tutte le conseguenze sanitarie ed ecologiche immaginabili.
Ma questi sono due soli ,degli episodi che si potrebbero citare, perché esistono situazioni ben più gravi, come a Taranto, ove il comune a mandato i libri in tribunale, cioè è stato dichiarato fallito., altri casi nel Lazio, in Campania, ad Alessandria, a Brescia, in Piemonte, tutte amministrazioni dichiarate finanziariamente inaffidabili e declassate nei loro rating ,assegnati da società specializzate come Fitch,Standatd & Poor's,Moody's .
E con questa situazione Berlusconi vuole cancellare l'ICI della prima casa ? Ma si rende conto di quello che racconta, perché imita Veltroni nello sparare balle ?
E' probabile che lo faccia, ma Dio solo lo sa, da dove di nascosto prenderà i soldi.
Come mai, invece, in nessun programma dei partiti si parla di ridurre del 50% i rimborsi elettorali, anche perché è stato assodato che le spese vive elettorali sono proprio il 50% dei rimborsi incassati, ed il resto rimane nelle tasche dei partiti, questo provvedimento ci farebbe risparmiare almeno 500 milioni di euro.
Come mai in nessun programma di partito esiste il provvedimento di ridurre del 50% lo stipendio e i privilegi dei parlamentari che non lavorano in Parlamento a tempo pieno perché continuano a svolgere i loro impegni professionali, con sospetto conflitto d'interessi.
Si potrebbero risparmiare almeno 20 milioni di euro/anno, e sommando tante di queste situazioni i soldi salterebbero fuori senza danno per i lavoratori.
Come mai nessun partito nel suo programma ha mai posto l'interesse dei consumatori al centro dell'economia italiana. Valutare su ogni provvedimento proposto l'interesse del consumatore potrebbe essere una bussola per dare un giudizio e dimostrare quanto ogni consumatore trarrebbe beneficio , attraverso un bilancio da dove salterebbero fuori i costi a fronte dei calcolati benefici .
Tutto questo non si ha il coraggio di farlo. Per i politici sarebbe una follia perseguire l'interesse dei consumatori , perché invece si devono sostenere solo i produttori.
Un caso esemplare sono gli incentivi alla rottamazione delle auto, e i sempre più stringenti divieti di circolazione delle auto, con il pretesto dell'ecologia , un pretesto bugiardo perché le macchine rottamate si devono smaltire comunque, sia per impedire ai consumatori di trarre beneficio dall'investimento fatto sulla propria auto, investimento magari programmato per 5 anni, che deve essere interrotto forzosamente dopo soli due anni. Sia la limitazione d'uso del mezzo ,che hanno pagato col sudore della fronte, e che oggi non può circolare per una ragione, domani per un'altra fino a costringere i poveretti ad essere costretti a cambiare auto. Obiettivo forzosamente raggiunto, per favorire i produttori. E non parliamo di tutti i balzelli accessori inventati sempre sulle auto dal costo della revisione, al costo del bollino blu, agli autovelox truccati, alle multe pazze, ai parkimetri, tutto contro il consumatore e a beneficio dei produttori e della burocrazia. Ma la stessa solerte preoccupazione ecologica non è esistita da 14 anni con i rifiuti campani.
E' vero che i lavoratori sono anche consumatori e che per consumare bisogna aver prodotto, ma è anche vero che questa ragionevole affermazione non è servita per rimettere in ciclo le risorse, ma per usare queste solo per proteggere e conservare settori o imprese poco efficienti, basta citare nei servizi pubblici le ferrovie, e ne sanno qualche cosa i consumatori pendolari, basta citare sempre nei servizi pubblici la disastrosa situazione Alitalia, che fino ad oggi si è sostenuta con i debiti pagati dai consumatori. 2 milioni di euro al giorno.
Nessun partito politico ha dichiarato pubblicamente di voler lottare prioritariamente contro le varie caste, compresa quella politica , che invece nei due grandi partiti ,che oggi si presentano alle elezioni, vengono accuratamente protette dal vertice all'ultimo amministratore locale, sempre inefficienti, sempre inquisiti, sempre restii a lasciare il loro posto di potere.
Nessun partito , affacciandosi alla finestra dell'Europa, ha mai proposto quello che è accaduto ad esempio in Svezia.
Pochi giorni dopo aver vinto le elezioni, tre ministri del nuovo governo di centrodestra hanno dovuto rinunciare al loro incarico, e pensate un po', per le seguenti ragioni.
Maria Borelius, ministro del Commercio estero, perché è risultato che non aveva pagato i contributi della domestica e aveva evaso le imposte sulla sua seconda casa.
Cecilia Stego Chilo ministro della Cultura perché non aveva pagato 1.620 euro di canone TV. Tobia Billstroem, ministro dell'Immigrazione perché lui aveva evaso delle tasse.
Non pagare le tasse costa il posto, da noi essere condannati serve per stare in Parlamento.
Ma affacciarsi all'estero non è solo guardare nella casa degli svedesi.
In Inghilterra Davis Blunkett, ministro degli interni di Tony Blair dovette dimettersi per un permesso di soggiorno irregolare fatto avere alla baby sitter filippina della sua amante. Jonathan Aitken, vice ministro del Tesoro, un posto simile a Vincenzo Visco, e non lo cito a caso, fu condannato a 18 mesi di carcere per falsa testimonianza, per aver negato di aver passato un week-end al Ritz a spese del finanziere Al-Fayed.
Negli Stati Uniti, James McGreevey dovette lasciare la carica di governatore del New Jersey ,non per aver ammesso di essere gay, ma per aver assunto l'amante come consigliere. Bernard Kerik ministro della sicurezza interna dovette dare le dimissioni perché aveva avuto una bambinaia clandestina non dichiarata. Tom DeLay , ex capogruppo repubblicano alla Camera dei Rappresentanti è stato arrestato per aver usato per se stesso contributi elettorali dati al suo partito.
In Canada Judy Sgro ministro per l'immigrazione fu costretta a dimettersi perché accusata di aver chiesto ad un pizzaiolo pizze gratis, in cambio del rilascio della carta d'identità. E potrei continuare per un pezzo …..!
Ma allora invece di sparare balle per tentare di essere credibili, sarebbe sufficiente semplicemente dichiarare d'impegnarsi a dare sempre il buon esempio e, in caso contrario, a dimettersi spontaneamente, senza farlo un giorno prima "spontaneamente", perché era già pronto il decreto ministeriale di decadenza dall'incarico, di un certo ministro che tutti noi conosciamo bene ,per i suoi voli ….non solo pindarici, e che ci ritroveremo tra le scatole.
Ma fare queste promesse sarebbe troppo costoso, e allora è meglio sparare balle che non costano nulla.
Rodolfo Roselli
http://www.bastasprechi.org/primopia...?id_scheda=203


Il premio Sparate più grosse credo non abbia senso esistere.... sarebbe assegnato sempre alla stessa persona.![]()