ebbene si, ieri sera sono andato al convegno organizzato da Sardegna Democratica intitolato "autonomia, federalismo, sovranità, indipendenza".
ovviamente il mio interesse era per quell'ultima parola: vuoi vedere che questi di SD hanno fatto il salto??
comunque dubitabondo, sono andato: era un'imboscata!
a parte che gli indipendentisti (intesi come esponenti dei partiti dichiaratamente tali) non erano tra i relatori (hanno comunque parlato dopo durante il dibattito), ma il tema della discussione era tutto volto a scongiurare l'eventualità indipendentista.
il succo del discorso? "l'autonomia ha fallito, quindi vogliamo un'altra autonomia".
e ita seis, maccus?? è come dire: "un calcio in cu.. mi fa male, ne voglio un altro"...
della serie che questa classe dirigente non andrà mai avanti. sempre più necessario cambiarla.
e che dire del "pubblico plaudente" che inorridiva alla sola idea che si potesse concepire una strada di seria autodeterminazione volta alla costruzione di uno stato sardo indipendente! e vai con le solite cose del tipo "ma ci isoliamo", "non serve l'indipendenza, serve l'interdipendenza"... allora gli si spiega che nessuno stato basta a se stesso e che solo uno stato che parta indipendente può costruire da sè i suoi rapporti con il resto del mondo... ma nulla. è una partita persa. chi è ormai cresciuto in quella forma mentis è irrecuperabile. non se ne esce.
morale della favola: non mi fregano più.




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hefico:


