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Discussione: Trova le differenze

  1. #31
    naufrago
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    In più, tanto per fare un esempio, mi risulta che in Giappone ci sia una delle età medie più alte; ti risulta forse che stiano favorendo l'invasione straniera?

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio


    La risposta al perchè l'immigrazione
    sia necessaria la trovate in fondo...
    molto in fondo:


    l'immigrazione per litaglia è davvero
    indispensabile, non fosse altro per gli
    immensi territori disabitati che si ritrova,
    e che le forniscono straordinarie risorse
    minerarie, energetiche, alimentari.........

    non parliamo poi della qualità degli ecosistemi,
    della assoluta mancanza di inquinamenti,
    insomma personalmente ritengo che potrebbe
    ospitare comodamente 3-400 milioni di persone.........



  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    l'immigrazione per litaglia è davvero
    indispensabile, non fosse altro per gli
    immensi territori disabitati che si ritrova,
    e che le forniscono straordinarie risorse
    minerarie, energetiche, alimentari.........

    non parliamo poi della qualità degli ecosistemi,
    della assoluta mancanza di inquinamenti,
    insomma personalmente ritengo che potrebbe
    ospitare comodamente 3-400 milioni di persone.........


    uno che ragiona.

    trovo incredibile che tra le 1000 capre che mandiamo a roma non ce ne sia una che dica che l'italia è sovrappopolata.

    Qualsiasi persona che ha fatto le scuole medie sa che quando in un territorio si superano i 100 abitanti x km/2 si è sovrapopolati.
    Ebbene io vorrei sapere quante tra le 1000 capre sanno che l'italia ha attualmente 190 ab/km2 (la russia ne ha 9 e gli usa 35 tanto x fare comparazioni)

    Qua bisognerebbe rallegrarsi del fatto che si fanno 1.2 figli x coppia e si decresce piano piano.
    E invece no

    X sto cazzo di pil che serve ai padroni, sfasciamo etnicamente il paese e arriveremo a 80-90 milioni di abitanti.

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    l'immigrazione per litaglia è davvero
    indispensabile, non fosse altro per gli
    immensi territori disabitati che si ritrova,
    e che le forniscono straordinarie risorse
    minerarie, energetiche, alimentari.........

    non parliamo poi della qualità degli ecosistemi,
    della assoluta mancanza di inquinamenti,
    insomma personalmente ritengo che potrebbe
    ospitare comodamente 3-400 milioni di persone.........


    ahahaah quoto

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da romualdi Visualizza Messaggio

    Ebbene io vorrei sapere quante tra le 1000 capre sanno che l'italia ha attualmente 190 ab/km2 (la russia ne ha 9 e gli usa 35 tanto x fare comparazioni)
    Nel fare comparazioni dovresti, però, essere più onesto e ricordare anche, ad esempio, che: il Belgio ha 337 ab/km2, la Corea del Sud 483, la Germania 230, il Giappone 338, Israele 318, l'Olanda 390, il Regno Unito 244...
    Persino la Svizzera, così montagnosa, ha 174 ab/km2 e non mi pare che nessuno l'abbia mai considerata come un esempio di sovrappopolazione.

    Citazione Originariamente Scritto da romualdi Visualizza Messaggio

    Qua bisognerebbe rallegrarsi del fatto che si fanno 1.2 figli x coppia e si decresce piano piano.
    E invece no
    Invece no.
    Perché il paese, prima di decrescere, invecchia.
    E una parte dei problemi che abbiamo è proprio, direttamente o indirettamente, legato alla nostra età media troppo alta.

    Sono proprio i predicatori di morte -o di lenta decrescita, ma suvvia è la stessa cosa- che poi obbligano un paese al ricorso all'immigrazione selvaggia.

  6. #36
    anarchico
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    l'immigrazione per litaglia è davvero
    indispensabile, non fosse altro per gli
    immensi territori disabitati che si ritrova,
    e che le forniscono straordinarie risorse
    minerarie, energetiche, alimentari.........

    non parliamo poi della qualità degli ecosistemi,
    della assoluta mancanza di inquinamenti,
    insomma personalmente ritengo che potrebbe
    ospitare comodamente 3-400 milioni di persone.........


    L'Italia è iperpopolata. La nota antropologa Ida Magli lo ha a più riprese ed in più sedi ribadito. Questo ragionamento andrebbe sottoposto all'attenzione di quegli imprenditori che trovano offerta di manodopera, almeno per quel che riguarda i lavori che gli italiani rifiutano, sono tra gli allogeni.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da YSBYSB Visualizza Messaggio
    Nel fare comparazioni dovresti, però, essere più onesto e ricordare anche, ad esempio, che: il Belgio ha 337 ab/km2, la Corea del Sud 483, la Germania 230, il Giappone 338, Israele 318, l'Olanda 390, il Regno Unito 244...
    Persino la Svizzera, così montagnosa, ha 174 ab/km2 e non mi pare che nessuno l'abbia mai considerata come un esempio di sovrappopolazione.

    Invece no.
    Perché il paese, prima di decrescere, invecchia.
    E una parte dei problemi che abbiamo è proprio, direttamente o indirettamente, legato alla nostra età media troppo alta.

    Sono proprio i predicatori di morte -o di lenta decrescita, ma suvvia è la stessa cosa- che poi obbligano un paese al ricorso all'immigrazione selvaggia.

    IMMIGRATI
    PERCHE' DOVREMMO APPENDERE
    IL CARTELLO "TUTTO ESAURITO"



    di IDA MAGLI

    Il problema dell'immigrazione in Italia è stato impostato male fin dall'inizio e con il passare del tempo è diventato sempre più confuso e contraddittorio, finendo adesso in una spiacevolissima, e quanto mai ingiusta, diatriba fra italiani buoni e italiani cattivi.

    E' possibile accantonare, almeno per un momento, le polemiche e tentare di chiarire l'enorme complessità del fenomeno prendendo almeno atto che si tratta di un fatto tanto grave da condizionare sia il presente che il futuro degli italiani?

    Per prima cosa va detto che il contatto fra popolazioni diverse è stato studiato, fin dal primo impatto con la scoperta del Nuovo mondo, dalle maggiori intelligenze e dai più grandi studiosi di etnologia, di antropologia, di linguistica, di psicologia, di psichiatria, di biologia, di demografia; una letterature immensa della quale i politici nulla conoscono, ma che non sono autorizzati a fingere che non esista riducendola a questioni di egoismo o di buon cuore.

    Cominciamo dal dato di fatto reale, concreto: ogni corpo occupa uno spazio. Un territorio possiede una determinata estensione. Come per qualsiasi spazio, per il territorio di uno Stato è indispensabile calcolare quanti corpi può contenere.
    Ed essendo un habitat, questo territorio deve fornire aria, luce, calore, acqua, vegetazione, alimento, riparo, vie di comunicazione, scarico dei detriti, alle popolazioni che vi vivono.

    Bisogna dunque calcolare il rapporto fra tutti questi elementi e la densità demografica compatibile. Agli italiani si rammenta di continuo, per indurli a compassione, che anch'essi sono stati emigranti: ma vogliamo ricordare anche in quali territori sono andati?
    Chiedo scusa se faccio qualche cifra, ma non c'è nulla di meglio delle cifre per ricondursi alla ragione.
    Prima di tutto gli Stati Uniti d'America.

    Uno Stato-continente, la cui superficie, 9 milioni e mezzo circa di km2 (escluse le acque interne che sono estesissime) è pressoché uguale a quella della Cina e a quella del Canada, con immense risorse agricole, forestali, minerarie. Ebbene la popolazione attuale è di 260.000 abitanti con un rapporto di 27,3 abitanti per km2.

    Il Canada, altro luogo di emigranti, è, dopo la Russia, lo Stato più esteso del mondo, con 9.970.610 km2 (escluse le acque interne) e una densità demografica di 2,9 abitanti per chilometro quadrato.

    L'Australia, continente che è sesto per estensione fra i grandi Stati della Terra, si sviluppa per 7.682.300 km2 e ha una popolazione di 17.875.000 abitanti con un rapporto di 2,3 abitanti per km2.

    Paesi, dunque, che avevano assoluto bisogno di venire popolati per poter vivere dato che anche una densità troppo bassa è mortale, e le cifre di oggi sono molto più alte dì quelle di cento anni fa, epoca dell'emigrazione italiana.

    Quale confronto può dunque essere lecito con la situazione odierna dell'Italia, con una superficie di 301.277 km2 e una densità di 190 abitanti per chilometro quadrato? La verità è che la condizione italiana è terrificante e manda continui segnali di morte.

    C'è una sola cosa da fare: mettere bene in vista il cartello "tutto esaurito" e, come quando una barca è sovraccarica, avvertire che sta per rovesciarsi. Bisogna decementificare, rimboschire, risanare un territorio che va in pezzi a ogni pioggia, a ogni piena di fiume; bisogna recuperare terreni per l'agricoltura, per il pascolo; bisogna purificare l'aria dall'inquinamento, diminuire il numero delle automobili,

    Il consumo di energia: insomma diminuire la presenza umana e indurre quella che c'è ad amare la propria terra, il proprio paesaggio, i propri mari, i propri alberi, i propri animali. Soltanto allora gli italiani ricominceranno a fare figli perché è la natura stessa, oltre che la ragione umana, a cercare di salvare l'habitat facendo diminuire il consumo biofisico.

    Il ministro Veronesi ha emanato un decalogo per vivere bene, ma forse non ha tenuto sufficientemente conto della cosa più importante: lo spazio, l'aria, l'orizzonte, la voglia di una vita veramente umana, e dunque "bella".

    I giovani si drogano? Si intontiscono alle luci e ai ritmi assordanti delle discoteche? Ma in che modo possono accorgersi di essere "vivi" se la loro energia non serve a nulla; se l'aggressività non è tensione verso una meta da raggiungere ma soltanto tifo per la squadra di calcio, velocità dell'automobile, strumento di morte per gli altri e per se stessi?

    Che cosa di più frustrante che spendere energie in palestra producendo lavoro che non "produce"?
    Sono stati fatti molti studi (ricordo qui soltanto quelli famosi di Henri Laborit) su come impazziscano le cavie rinchiuse in uno spazio troppo ristretto.

    Si mangiano fra loro, piccoli e grandi, madri e figli; si scatenano in una sessualità compulsiva senza distinzione di sesso; si ammassano in un moto frenetico fino alla morte.
    Soltanto che per gli uomini la consapevolezza di non avere una direzione di marcia è più grave che per i topi.

    E ogni immigrato in più è - ed è visto - come un intruso che accelera il capovolgimento della barca.
    Ci pensino bene i politici: non sono stati eletti per essere buoni, ma per essere "giusti"; giusti verso i propri governati.

    Ida Magli

    fonte: "Il Giornale" 16 Dicembre 2000

  8. #38
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    Hai inserito questo articolo della Magli in risposta al mio post, però non vedo la risposta dove sia.

    Sinceramente, lo trovo un po' superficiale e banalotto.

  9. #39
    piemonteis downunder
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    A me sembra che entrambi i punti di vista (cioe: 1) immigrazione necessaria per fare certi lavori VS 2) basta pagare di piu' per trovare autoctoni che li fanno) sono incompleti, non tengono conto di tutti i termini dell'equazione, e quindi nessuno dei due dara' mai una risposta completa e sofddisfacente.

    Il motivo per cui l'opinione immigrazionista e' incompleta e' gia' stato ben spiegato sopra (sovrappopolazione, difficile convivenza sociale, necessita' di altri immigrati per sostituire la prima generazione, ecc).

    L'altra opzione ("basta pagare di piu'") e' anch'essa incompleta perche' dimentica di affrontare i costi sociali che derivano da questa scelta. Costi che potrebbero essere altrettanto gravi di quelli dell'immigrazione. Non lo so, ma andrebbero discussi. Il problema e' che chi favorisce questa ipotesi usa sempre solo il verbo "basta pagare" in forma impersonale. Chi deve pagare di piu' per certi lavori? Tutti noi, soprattutto le classi medie che gia' riescono appena a tirare avanti. Certo che si troverebbero muratori o piastrellisti o idraulici o raccoglitori di pomodori o baristi o baby sitters o infermiere o badant locali, se si paga il doppio di oggi. E' la legge del mercato. Ma poi l'inflazione schizza al 10% l'anno, con conseguente diminuzione del potere d'acquisto, chiusura di imprese, disoccupazione. Qualunque governo che intraprendesse questa strada del "no-immigrati/paghiamo di piu' gli autoctoni" verrebbe travolto da una crisi economica immediata, prima di poter godere dei vantaggi sociali a lungo termine. Quella stessa gente e quegli stessi giornali che oggi urlano "e' una vergogna tutti sti lavoratori da fuori, governo ladro" si metterebbero a urlare "e' una vergogna quanto dobbiamo pagare per vivere, governo ladro".

    Se non si affronta seriamente questo problema, resta il sospetto che gli anti-immigrazionisti vogliano nascondere qualcosa.

    Non so quale sia la soluzione, ma sospetto che si debba cercare lungo la seguente direzione. Quando per un certo lavoro ci si trova nel dubbio se assumere immigrati a basso costo o pagare molto di piu' per un locale, e' segno forse che quel tipo di lavoro non va piu' fatto in loco. Quindi ne' locali ne' immigrati, ma produzione esportata all'estero. Sempre meglio esportare la produzione che importare lavoratori per farla qui. Naturalmente anche questo ha conseguenze (perdita di posti di lavoro), ma secondo me sono conseguenze meno drammatiche, perche' i posti persi possono essere ricreati in altri settori piu' tecnologicamente avanzati o piu' legati a turismo e tempo libero.

    Ma naturalmente se avessi una soluzione pratica farei il politico non lo scienziato.

  10. #40
    pinelloilbello
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke Visualizza Messaggio
    Ma naturalmente se avessi una soluzione pratica farei il politico non lo scienziato.
    caspita ...scenziato e di cosa ? ma va la sboroun sei forse parente del vil Pinello ? Anche lui sovente millanta. Ma cosa andiamo cercando ? La soluzione di tutti i nostri problemi è in questo forum, scenziati, ricercatori, dotti economisti, una domanda però, ma quando è che lavorate se siete sempre qui a scrivere ?

 

 
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