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[QUOTE=Giuseppe Gizzi;7630614]
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Originariamente Scritto da
edera rossa
.... Chiedi a Lucrezio, Jeronimus, Alberich o Echiesa se sono repubblicano. O degno di essere considerato tale.
effettivamente nulla da ridire, anche se non condivido le tue scelte tattiche ma, a parte questo, per ottenere la patente di repubblicano bastava che ti fossi rivolto direttamente al massimo dispensatore di patenti di repubblicanesimo, uno che in materia detta legge e di fronte al quale chi siamo noi?
fraterni saluti
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Citazione:
Originariamente Scritto da
G. Simoncelli
Si, ma anche i socialisti che cosa c'entrano. Tutti gli appelli di Boselli non mi sembra che siano rivolti a costituire un raggruppamento laico e poi un favore a Berlusconi non lo voglio proprio fare. Per far questo, con tutti i difetti, le critiche, i dubbi, le manchevolezze, voto Camera e Senato PD.
Intendevo sottolineare la differenza nei rapporti storici tra repubblicani e liberali e tra repubblicani e socialisti, Anche per il presente, del resto, mi sembra che siamo più vicini ai socialisti se non altro perchè entrambi da sempre nel centro-sinistra. Salvo componenti degeneri sia nostre che socialiste. Quanto al voto alla camera ( in cui non credo assolutamente alla possibilità di vittoria di Veltroni, nel qual caso lo voterei tturandomi occhi e naso) penso di darlo ai socialisti per una pluralità di ragioni che ho in più occasioni esposte, non ultimo perchè spero in un rimescolamento di carte dopo il voto che sottolinei la nostra indipendenza da questo tipo di partito democratico ( e non da una idea astratta dello stesso in cui anche i socilisti ci potrebbero stare, magari cambiando nome alla internazionale di comune appartenenza).
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[quote=jeronimus2002;7634998]
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giuseppe Gizzi
effettivamente nulla da ridire, anche se non condivido le tue scelte tattiche ma, a parte questo, per ottenere la patente di repubblicano bastava che ti fossi rivolto direttamente al massimo dispensatore di patenti di repubblicanesimo, uno che in materia detta legge e di fronte al quale chi siamo noi?
fraterni saluti
mi sembra che i post si siano un po' capovolti , ma suppongo si capisca che il discorso era di Gizzi, sarei comunque curioso di sapere chi sarebbe il massimo dispensatore di patenti, dato che nemmeno Mazzini era l'unico a farlo.
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Condivido le tue osservazioni Edera rossa, ma turati pure occhi e naso e vota PD anche alla Camera, la posta in gioco è troppo alta.
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Il mio auspicio è che intanto il PLI alla Camera arrivi all'1% perchè sarebbe una piccolissima ma significativa ripartenza di qualcosa di laico e liberaldemocratico in Italia. Questo per le questioni di piccolissima bottega. In generale mi auguro che la somma PD-PDL sia attorno al 65% perchè vorrebbe dire che il progetto bipartitico verrebbe sconfitto sul nascere dagli elettori(in particolar modo mi auguro un bell'insuccesso del PD ovvero un risultato attorno al 30-31% con conseguente defenestrazione di Veltroni..). Spero che l'UDC vada molto bene sia alla Camera che soprattutto al Senato e che riesca ad eleggere più senatori possibili ed in particolar modo che Lorenzo Conti sia eletto al Senato nella lista UDC della Toscana. Per quello che riguarda il Governo prossimo venturo mi auguro che prevalga la ragione: ovvero che si capisca che la situazione internazionale ed interna è talmente drammatica che i tempi necessitano di un Governo con una maggioranza larghissima(composta da PD,PDL,UDC e PRI visto che sarà in Parlamento..) guidato da una figura autorevole e fuori dai giochi politici(come Monti o Draghi..) e di durata di una legislatura. Al tempo stesso ci vorrebbe un'Assemblea Costituente eletta con proporzionale puro e preferenze per mettere mano alle riforme istituzionali senza interferire con l'azione di governo. Fantapolitica?...forse ma stiamo parlando di ciò che uno auspica per queste elezioni e per il futuro dell'Italia...
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[QUOTE=edera rossa;7632017]
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giuseppe Gizzi
Guarda che non ti avevo chiesto la tua storia politica era solo per capire, come ti avevo detto, adesso posso con tranquillità dire che non mi riconosco in un tal modo di concepire il repubbliccanesimo. Altra cosa il giudizio su Veltroni, come puoi verificare altrove io stesso ho dichiarato di votare PD SOLO AL SENATO PERCHè CON berlusconi i valori "patinati" si rafforzeranno, alla camera voterò socialista perchè continuo a ritenere che il liberalesimo sia sempre stato altro, spesso avverso, rispetto al repubblicanesimo. Altro discorso per i socialisti. Pensa alla storia del Patto di Fratellanza, che quamdo si sciolse fu per dar vita al PRI in leale competizione con i socialisti, pensa ai tanti momenti dalla lotta a Bava Beccaris, alla Settimana Rossa. alla Guerra di Spagna, allla Concentrazione Antifascista, al referendum istituzionale, ai primi governi di centro.sinistra fortemente voluti dai repubblicani, tutte situazioni in cui i liberali erano altrovo, spesso sul fronte contrapposto. Si trattava solo di questo, ovviamente nulla di personale e mi dispiace di aver creato fraintendimenti
E' vero. Ma quello che tu dici a mio avviso, vale forse fino alla metà degli anni settanta. Quando nel 1976 Ugo La Malfa colloca il PRI nell'ELDR. E' quello il momento in cui la cultura liberaldemocratica trova una prima significativa convergenza. Proseguita, auspice Spadolini, nel 1984 e nel 1989 con le liste unitarie alle Europee che conseguono 2 milioni nel 1984 e 1.5 milioni di voti nel 1989 con deputati europei eletti che oltre ai politici dei due partiti, vedeva eletti personaggi della cultura e del mondo imprenditoriale come Rosario Romeo, Enzo Bettiza e Sergio Pinifarina. E' quello il modello, riveduto e corretto, a cui guardo nell'Italia del 2008. E' per questa ragione che darò il mio voto alle liste liberali, come primo momento per la riaffermazione di questo progetto liberaldemocratico. Un saluto.
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[quote=Giuseppe Gizzi;7644048]
Citazione:
Originariamente Scritto da
edera rossa
E' vero. Ma quello che tu dici a mio avviso, vale forse fino alla metà degli anni settanta. Quando nel 1976 Ugo La Malfa colloca il PRI nell'ELDR. E' quello il momento in cui la cultura liberaldemocratica trova una prima significativa convergenza. Proseguita, auspice Spadolini, nel 1984 e nel 1989 con le liste unitarie alle Europee che conseguono 2 milioni nel 1984 e 1.5 milioni di voti nel 1989 con deputati europei eletti che oltre ai politici dei due partiti, vedeva eletti personaggi della cultura e del mondo imprenditoriale come Rosario Romeo, Enzo Bettiza e Sergio Pinifarina. E' quello il modello, riveduto e corretto, a cui guardo nell'Italia del 2008. E' per questa ragione che darò il mio voto alle liste liberali, come primo momento per la riaffermazione di questo progetto liberaldemocratico. Un saluto.
l'unica strada è la realizzazione di quel Partito della Democrazia cosi' ben teorizzato da Giovanni Spadolini...e le condizioni politiche oggi per farlo ci sono eccome: basta impegnarsi e crederci....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giuseppe Gizzi
E' vero. Ma quello che tu dici a mio avviso, vale forse fino alla metà degli anni settanta. Quando nel 1976 Ugo La Malfa colloca il PRI nell'ELDR. E' quello il momento in cui la cultura liberaldemocratica trova una prima significativa convergenza. Proseguita, auspice Spadolini, nel 1984 e nel 1989 con le liste unitarie alle Europee che conseguono 2 milioni nel 1984 e 1.5 milioni di voti nel 1989 con deputati europei eletti che oltre ai politici dei due partiti, vedeva eletti personaggi della cultura e del mondo imprenditoriale come Rosario Romeo, Enzo Bettiza e Sergio Pinifarina. E' quello il modello, riveduto e corretto, a cui guardo nell'Italia del 2008. E' per questa ragione che darò il mio voto alle liste liberali, come primo momento per la riaffermazione di questo progetto liberaldemocratico. Un saluto.
Analisi ineccepibile caro Giuseppe ma quello che hai riassunto, altro non è che il profilo politico e culturale avuto dai repubblicani,profilo che è di gran lunga antecedente agli anni 70 e che si è protratto(sia pure in un contesto politico mutato ed in una situazione di grande debolezza) fino ai nostri giorni.
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Si è protratto fino ai giorni nostri fuori dal PDL.