I fucili di Bossi ci potrebbero favorire nel centrosud??
Io dico sopratutto a Roma città e in generale nel Lazio, stamattina ho letto un sacco di post di gente incazzata sul forum del sito www.ilmessaggero.it
voi che dite?


I fucili di Bossi ci potrebbero favorire nel centrosud??
Io dico sopratutto a Roma città e in generale nel Lazio, stamattina ho letto un sacco di post di gente incazzata sul forum del sito www.ilmessaggero.it
voi che dite?


20:20 Lombardo: "Pronti ad armare fucili siciliani"
"Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli". Lo ha detto il leader del Mpa Raffaele Lombardo, rispondendo alla sua avversaria, Anna Finocchiaro, che aveva sollecitato una sua presa di posizione riguardo "i fucili padani di Bossi".
http://www.repubblica.it/2008/04/dir...to3/index.html
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speriamo, Veltroni sta parlando moltissimo della Lega nei comizi che sta facendo al Sud (Puglia in particolare, poi il 9 fa Napoli).


e venerdi l'ultimo giorno di campagna elettorale, dove farà l'ultimo comizio?


Il marasma
Nel Pd sono tutti contro tutti e non se ne accorgono
Troviamo sorprendente che il ministro degli Interni, a fronte di un problema relativo alle schede elettorali segnalato con la medesima preoccupazione non solo da Silvio Berlusconi, ma anche da un ministro del suo stesso governo, Antonio Di Pietro, non trovi di meglio che ripararsi dietro ad una risposta burocratica.
Eppure non si è discusso sul fatto che le schede su cui milioni di italiani dovranno esprimere il loro voto siano a norma o meno. Si parla semmai della loro intellegibilità e del rischio che la volontà dell'elettore possa essere mal interpretata. Ma questa possibilità d'errore, secondo Amato, nascerebbe proprio dall'osservanza di una legge del governo Berlusconi.
Risposta strana perché, secondo il pensiero dell'intero esecutivo Prodi, il governo Berlusconi aveva operato talmente male che occorreva azzerarne l'intero dispositivo legislativo. Invece ora scopriamo che quello relativo agli adempimenti elettorali è un testo indiscutibile.
Per la verità è la seconda volta in pochi giorni che il ministro degli Interni ci delude per le posizioni che esprime. La prima fu quando, senza motivo, si espresse sul rischio di rinvio della data del voto a causa di un pasticcio causato dal suo stesso ministero. E
fortunatamente la parte politica lesa ha mostrato maggior senso di responsabilità di quanta ne abbia dimostrato il Viminale: le preoccupazioni del ministro degli Interni sono state smentite.
Ora che invece tutti appaiono preoccupati per le schede, il ministro Amato si mostra serafico. Salvo poi a difendere se stesso e la sua parte da accuse ulteriori che pure nessuno gli aveva rivolto. Di sicuro qualcosa di torbido si avverte. Anche perché non c'è bisogno di fare brogli tutti i giorni. Basta farli la notte delle elezioni per creare scompensi gravi nel sistema democratico: ed è interesse del ministro degli Interni che anche la sola remota possibilità di illegalità venga fugata. Per cui lasci perdere le chiacchiere e si attivi.
Del resto la reticenza burocratica di Amato, dopo un allarmismo da lui mostrato a sproposito, è solo la cartina di tornasole dell'affanno provato dal suo partito in questa campagna elettorale. Ad esempio: il presidente Prodi ha detto, all'indomani dei dati del Fmi sulla crescita italiana, che il prossimo governo dovrà mostrare un rigore particolare. Peccato che il suo candidato premier, Veltroni, sia ormai partito per la tangente e prometta denaro pubblico a tutti, arrivando perfino a voler pagare l'assicurazione a tutte le casalinghe italiane. Altro che rigore! Evidentemente misurarsi con la prospettiva di una sconfitta fa dare i numeri.
Un'ultima considerazione: visto il marasma in cui si trova l'avversario, chi non ha ragioni di particolare preoccupazione farebbe bene a misurare le parole. Sappiamo benissimo che i toni di Umberto Bossi sono quelli di Capitan Fracassa, mentre i modi sono perfettamente costituzionali. Ma gli sconsigliamo di voler esasperare situazioni delicate, perchè l'incidente si può sempre verificare, anche se egli ha dato prova nel tempo di volerlo sempre prevenire. E comunque il senatore Calderoli, con in braccio il fucile, davvero non è credibile.
Roma, 7 aprile 2008
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4868


Fa in pratica quattro chiusure: Nord (Milano), Sud (Napoli), Roma (Centro e Capitale) e Bologna (città madre dell'Ulivo e della sinistra italiana).
Con queste date:
9 aprile
BOLOGNA - piazza Maggiore
NAPOLI - piazza Plebiscito
10 aprile
MILANO - piazza Duomo
11 aprile
ROMA - piazza del Popolo


bello!
le principali piazze italiane!
il finale a Roma è ottimo!


Eh sì, peccato che non faccia Torino![]()




secondo me in Campania molti non andranno a votare o annulleranno la scheda, speriamo di recuperare almeno una parte di questi elettori, io sto facendo il possibile, cercando di convincere uno dei miei migliori amici di votare almeno al senato il pd, mentre alla camera voterà socialista, etcc nonso servirà vedremo.