Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: I pericoli….

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I pericoli….

    ….dell’astensione

    L’elettorato di centro, che è la chiave della maggioranza politica del paese, è assai diverso da quello di sinistra. Nella sinistra prevale sempre l’idea di votare per una causa e non per una politica, un minimo di utopia, e quindi di ideologia, è coessenziale al voto di sinistra, anche quando l’elettore di sinistra non consente sulla politica del suo governo, come avviene ora.
    C’è sempre il fascino della causa, quindi l’idea di votare non per Prodi ma contro Berlusconi.
    La causa funziona sempre, come identificazione del nemico.
    L’elettorato di centro non è invece contro la società così com’è, non ha utopie e vota per motivazioni politiche. Il principio del male minore, un principio così cattolico, è alla base del voto del centro e anche della destra, e va motivato con il timore che prevalga la sinistra e che occorra sempre creare una protezione della società così come è. Per questo l’elettorato di centro, e anche di destra, funziona tanto meglio quanto più vi è un pericolo, una minaccia concreta del trionfo della sinistra.
    Ora l’abilità della campagna elettorale del Partito democratico è proprio quella di liquidare la sinistra come minaccia, dandone un’immagine debole e remissiva, presentandosi addirittura come già sconfitta.
    Ma non è detto che Veltroni debole sia un’arma peggiore del Prodi forte; anzi potrebbe essere la tattica giusta, non tanto per accogliere il voto della sinistra ma per sminuire l’impatto del voto del centrodestra.
    Il Veltroni debole tende quindi a dare un messaggio: non abbiate paura di noi.
    Questo è pericoloso per il centro perché, anche se elimina l’afflato del voto della sinistra, il suo effetto più pericoloso è di diminuire la mobilitazione del centro.
    In questo i sondaggi possono ingannare. La maggioranza di opinione favorevole al Pdl non si traduce sicuramente in voti, bisogna essere certi che coloro che si dichiarano favorevoli al Popolo della libertà e alla sua coalizione si sentano motivati a fare una fila anche lunga e andare al voto.
    Vi è in queste elezioni però un’altra ragione che spinge gli elettori a votare il centrodestra e che non è la paura politica.
    È il sentimento stavolta di un paese avvolto in una crisi di sistema e quindi il voto per il centrodestra sarebbe un giudizio positivo sulla società con il desiderio che essa continui, non un frutto prevalente della paura della sinistra.
    Sarebbe un voto motivato non solo per la difesa della libertà ma anche di quella del sistema Italia dopo il radicale fallimento della sinistra di governo. Questo è un fatto nuovo che costituisce la differenza tra queste elezioni e le precedenti, specialmente quelle del 2006 in cui Berlusconi evocò, con atti drammatici, i pericoli di Prodi.
    Oggi la forza di Berlusconi è dire che le sue profezie si sono realizzate.
    Tuttavia mi colpisce il fatto che le forze politiche del centrodestra non insistano, come i loro predecessori sin dai primi anni della Repubblica, a un appello contro l’astensione.
    Perché quello è sempre il rischio che conta, tanto più che l’antipolitica, nata a sinistra, è certamente passata anche a destra. La coalizione del Popolo della libertà si presenta come una risposta positiva di governo e non mette l’accento sul pericolo della sinistra che si è espressa nel governo Prodi e che rimane intatta nel flauto magico di Veltroni, un pericoloso pifferaio proprio attraverso la debolezza.

    L’avversario non è Prodi, oggi è Veltroni, che è altra cosa.
    Credo che la strategia del Popolo della libertà possa tornare più simile a quelle provate negli anni passati, dalla Dc in poi.
    Puntare sul fatto che la sinistra vuole sempre dire l’occupazione del potere per il suo personale politico ed è quindi una minaccia non solo per la libertà ma, anche soprattutto, per l’eguaglianza dei cittadini.
    Presentarsi come vincitori è un vantaggio ma occorre sempre proporre anche i rischi che il Veltroni debole fa correre al centrodestra, esso è più pericoloso dandosi per sconfitto.

    Gianni Baget Bozzo

    bagetbozzo@ragionpolitica.it 04 04 08

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    79,499
     Likes dati
    7
     Like avuti
    23,349
    Mentioned
    1413 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    ….dell’astensione

    L’elettorato di centro, che è la chiave della maggioranza politica del paese, è assai diverso da quello di sinistra. Nella sinistra prevale sempre l’idea di votare per una causa e non per una politica, un minimo di utopia, e quindi di ideologia, è coessenziale al voto di sinistra, anche quando l’elettore di sinistra non consente sulla politica del suo governo, come avviene ora.
    C’è sempre il fascino della causa, quindi l’idea di votare non per Prodi ma contro Berlusconi.
    La causa funziona sempre, come identificazione del nemico.
    L’elettorato di centro non è invece contro la società così com’è, non ha utopie e vota per motivazioni politiche. Il principio del male minore, un principio così cattolico, è alla base del voto del centro e anche della destra, e va motivato con il timore che prevalga la sinistra e che occorra sempre creare una protezione della società così come è. Per questo l’elettorato di centro, e anche di destra, funziona tanto meglio quanto più vi è un pericolo, una minaccia concreta del trionfo della sinistra.
    Ora l’abilità della campagna elettorale del Partito democratico è proprio quella di liquidare la sinistra come minaccia, dandone un’immagine debole e remissiva, presentandosi addirittura come già sconfitta.
    Ma non è detto che Veltroni debole sia un’arma peggiore del Prodi forte; anzi potrebbe essere la tattica giusta, non tanto per accogliere il voto della sinistra ma per sminuire l’impatto del voto del centrodestra.
    Il Veltroni debole tende quindi a dare un messaggio: non abbiate paura di noi.
    Questo è pericoloso per il centro perché, anche se elimina l’afflato del voto della sinistra, il suo effetto più pericoloso è di diminuire la mobilitazione del centro.
    In questo i sondaggi possono ingannare. La maggioranza di opinione favorevole al Pdl non si traduce sicuramente in voti, bisogna essere certi che coloro che si dichiarano favorevoli al Popolo della libertà e alla sua coalizione si sentano motivati a fare una fila anche lunga e andare al voto.
    Vi è in queste elezioni però un’altra ragione che spinge gli elettori a votare il centrodestra e che non è la paura politica.
    È il sentimento stavolta di un paese avvolto in una crisi di sistema e quindi il voto per il centrodestra sarebbe un giudizio positivo sulla società con il desiderio che essa continui, non un frutto prevalente della paura della sinistra.
    Sarebbe un voto motivato non solo per la difesa della libertà ma anche di quella del sistema Italia dopo il radicale fallimento della sinistra di governo. Questo è un fatto nuovo che costituisce la differenza tra queste elezioni e le precedenti, specialmente quelle del 2006 in cui Berlusconi evocò, con atti drammatici, i pericoli di Prodi.
    Oggi la forza di Berlusconi è dire che le sue profezie si sono realizzate.
    Tuttavia mi colpisce il fatto che le forze politiche del centrodestra non insistano, come i loro predecessori sin dai primi anni della Repubblica, a un appello contro l’astensione.
    Perché quello è sempre il rischio che conta, tanto più che l’antipolitica, nata a sinistra, è certamente passata anche a destra. La coalizione del Popolo della libertà si presenta come una risposta positiva di governo e non mette l’accento sul pericolo della sinistra che si è espressa nel governo Prodi e che rimane intatta nel flauto magico di Veltroni, un pericoloso pifferaio proprio attraverso la debolezza.

    L’avversario non è Prodi, oggi è Veltroni, che è altra cosa.
    Credo che la strategia del Popolo della libertà possa tornare più simile a quelle provate negli anni passati, dalla Dc in poi.
    Puntare sul fatto che la sinistra vuole sempre dire l’occupazione del potere per il suo personale politico ed è quindi una minaccia non solo per la libertà ma, anche soprattutto, per l’eguaglianza dei cittadini.
    Presentarsi come vincitori è un vantaggio ma occorre sempre proporre anche i rischi che il Veltroni debole fa correre al centrodestra, esso è più pericoloso dandosi per sconfitto.

    Gianni Baget Bozzo

    bagetbozzo@ragionpolitica.it 04 04 08

    saluti
    mi sono sinceramente stufato di questi continui appelli agli elettori del centrodestra perchè facciano il loro dovere di cittadini, perchè non si astengano, perchè non vadano al mare e via dicendo. se un cittadino votante è tanto koglione da non capire che il voto è un DOVERE CIVICO e preferisce la gitarella al dovere stesso, salvopoi mugugnare e protestare quando gli altri sono andati al governo, beh, allora sapete che vi dico'
    ma che vadano tutti al diavolo, ben gli sta se si beccano , oltre al quinquiennio fortunatamente caduto del cattokompagno prodi , un'altra bella prospettiva di cinque anni di un analfabeta cinematografaro.

    sinceramente non ne posso più.

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    15 Apr 2002
    Messaggi
    22,335
     Likes dati
    3
     Like avuti
    17
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    ….dell’astensione

    L’elettorato di centro, che è la chiave della maggioranza politica del paese, è assai diverso da quello di sinistra. Nella sinistra prevale sempre l’idea di votare per una causa e non per una politica, un minimo di utopia, e quindi di ideologia, è coessenziale al voto di sinistra, anche quando l’elettore di sinistra non consente sulla politica del suo governo, come avviene ora.
    C’è sempre il fascino della causa, quindi l’idea di votare non per Prodi ma contro Berlusconi.
    La causa funziona sempre, come identificazione del nemico.
    L’elettorato di centro non è invece contro la società così com’è, non ha utopie e vota per motivazioni politiche. Il principio del male minore, un principio così cattolico, è alla base del voto del centro e anche della destra, e va motivato con il timore che prevalga la sinistra e che occorra sempre creare una protezione della società così come è. Per questo l’elettorato di centro, e anche di destra, funziona tanto meglio quanto più vi è un pericolo, una minaccia concreta del trionfo della sinistra.
    Ora l’abilità della campagna elettorale del Partito democratico è proprio quella di liquidare la sinistra come minaccia, dandone un’immagine debole e remissiva, presentandosi addirittura come già sconfitta.
    Ma non è detto che Veltroni debole sia un’arma peggiore del Prodi forte; anzi potrebbe essere la tattica giusta, non tanto per accogliere il voto della sinistra ma per sminuire l’impatto del voto del centrodestra.
    Il Veltroni debole tende quindi a dare un messaggio: non abbiate paura di noi.
    Questo è pericoloso per il centro perché, anche se elimina l’afflato del voto della sinistra, il suo effetto più pericoloso è di diminuire la mobilitazione del centro.
    In questo i sondaggi possono ingannare. La maggioranza di opinione favorevole al Pdl non si traduce sicuramente in voti, bisogna essere certi che coloro che si dichiarano favorevoli al Popolo della libertà e alla sua coalizione si sentano motivati a fare una fila anche lunga e andare al voto.
    Vi è in queste elezioni però un’altra ragione che spinge gli elettori a votare il centrodestra e che non è la paura politica.
    È il sentimento stavolta di un paese avvolto in una crisi di sistema e quindi il voto per il centrodestra sarebbe un giudizio positivo sulla società con il desiderio che essa continui, non un frutto prevalente della paura della sinistra.
    Sarebbe un voto motivato non solo per la difesa della libertà ma anche di quella del sistema Italia dopo il radicale fallimento della sinistra di governo. Questo è un fatto nuovo che costituisce la differenza tra queste elezioni e le precedenti, specialmente quelle del 2006 in cui Berlusconi evocò, con atti drammatici, i pericoli di Prodi.
    Oggi la forza di Berlusconi è dire che le sue profezie si sono realizzate.
    Tuttavia mi colpisce il fatto che le forze politiche del centrodestra non insistano, come i loro predecessori sin dai primi anni della Repubblica, a un appello contro l’astensione.
    Perché quello è sempre il rischio che conta, tanto più che l’antipolitica, nata a sinistra, è certamente passata anche a destra. La coalizione del Popolo della libertà si presenta come una risposta positiva di governo e non mette l’accento sul pericolo della sinistra che si è espressa nel governo Prodi e che rimane intatta nel flauto magico di Veltroni, un pericoloso pifferaio proprio attraverso la debolezza.

    L’avversario non è Prodi, oggi è Veltroni, che è altra cosa.
    Credo che la strategia del Popolo della libertà possa tornare più simile a quelle provate negli anni passati, dalla Dc in poi.
    Puntare sul fatto che la sinistra vuole sempre dire l’occupazione del potere per il suo personale politico ed è quindi una minaccia non solo per la libertà ma, anche soprattutto, per l’eguaglianza dei cittadini.
    Presentarsi come vincitori è un vantaggio ma occorre sempre proporre anche i rischi che il Veltroni debole fa correre al centrodestra, esso è più pericoloso dandosi per sconfitto.

    Gianni Baget Bozzo

    bagetbozzo@ragionpolitica.it 04 04 08

    saluti


    Amen

    la messa e' finita andate in pace

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    11 Apr 2002
    Messaggi
    97
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da svicolone Visualizza Messaggio
    mi sono sinceramente stufato di questi continui appelli agli elettori del centrodestra perchè facciano il loro dovere di cittadini, perchè non si astengano, perchè non vadano al mare e via dicendo. se un cittadino votante è tanto koglione da non capire che il voto è un DOVERE CIVICO e preferisce la gitarella al dovere stesso, salvopoi mugugnare e protestare quando gli altri sono andati al governo, beh, allora sapete che vi dico'
    ma che vadano tutti al diavolo, ben gli sta se si beccano , oltre al quinquiennio fortunatamente caduto del cattokompagno prodi , un'altra bella prospettiva di cinque anni di un analfabeta cinematografaro.

    sinceramente non ne posso più.
    Il guaio è che restiamo fregati anche noi che andiamo a votare. Per colpa di qualche milione di coglioni che mugugnano ma non capiscono che da decenni tutti i disastri di questo paese provengono da governi ideologicamente orientati a una sinistra irresponsabile, unica in Europa. Debito pubblico, dipendenza energetica, ritardi delle infrastrutture, chiusura di grandi aziende, inefficienza e pigrizia diffusa in tutti i settori della burocrazia e dell'impiego pubblico, sono stati causati da governi che hanno subito il ricatto della piazza, dei sindacati e dei partiti che da cinquant'anni inseguono le utopie di un'ideologia disastrosa. Quando finirà? Sono ancora troppi in questo paese quelli che votano ancora per questa sinistra e troppi quelli che mugugnano ma non capiscono da dove vengono i guai. Vanno al mare o votano per partiti dello zero virgola. E poi mugugnano e protestano. Il Berlusca ci proverà a cambiare qualcosa, ma sarà dura!

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da svicolone Visualizza Messaggio
    mi sono sinceramente stufato di questi continui appelli agli elettori del centrodestra perchè facciano il loro dovere di cittadini, perchè non si astengano, perchè non vadano al mare e via dicendo. se un cittadino votante è tanto koglione da non capire che il voto è un DOVERE CIVICO e preferisce la gitarella al dovere stesso, salvopoi mugugnare e protestare quando gli altri sono andati al governo, beh, allora sapete che vi dico'
    ma che vadano tutti al diavolo, ben gli sta se si beccano , oltre al quinquiennio fortunatamente caduto del cattokompagno prodi , un'altra bella prospettiva di cinque anni di un analfabeta cinematografaro.

    sinceramente non ne posso più.
    -----------------------------
    Bravo!!
    O sei un furbastro e ti fingi "coglione", sai, quelli che hanno votato Prodi, D'Alema, Padoa...etc, Pecoraro...etc, Amato ex braccio destro di Craxi e indimenticato traditore del leader socialista, e che ancora lo vogliono vincente oppure sei un "Coglione".
    Come tutti i coglioni, poveracci, non sai cosa vuoi.

 

 

Discussioni Simili

  1. I pericoli della caccia
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 06-10-13, 13:06
  2. I pericoli della caccia
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-11-11, 16:57
  3. Pericoli pubblici
    Di Theremin nel forum Fondoscala
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 21-06-11, 01:22
  4. I tre pericoli per l'Europa
    Di Iafet nel forum Destra Radicale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 16-07-08, 17:31
  5. Pericoli involutivi
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-07-07, 09:30

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito